Non andiamoci, a quelle Olimpiadi. Magari al "no, grazie" aggiungiamo anche qualcosa che possa far riflettere i cinesi sui diritti di chi lavora. Accidenti alle etichette "made in China", lorde di sudore e sofferenza. Solidarietà al Tibet.
Capita di sentirsi confusi. Io, di natura, lo sono spesso. Certo di nulla. Dubbioso verso ogni cosa di questo mondo. Credo di non essere mai cresciuto veramente. Osservo e penso. Spesso straparlo. Non ho certezze, solo domande. Vago anch'io, come tutti, clandestino in un mondo che non pare il mio. Il mio esiste solo nei miei pensieri. Il mio è un mondo diverso. Migliore. Anche se non sempre.
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