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mercoledì, gennaio 27, 2010

Vatti a fidare, Pd!

Non serviva un genio per capire che Casini, dopo la vittoria di Vendola, avrebbe aperto al Pdl le sue braccia per soccorrerlo nella partita Puglia. D'altronde, la strategia dell'Udc è, da oltre un mese in qua, quella di vendersi al miglior offerente. Stare in mezzo al guado, valutare con chi conviene stare in quella determinata regione e quindi allearsi con il possibile vincitore. A Pierferdi, che sia Pdl o Pd poco importa. L'importante sono le poltrone. Classico comportamento centrista, quindi democristiano della peggior specie. Come le puttane, insomma. Quindi chiedo a Bersani: val la pena collezionare una serie initerrotta di figure di merda per inseguire gente di questo tipo? Gente che, ricordo, stava nel centrodestra fino a un paio di anni fa?
Nel maledetto inseguimento dell'elettorato di centro, quell'indefinibile manipolo di voti "moderati", la sinistra ha ottenuto solo una cosa: ha perso voti e credibilità nel suo bacino naturale. Non c'è elettore di sinistra, ex-Ds o rinfondarolo che sia, che non provi delle fitte allo stomaco parlando di Pd. Insomma, per inseguire gente come il casino-Casini si sono fumati i voti loro, senza conquistare un voto degli altri. Miracoli di questa sciagurata dirigenza che da 16 anni insegue Berlusconi e scimmiotta la destra. Senza capire che chi sta a sinistra non ne può più di loro. E chi si sente di destra, preferisce votarsi gli originali e non gli imitatori.

lunedì, febbraio 18, 2008

Il destino di Fini


Devo dire che, per essere una campagna elettorale non prevista, ha moltissimi aspetti di novità. La scelta di Veltroni ha avuto gli effetti di un terremoto nel triste paesaggio politico italiano. E' scoppiato il centrosinistra ma, di sicuro, è saltato anche il centrodestra. Dopo quindici anni di Berlusconi vs. Altro, stavolta avremo la possibilità di vedere altri nomi di candidati premier. Oltre ai due realmente in lizza, avremo Bertinotti, Mastella(!), Casini, Tabacci, la Santanchè, Boselli e chissà quanti altri.
Uno spezzatino che la dice lunga sulle qualità delle coalizioni alle quali eravamo abituati: appena uno ha detto che non voleva più giocare, è saltato il sistema. Indubbiamente, lascia allibiti il fatto che Pierferdi abbia portato l'Udc fuori dalla Cdl. Corre da solo anche lui. Credo che, al di là della visibilità politica, Casini abbia fatto i suoi conti, magari con l'aiuto di Ruini e Bagnasco che, come sappiamo, ci tengono ad un partito cristiano ben identificabile. Comunque, Casini è uscito e credo gli vada dato atto di un certo temperamento.
Invece, come sempre, a fare una magra figura è sempre lui, Gianfranco Fini. Ah, Fini, Fini... lui che sembrava, all'inizio degli anni Novanta, l'uomo del domani, la forza delle idee, colui che aveva le palle... Ah, Fini, Fini...
Ditemi un successo, in tutti questi anni di convivenza con il Cavaliere, che Fini abbia realmente portato a casa senza la carezza rassicurante di Silvio. Per quanto ci pensi, nulla mi viene in mente. Qualche volta l'uomo ha sbraitato, è vero. Ma, sistematicamente, tornava ad allinearsi appena Silvio ordinava che la ricreazione era finita. Fini è succube di Berlusconi. Fini ha il terrore del Cavaliere e non è mai riuscito ad emanciparsene. Lo vedi in Tv, il presidente di An, e ti sembra una tigre. Ma è di carta. Fini ha raccolto le firme per il referendum contro il Porcellum ma poi ha obbedito all'ordine del capo per votare subito. Fini sta per versare An dentro il Pdl, il nuovo partito personale di Berlusconi. Commettendo un errore fatale: chiusa An, perderà ogni possibilità di fare i suoi timidi distinguo. E' destinato a diventare l'ennesimo Cicchitto, o Bondi, o Schifani. E' questo il futuro ruolo di Fini, ammettiamolo. La cosa ridicola è che lui spera ancora, un giorno, di prendere il posto di Silvio alla guida del centrodestra e che questo giustifichi tutti i rospi che ha dovuto ingoiare. Ma, caro Gianfranco, non farti troppe illusioni: ora che entri nel Pdl diventi "uno del club". E Silvio gode di ottima salute. Valeva veramente la pena di bruciare una carriera politica e divenire uno yesman per arrivare a questi piccoli risultati?