Visualizzazione post con etichetta alitalia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alitalia. Mostra tutti i post

mercoledì, gennaio 14, 2009

Italianità


Per favore, un antiemetico!

Italia 2009



Bisognerebbe chiedere l'indennità per la nausea. Di questi tempi sono talmente schifato che faccio fatica a scrivere qualcosa di razionale. Bisognerebbe rimanere incollati al blog per ore, tante sono le cose irritanti che accadono. Mentre le televisioni di Mediaset gongolano per il successo del Grande Fratello 9, ennesima mazzata soporifera per il popolo, e ripropone le stesse cose da decenni (Scherzi a parte-Paperissima-La Corrida-Amici etc.), i giornali di famiglia stanno tessendo una campagna mastodontica contro un solo uomo: Antonio Di Pietro. E lo fanno con un livore, con una brutalità, con una malizia che non hanno precedenti. Loro, i garantisti a senso unico. Ovvio, Tonino è l'ultima barriera all'avanzata del regime. Caduto lui, a colpi di diffamazioni fatti da giornalisti del calibro di Giordano o Belpietro, nulla più si opporrà al pensiero unico, al vero Grande Fratello orwelliano. Pessimista? No, nauseato. Nauseato che un tale concentrato di potere sia a disposizione di un unico uomo, circondato da cortigiani senza vergogna. Ho sempre cercato di essere equilibrato, tutto sommato. Ora comincio a perdere la pazienza anch'io. Quindi, tiè, sostengo Tonino e punto. L'ultimo baluardo, dicevo. Non mi verrete a dire che Veltroni ha ancora qualcosa da dire? Fa solo tenerezza. E' al limite del patetico.
Nausea. Troppa, per parlare della faccenda Alitalia. Quella è uno scandalo che, altrove, non farebbe uscire più i politici di casa. E poi dicono che disporre dei media non conta nulla. Vista l'intelligenza che si vede in giro contano drammaticamente troppo.
Comunque, i giochi sono alla fine. Guardate i conti dello Stato e preparate le pezze per il culo.

mercoledì, aprile 23, 2008

I fatti spariscono.

Cazzata del 15 Aprile 2008: "Facciamo l'embargo alla politica, in questo blog".

300 milioni di euro. 300 milioni di euro che pagheremo tutti per tenerci una palla al piede come Alitalia. Bello, no? I francesi ci mandano al diavolo, stufi delle nostre manovrette da campagna elettorale. I sindacati, basiti, non sanno se sputarsi addosso o inventare qualche scusa sensata. L'italianità da preservare. Malpensa, il Nord, gli interessi leghisti e lombardi in generale. E giù 300 milioni di euro, cifra sganciata da un Prodi avvelenato che sta per riempire gli scatoloni. Il suo successore chiede 300 milioni? Eccoli, diamine! Daranno un po' di fiato a quel gorgo infinito che è la nostra compagnia di bandiera.
Italianità. Però, in terra sarda, con l'amico Putin, l'ex-"esponente principale dello schieramento avversario" ora "esponente principale di tutto" contratta per dare baracca e burattini a Aeroflot, compagnia russa che non potrebbe, in teoria, nemmeno mantenere le rotte. Francesi no. Russi (ex-comunisti) si. Misteri.
Il Cavaliere trionfatore sa di averne sparate di grosse, nelle ultime settimane. Per questo si affretta a dire che lui, nell'aver mandato all'aria l'affare con AirFrance, non c'entra una cippa. La colpa è dei sindacati, no?
E chi lo può smentire? I telegiornali, principale abbeveratoio di notizie addomesticate, ripeteranno la stessa cosa stasera. Nessuno che chieda notizie della cordata che era pronta.
I fatti spariscono. Torna il sole, in questo bel paese. Riotta, Mazza, Fede, Mimun e tutti gli altri cambiano registro: va tutto bene.
La cordata? Sparita.
I rifiuti di Napoli? Spariti.
La gente che non arriva a fine mese? Sparita.
Va tutto bene. Va tutto bene.
Beppe Grillo lancia il V2-Day per dopodomani. Firmiamo, nella speranza di avere, un giorno, un'informazione libera. Ma di speranze ce ne sono poche.
Il Grande Fratello ci osserva. Il Grande Fratello cambia la storia. Ormai è tardi per bloccarlo. L'esito delle elezioni ha determinato, legittimamente, che la maggioranza degli italiani vogliono informarsi così.
La cordata? Mai sentita. Napoli? Finchè c'era Prodi, ma adesso va tutto bene. 300 milioni ad Alitalia? Piuttosto che i francesi, vada così.
Beppe, vai avanti. Ma in molti non speriamo più. Meglio allinearsi.
Va tutto bene. Va tutto bene. Va tutto bene.

venerdì, marzo 28, 2008

Voli di fantasia

Quanto ha combinato Berlusconi in questi ultimi giorni ha dell'incredibile.
Credo abbia superato se stesso, nella vicenda Alitalia. Non mi soffermo sulla crisi della nostra compagnia di bandiera che, francamente, mi auguro venga rilevata da Air France secondo gli accordi presi a suo tempo, al fine di garantirne almeno una dignitosa sopravvivenza lontano dai miserevoli affarucoli italiani.
Val la pena, invece, segnalare quanto il Cavaliere, in piena campagna elettorale, sia riuscito a costruire in una serie dei suoi immancabili voli di fantasia.
Inizia con l'annuncio di una cordata italiana intenzionata a preservare la compagnia di bandiera:
“Tale operazione sarà sostenuta dall’aiuto di una cordata di banche, tra le quali potrebbe esservi Banca Intesa, il cui cda dovrebbe decidere domani, e di altri imprenditori, tra i quali vi potrebbero essere anche i miei figli“.
Immediata la smentita di Banca Intesa, che non ne sa nulla. Ergo: il Cavaliere spara una balla. La prima.
Segue, da Viterbo:
"La cordata italiana non e' qualcosa di campato in aria, oggi ci sono alcuni nomi di imprenditori importanti che non faccio per ragioni di riservatezza ma che tra qualche giorno verranno conosciuti da tutti perche' faranno certamente una loro offerta impegnativa".
Insiste poi:
"Chiederanno di avere 3-4 settimane per poter valutare la situazione, fare una due diligence e presentare una nuova offerta impegnativa. Penso che tra qualche giorno si concretizzerà la cordata".
Qualche giorno dopo, però, Berlusconi esclude i figli dalla cordata, smentendo se stesso:
"Nemmeno per sogno! Vieterei loro di entrare in una cordata".
Insiste poi dicendo che in corsa ci sarebbero Benetton, Ligresti, Eni e Mediobanca. Parla di colloqui con i vertici di Mediobanca ed Eni:
«Inutile che gli altri ci scherzino su, la cordata italiana esiste. Eccome».
Tutti gli interessati, di fretta, negano ogni coinvolgimento. Sembrano tutti impazziti. E il Cavaliere, pare, continua a mentire.
«Alitalia non è oggi nell'agenda di Eni», dice Paolo Scaroni. Pochi commenti da Mediobanca. Benetton e Ligresti si limitano a un “no comment”.
Voli di fantasia? Voli che però causano un bel giro di valzer in borsa per il titolo Alitalia. Incredibile. Ma l'uomo è fatto così, ama giocare. Non riesce a resistere all'impulso di spararle grosse.
I voli di Silvio. Al quale, non si trascuri, stiamo per ridare in mano la cloche del Paese.