Visualizzazione post con etichetta natale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta natale. Mostra tutti i post

mercoledì, dicembre 24, 2008

Buon Natale

Buon Natale, Italia.
Ilvo Diamanti dice oggi, su Repubblica, che gli alberi di Natale sono quasi scomparsi
o, comunque, ce ne sono molti meno.
http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/natale-regali/bussola-natale/bussola-natale.html?ref=hpspr1
La crisi impera, la crisi preoccupa. Ed è solo l'inizio.
Crisi, abusata parola. Bisognerebbe sviscerarne il vero significato. Più appropriato
parlare di post-truffa, di post-banchetto. E' un Natale sottotono. Magari può servire
a ridare il significato corretto alle cose. Magari, per chi crede nel Bambin Gesù,
riportare il senso cristiano al centro. Riscoprire il bambinello di Betlemme e mettere
da parte Santa Claus-Babbo Natale. Per i non credenti come me può giovare interrogarsi
sul valore delle cose quotidiane.
Crisi. L'Italia, già malata, finirà in coma, a dispetto dell'ottimismo sorridente del
premier multimiliardario che non stringerà di certo la cinghia. Ci attendono tempi
duri. Se così deve essere, lo sia. Forse ne usciremo tutti più consapevoli, più forti
e meno incantati dai pifferai magici e dai cortigiani. Meno avvinti, forse, da un senso di
sconfitta perenne che ci ha messo al margine dei paesi che contano.
Buon Natale, Italia. Forse la redenzione arriverà.

mercoledì, dicembre 26, 2007

Vita 1.0 Beta

E' stato un Natale sereno, trascorso in famiglia. Sono lontani gli anni delle feste tra amici, quando si mangiava di fretta con i parenti per poi uscire di casa nel freddo dicembrino e correre in discoteca. Erano giorni di Natale trascorsi a ballare e sbronzarsi con le consumazioni. Il pezzo forte era il Negroni (Martini + Gin + Campari, se non ricordo male): tre di quelli stendevano chiunque. Gran divertimento, con la testa già a San Silvestro per brindare al nuovo anno e darsi all'ubriacatura massima. Se ci penso oggi, sembra siano passati dei secoli. Sento nella testa certe strofe di Max Pezzali ("Gli anni", ad esempio) ed un senso di perduto, di anni '80 che mai torneranno, di un'epoca di grande euforia e di grande illusione. Bella è la gioventù, no? Tanto per essere banale, è una stagione della vita che passa in un lampo. Poi sali sul treno dell'ovvio e non capisci più a quale stazione vuoi scendere. Ci vorrebbe una Vita 1.0 Beta, tanto per vedere come va. Poi, dopo il test e il debug, ci possono dare la Vita Release 1.0, quella che funziona meglio. Ma non è così. Non si riavvolge il nastro. E' più facile che si incastri.
Cavolo, come mi sono imbroghesito!

lunedì, dicembre 24, 2007

Natale 2007

Vigilia di Natale con dei preoccupanti dolorini al fianco sinistro. Ogni volta che mi arrivano inizio a sudare freddo: ho sempre il timore che possa trattarsi di una colica renale. Ci mancherebbe proprio di farmi le feste con quel dolore allucinante. Spero sia solo un falso allarme. Ahia.
Comunque, ci siamo. Arriva anche il Natale 2007. Auguro a tutti di trascorrerlo nel migliore dei modi. Sono convinto che già stare a tavola insieme ai propri cari sia una grande conquista, in questo mondo difficile. Il Natale ci regala, se tutto va bene, proprio il piacere della semplicità.
E di tutto il resto, per un giorno, chissenefrega...

Buon Natale.

sabato, dicembre 22, 2007

Il vecchio e il nuovo

Ho appena terminato di vedere "Shrek Terzo" e devo dire, a caldo, che l'ho trovato divertente e piacevole. In linea di massima lo ritengo superiore al precedente "Shrek 2" e, ovviamente, una tacca sotto al primo insuperabile capitolo. Questa enorme ondata di film in CG è di fatto il nuovo standard dell'enterteinment per i piccoli e grandi. Tutto iniziò con il primo "Toy story" (1995) della Pixar: le avventure di Woody e Buzz Lightyear aprirono il sentiero per produzioni sempre più ambiziose al punto che, attualmente, tutti i lungometraggi "a cartoni animati" sono realizzati in questo modo. Ci sono stati dei picchi quali "Monsters & co." o "Alla ricerca di Nemo" ma, nella media, tutti questi prodotti sono delle grandi cose. Li sto collezionando in Dvd ma sono talmente tanti che starci dietro è difficile. Eppure, nel mare magnum di questa grafica spinta sento un po' di nostalgia per l'epoca d'oro della Disney. Erano gli anni 90, quando uscivano puntualmente a Natale dei lungometraggi "vecchio stile" quali "La Sirenetta", "Aladdin", "La bella e la bestia", "Il Gobbo di Notre-Dame", "Pocahontas", "Hercules" e molti altri. Sembrava fosse un genere intramontabile e che "Toy story" fosse destinato a rimanere un caso isolato. Non è andata così ed oggi rivedere un vecchio capolavoro Disney di quegli anni sembra riportarci ad un epoca lontanissima. Cribbio, come passa il tempo!

venerdì, dicembre 21, 2007

Mia musica /7 - Darlene Love: "(Christmas) Baby please come home"

Questa l'hanno rifatta gli U2, Mariah Carey ed altri. Ma l'originale resta sempre una gran cosa e, anche se molto americana, è uno dei brani che più mi fanno sentire "dentro" il Natale.
La potete anche ascoltare all'inizio di "Gremlins" di Joe Dante, in "Fuga dal Natale" e in molti altri film natalizi.

giovedì, dicembre 20, 2007

Buon Natale, Italia

Se il Natale serve a qualcosa, di certo serve per invitarci alla ricerca dell'equilibrio, della serenità. Cerchiamo di fermarci, in queste giornate, riflettendo sulle cose che contano veramente. Per capire che sono sempre le stesse: la famiglia, gli amici, gli affetti. Paradossalmente il tutto accade proprio nei giorni dell'opulenza e delle spese esagerate. Acquistiamo cose per le quali non saremmo disposti a morire mentre ci confrontiamo proprio con quelle per le quali doneremmo la vita.
Buon Natale, Italia. Ne hai un gran bisogno. Siamo circondati da piccoli e grandi orrori, da morti bianche sul lavoro e da politici incapaci di dare risposte. Aggrappati alle intercettazioni tra Silvio e Saccà, esempio lampante del potere e del lecchinaggio. Aggrappati al teatrino consueto che usa la parola riforma ad ogni piè sospinto al fine di stordirci e di allontanarci dalla realtà delle cose. Con gli aumenti, ennesimi, che ci aspettano ad alberi smontati. Come se l'unico nostro compito fosse quello di pagare di tasca nostra l'incapacità di un sistema a reggersi ancora in piedi. Buon Natale, Italia. Povera nostra nazione agonizzante, dove restare diviene, mese dopo mese, un atto di coraggio. O di incoscienza. Avremmo bisogno, sul serio, di una bella redenzione.