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martedì, marzo 02, 2010

Cancellazioni Rai

Immaginate se Prodi, per un campagna elettorale, avesse chiuso "Porta a porta", "Ballarò", "Annozero", "L'ultima parola" e messo in difficoltà "In mezz'ora", "Linea diretta" e altre trasmissioni. Gli sgherri del Re avrebbero urlato al regime, avrebbero aperto le porte di Mediaset per soccorrere i profughi della sciagura e utilizzato le televisioni di casa per parlare 24 ore su 24 della fine della democrazia. Invece... dov'è il Pd? Dov'è la sinistra?
Ora, la Commissione di Vigilanza Rai e di conseguenza il CdA hanno bloccato tutte le trasmissioni di approfondimento politico. In fondo, perchè parlare di politica quando ci sono le elezioni?
In questo momento c'è un sit-in davanti alla sede di via Teulada dove ci sono Santoro, Floris, Iacona, la Annunziata e tanti altri. A loro la solidarietà è d'obbligo.
Facciamo una scommessa? Il venerdì prima delle elezioni, Berlusconi sarà ospite a Matrix per raccontarci la sua per un paio d'ore, probabilmente in seconda serata. Dite che non arriverà a tanto? Ci arriverà, ci arriverà. In fondo, perchè a Mediaset non ha fatto la stessa cosa della Rai, danneggiandola anche economicamente? Per poterci parlare quando lo desidera.
Le mani del padrone della tv private sono sulla tv pubblica. Mai come oggi il conflitto di interessi è vivo.

mercoledì, novembre 05, 2008

La mani sulla Rai

In questo scoppiettante giorno nel quale celebriamo l'elezione di Barack Obama a commander in chief non possiamo dimenticare le cosucce di casa nostra che, come sempre, ci fanno sentire piccini piccini. In queste ultime ore sembra essere partita un'offensiva durissima contro la Rai che, bisogna ricordarlo, è pur sempre l'azienda concorrente di Mediaset che, ricordiamo ancora, appartiene al nostro attuale Presidente del Consiglio, quello che "darà consigli ad Obama", tanto per intenderci.
Una serie di vicende che, messe assieme, turbano un pochino. Partendo dai consigli del Cavaliere che chiede maggiore ottimismo all'azienda di stato, non poteva smarcarsi il fido Dell'Utri con la sua brillante considerazione sui conduttori del Tg3, troppo "dark" e quindi difficilmente abbinabili con le news dal tono leggero desiderate dal capo. In pratica, un avviso di sfratto a giornalisti quali la Cuffaro. Le news dell'era berlusconiana dovranno essere simil-Studio Aperto (quindi vaccate) o filtrate magistralmente sul modello Emilio Fede. E, mentre uno spottone sulle Forze Armate passa in Tv, ove possiamo assistere ad un'Italia felice e serena, piena di bella gente plaudente militari-fotomodelli e mentre gli estremisti di destra entrano nella sede Rai ad "avvisare" la redazione di "Chi l'ha visto?", ecco ancora il premier lamentarsi dei giornalisti della Tv di Stato di essere troppo "appecoronati" alla sinistra. Il tutto, condito da una riunione con gli imprenditori ove Berlusconi ha praticamente invitato a non far pubblicità in Rai, ma altrove. L'"altrove" è chiaramente Mediaset. Governare e, nel contempo, far cassa usando il potere. Se non è conflitto di interessi chissà cos'è. Le mani sulla Rai e il portafoglio gonfio grazie a Mediaset. Vorrei solo capire chi sono gli "appecoronati" Rai. Vespa? Floris? Riotta? In quale universo parallelo?

sabato, giugno 09, 2007

Tv in ferie, spettatori no

Già durante la "stagione televisiva" (quella che va da Settembre a Maggio) la Tv generalista propone gran poche cose da salvare. In più, dopo le miserie prodotte, ha anche il coraggio di dichiararsi "chiusa per ferie" dai primi di Giugno a fine Agosto. 3 mesi 3 interi che vengono riempiti con repliche, repliche, repliche. E' un fenomeno tipicamente italiano dovuto, nella fattispecie, alle teste dei direttori di rete: si ritiene che, come gli scolari, tutti gli italiani se ne vadano in ferie e se ne stiano per l'intera stagione estiva sotto il sole e poi a sculettare al Billionaire. Questo non è vero o è comunque roba da Vip.
L'italiano medio, se va bene, si concede una decina di giorni di ferie estive. Il rimanente, se giovane e non lavora, lo passa in giro a divertirsi con gli amici; se invece lavora, non è tutte le sere stia nelle balere a danzare "I watussi" e quindi la sera, sprofondando sul divano, vorrebbe magari vedere qualcosa di decente. E non scordiamo gli anziani, quelli pagano più di tutti la situazione, visto che la televisione "fa compagnia".
Considerato questo, vedere in questi giorni la raffica di programmi che chiudono e i conduttori sorridenti che fanno ciao con la manina già "con il costume sotto", fa venir nausea. Propongo di ridurre del 25% il canone Rai: per tre mesi non fa nemmeno quel pochino che ci passa.