
Si sa che, ormai, l'airplay delle radio è stabilito da una sorta di "potere forte" chiamato Music Control che, attraverso accordi con i grandi network nazionali, di fatto decide quali brani debbano aver successo e quali no. Questo comporta, naturalmente, il livellamento verso il basso dell'offerta musicale e la difficoltà per gli artisti emergenti di far conoscere la propria produzione.
Altro problema dovuto a questa commistione tra network, case discografiche e organi quali Music Control è stata la messa al bando di numerosi cantanti italiani che, un tempo, godevano di un buon successo.
Chi non si è conformato è stato fatto fuori: si pensi ad Alberto Fortis, a Fabio Concato e molti altri.
Uno di questi, Gianni Togni, artista romano dotato di un grande talento, espresso in una serie di favolosi album usciti negli anni 80, ha iniziato a denunciare questi inciuci attraverso il suo blog. Non posso che apprezzare il suo coraggio e chiedermi a mia volta perchè un album di ottima fattura come il suo ultimo ("La vita nuova") sia stato pressochè ignorato negli airplay delle "grosse radio". Vi consiglio di andare a visitare il blog di Gianni, con il quale ho avuto dei contatti via e-mail: sono spiegate un sacco di cose riguardo la realtà del mercato discografico italiano. Inoltre, ci sono tanti post interessanti dedicati all'arte e alla poesia.
Nutro affetto e stima per Togni ed ho amato e amo tuttora la sua musica: mai banale, mai scontata. Il primo Lp che comprai nella mia vita fu un suo disco, il fantastico "Bollettino dei naviganti". Certe cose non si dimenticano.
Tieni botta, Gianni.
