Loro la chiameranno pure demagogia ma, considerando lo stato poco allegro dell'economia italiana, questa demagogia è bene farla. E' giusto ricordare che:
1) un parlamentare guadagna in un anno uno stipendio pari a 155.532 euro, contro una media di 27.827 euro di un cittadino italiano;
2) un parlamentare gode di una serie di benefit che ad un cittadino qualunque sono inimmaginabili, quali autostrade, treni, navi e aerei gratis;
3) un parlamentare lavora in media 752 ore all'anno contro le 2.080 ore di un lavoratore qualsiasi;
4) dopo 5 anni di mandato, un parlamentare acquisisce il diritto alla pensione. Per lo stesso diritto, un cittadino deve versare 35 anni di contributi (stanti le cose, che tendono al peggio);
5) un parlamentare ha diritto a 66 (sessantasei!) giorni di ferie l'anno, contro i 33 giorni di un normale cittadino.
Le fonti di questi dati sono autorevoli: l'Inps, l'Istituto Bruno Leoni, l'Istat, la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica.
Qualsiasi commento sulla disparità tra un cittadino italiano e questa sorta di marziani fortunati, la Casta appunto, sarebbe inutile. I dati parlano da soli e il senso di sconforto pure. Quello che infastidisce è vederli saltare sulla sedia quando si ricorda loro tutto questo. Infastidisce sentirsi dire: "lei fa demagogia!". Fa rabbia dover tollerare tutto questo. Considerando poi che questo trattamento faraonico ottiene come ringraziamento praticamente il nulla... allora viva la demagogia!
http://it.finance.yahoo.com/notizie/Parlamentare-comune-cittadino-yfin-3327643538.html?x=0
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mercoledì, ottobre 26, 2011
Parlamentare vs. cittadino
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sabato, ottobre 03, 2009
Non credete al Pd. Mai.

Non credete al Pd quando vi dice che ha a cuore la democrazia in questo Paese.
Non credete al Pd quando vi dice che il Parlamento è stato privato delle sue prerogative.
Non credete al Pd quando vi dice che lo scudo fiscale premia i furbi, i malfattori, i disonesti e i mafiosi.
Non credete al Pd quando vi dice che si oppone a Berlusconi.
Non credete al Pd. Mai. Se lo avete fatto, smettete subito. Il Pd è l'ennesimo partito che pensa esclusivamente a spartirsi il potere e le poltrone, cominciando da quella di segretario, attualmente unico loro pensiero.
Non credete al Pd, mai.
Non credete al Pd quando vi dice che il Parlamento è stato privato delle sue prerogative.
Non credete al Pd quando vi dice che lo scudo fiscale premia i furbi, i malfattori, i disonesti e i mafiosi.
Non credete al Pd quando vi dice che si oppone a Berlusconi.
Non credete al Pd. Mai. Se lo avete fatto, smettete subito. Il Pd è l'ennesimo partito che pensa esclusivamente a spartirsi il potere e le poltrone, cominciando da quella di segretario, attualmente unico loro pensiero.
Non credete al Pd, mai.
Ieri lo scudo fiscale è passato a Montecitorio con solo 20 voti di scarto. Le assenze nelle fila del Pd erano 25. Ci fossero stati, lo scudo non sarebbe passato e, probabilmente, il governo sarebbe andato in crisi, visto che anche nel Pdl moltissimi banchi erano vuoti (ben 56).
Lo scorso 29 Settembre, quando si votava la pregiudiziale di incostituzionalità del medesimo scudo, Pdl e Lega avevano 70 assenti su 329. Anche in quel caso sarebbero andati sotto e lo scudo non sarebbe passato. Peccato che il Pd avesse 59 assenti su 216 e quindi la pregiudiziale prosposta dall'Idv è stata bocciata.
Ergo, lo scudo è passato soprattutto perchè i deputati del Pd non hanno lavorato. Mancavano, in più, proprio i leader: D'Alema, Franceschini, Bersani e Rutelli.
Quindi, quando vi diranno che Berlusconi fa quello che vuole e non rispetta le istituzioni e il Parlamento, pensate anche che questi non stanno facendo nulla per impedirglielo. Nulla. Sono la miglior opposizione che il Cavaliere possa augurarsi.
Quindi, non credete al Pd. Mai. Se vi fosse passato in testa di votarlo, non fatelo. A me la tentazione non verrà più. Questa faccenda mi ha definitivamente convinto che il Partito Democratico e coloro che lo rappresentano creino solo danni. Io da questi non mi sento rappresentato. Anzi, sono sempre più convinto che molti di loro stiano in qualche libro paga di un noto miliardario milanese.
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martedì, luglio 31, 2007
Vita da parlamentare
Coinvolto nello scandaletto estivo a base di luci rosse e cocaina dentro un albergo di via Vittorio Veneto, l'onorevole Cosimo Mele dell'Udc (quelli della salvaguardia della famiglia normale e cattolica), ha avuto l'ardire di fare questo commento: "La solitudine è una cosa seria e la vita da parlamentare è dura per chi la fa seriamente".Poverini. Sono commosso.
A questo punto è intervenuto Lorenzo Cesa, il segretario del partito che, con candore doroteo, afferma: "L'Udc difende con convinzione l'unità delle famiglie, di tutte le famiglie, e dunque anche di quelle dei parlamentari, convinta che vivere ed operare avendo affianco i propri congiunti, consenta maggiore serenità".
Parte quindi da parte sua la proposta di AUMENTARE i soldi per i deputati affinchè possano ricongiungersi alla famiglia. Più soldi perchè possano sentirsi meno soli. Più soldi, così si portano la moglie a Roma ed eviteranno di andare a puttane e farsi le piste. D'altra parte, "la solitudine è una cosa seria".
Caro Mele, la vita da parlamentare è una cosa dura? Bene... vada a fare il miniatore o l'operaio in un altoforno. Così potrà rientrare a casa tutte le sere dalla sua famiglia. Ha mai provato a tornare a casa dopo un giorno di lavoro vero? C'è gente che la sterminerebbe la famiglia, tanto è incazzato per il lavoro, il traffico e i soldi che non bastano mai.
Caro Cesa... cosa posso dirle? Ho riflettuto a lungo sulla sua proposta di aumentare lo stipendio ai deputati per evitare che perdano la retta via. Eppure non riesco a dire nulla. Più ci penso e più non mi vengono parole. Sono senza parole. Senza parole gentili e civili, intendo.
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venerdì, luglio 06, 2007
"La casta": un libro da leggere

C'è un libro che dovremmo leggere tutti. Un libro che dovrebbe essere pubblicizzato in televisione. Fonte di dibattiti. Tema preferito dagli italiani sotto l'ombrellone. Un libro che dovrebbe essere spedito a casa ad ogni famiglia (altro che fotoromanzo del Cavaliere!) a spese dello Stato che, per una volta, verrebbero utilizzate per l'interesse generale.Un libro che, grazie al cielo, è già un successo editoriale ma che, ripeto, dovrebbe diventare un must per il nostro paese.
Sto parlando de "La casta" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella (edito da Rizzoli) che, recita il sottotitolo, ci spiega come i politici italiani sono diventati intoccabili.
E' un libro per stomaci forti, nel senso che il desiderio di vomitare rimane costante, pagina dopo pagina.
Certo, di privilegi e intrallazzi dei nostri rappresentanti già sappiamo tutti ma vederli spiattellati uno dopo l'altro è terrificante e regala un senso di disgusto. Dagli stipendi d'oro alle pensioni ottenute con pochi giorni di mandato, dalle autoblu costosissime alla mensa della Camera che ha prezzi più bassi della mensa degli operai, dalle 37 ore di volo quotidiane sulle spalle dei contribuenti al Quirinale che costa quattro volte la monarchia inglese, dai rimborsi elettorali gonfiati (alla faccia del referendum) al nepotismo imperante, si inorridisce pagina dopo pagina.Per questo, quando un politico dirà che questo libro fa demagogia, bisognerebbe mandarlo al diavolo. Con la parola "demagogia" loro proteggono da anni i cavoli propri. Viva la demagogia, diamine! Pur di finirla con questo banchetto sulle spalle dei contribuenti, facciamola, 'sta demagogia.
Bisogna leggerlo, "La casta". Bisogna diffonderlo, consigliarlo, invitare chiunque alla sua lettura. Perchè dobbiamo sapere che siamo messi peggio dei nostri peggiori incubi. E smettere di votare questi personaggi. Tutti.
Ovvio che non ne nascerà la rivoluzione. In Italia non è concepibile. Ma, almeno, un glorioso V-Day.
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