domenica, ottobre 18, 2009
Calzini turchesi
mercoledì, ottobre 14, 2009
Caro Presidente Fini (con UPDATE)
lunedì, ottobre 12, 2009
Le mie coliche renali
Grazie alla mia meravigliosa esperienza sulle coliche renali, pubblico una serie di osservazioni che magari possano essere utili a chi si affaccia per la prima volta in questo suggestivo mondo:
1) La colica renale fa un male boia. Se non la provate non potete capire. Arrivi a desiderare che qualcuno ti spari in testa, pur di far smettere il dolore;
2) La prima che vi arriva vi spaventerà molto. Crederete di morire. Ma non si muore. Ci possono essere delle complicazioni, ma non si muore. Anche perchè correrete senz'altro al Pronto Soccorso dove vi tranquillizzeranno mentre vi spareranno in vena un analgesico potente. Dalla seconda in poi, conoscerete la bestia e non vi spaventerete più;
3) Durante una colica, vomiterete. Tanto. Sono gli spasmi che non vi daranno tregua. Non spaventatevi, quindi. E' normale vomitare tutto e poi continuare ad avere i conati anche se il vostro stomaco è ormai vuoto;
4) La colica non passa facilmente da sola. Finchè il calcolo non esce (se esce) o non si stabilizza, continuerà a tormentarvi con ripetuti episodi. Bisogna bloccare il dolore con gli analgesici. Il più usato, come primo intervento in ospedale, è il Tora-Dol. Funziona molto bene e vi farà sentire rinati;
5) Vi diranno di bere tanto per facilitare la diuresi (dovrete pisciare fiumi, in altre parole) e agevolare l'espulsione del calcolo, nonchè tenere ben pulita la vostra vescica. Bevete quindi 2-3 litri al dì o più. E bevete l'acqua che volete, anche quella del rubinetto. Non serve spendere patrimoni per la Fiuggi. L'importante è pisciare;
6) Se vi capitano altri episodi ad alta intensità, usate le iniezioni di Tora-Dol o affini. Per dolori medi, vanno benissimo le pasticche di Buscopan che hanno il vantaggio di poter essere assunte per bocca, senza il bisogno di qualcuno che vi faccia la puntura;
7) Quando avete una colica, NON BEVETE. Peggiorerete la situazione, aumenterete la nausea, affaticherete il sistema urinario già in crisi e sentirete più male. BEVETE SOLO QUANDO NON AVETE DOLORE, quindi quando non c'è una colica in atto;
8) Il medico potrebbe consigliarvi anche un antibiotico nel caso vi venga la febbre. Ha ragione: significa che il calcolo sta portando un'infezione che dovete tenere a bada. Prendete anche l'antibiotico;
9) Vi consiglieranno la famosa Soluzione Schoum, un beverone giallo a base di erbe del quale si narrano prodigi. E' un buon coadiuvante, però non mi ha mai convinto. Però bevetelo, male non fa;
10) A me giova fare un bagno caldo (molto caldo) in vasca. Riempitela in maniera tale da tenere reni e vescica immersi e rilassatevi. Vi garantisco che vi passerà di molto il dolore. Inoltre, pare che questo agevoli l'espulsione grazie al rilassamento dei tessuti indotto dall'acqua calda. Io, ad esempio, quattro anni fa ho espulso un piccolo calcolo con questo metodo. Se non avete la vasca ma la doccia, sono cavoli vostri;
11) Dicono che faccia bene un decotto di "barbe" essiccate del granoturco. Aiutano la diuresi e calmano il dolore. Le trovate, credo, in erboristeria. Mai provate, ma non escludo;
12) Non ho mai capito quando dicono di fare la pipì in un vaso e/o di filtrarla per vedere se c'è il calcolo. Per mia esperienza, non serve. Ovviamente parlo come maschietto. Vi posso assicurare che sentirete in maniera inequivocabile quando il calcolo uscirà con la vostra urina. Basta che ogni uomo immagini che dal suo prezioso attrezzo passi, oltre alla pipì, un sassolino. Pensate di non sentirlo? Lo sentirete, infatti. Sentirete quando entrerà nella vescica: è come se qualcuno ci imbustasse dentro qualcosa. In quel momento, inoltre, avrete un sollievo enorme. Vi suoneranno le campane del paradiso. Infatti, all'arrivo in vescica, il pericolo di colica è superato;
13) Quando il calcolo è nella vescica, arriva la parte divertente. Bisogna pisciarlo. Bevete un litro e mezzo di acqua e aspettate. Quando lo stimolo sarà enorme, andate al wc. Lentamente, sentirete che il calcolo lascia la vescica ed entra nell'attrezzo. Farà effetto di canna strozzata, per qualche istante. Ma la pressione dovrebbe vincere e, in un agghiacciante spruzzo di urina finale, il calcolo verrà sparato fuori. La direzione che prenderà non sarà necessariamente quella del fondo del wc. Potreste doverlo raccogliere dietro la lavatrice. Cosa non troppo grave. Siccome non resisterete all'idea di prendere tra le dita quel maledetto coso che vi ha fatto impazzire di dolore, meglio che non vada dentro il wc. Perchè in quel caso, non potrete tirare lo sciaquone per raccoglierlo e vi lascio immaginare;
14) Quando avrete il calcolo con voi (spesso sono di ossalato di calcio) e quel male sarà diventato solo un bruciore tollerabile alle parti molli e un indolenzimento positivo, vivrete un'esperienza quasi materna. Sapendo che l'orrore è finito, proverete una gioia immane, girerete per la casa con questa minuscola pepita mostrandola a tutti quelli che vi capiteranno a tiro, che ne rimarranno inorriditi. Avrete le lacrime agli occhi dalla felicità e sarete certi che quest'esperienza sarà una di quelle che racconterete ai vostri nipoti.
Spero che queste cose possano esservi utili.
Cambio nome
Da qualche giorno sono a casa per una pessima colica renale che mi è arrivata tra mercoledì e giovedì scorsi e che ancora non ho superato, essendo il calcolo tuttora in giro...
domenica, ottobre 11, 2009
Il puzzle /1
sabato, ottobre 10, 2009
Stiamo attenti
1) Il voto favorevole, quella "maggioranza degli italiani" che stanno con lui, non significa assolutamente che lui ha pieno potere su tutto e non deve rispettare le regole democratiche e la separazione dei poteri. Funziona così in tutte le democrazie. Come farglielo capire che vincere le elezioni non significa fare il predone?
2) Se uno combina casini, corrompe giudici e testimoni, gestisce fondi neri e via dicendo, deve rispondere alla legge in quanto cittadino. Non può sottrarsi alla legge, a prescindere dalla carica che ricopre. Se deve versare 750 milioni di euro di danni a De Benedetti sono cazzi suoi e non dell'Italia. Come farglielo capire?
In soldoni, non si può farglielo capire. E quelli che lo circondano non hanno il coraggio di dire che il re è nudo. Ergo, stiamo attenti. Stiamo entrando nella fase più delicata, quando le tentazioni autoritarie ed eversive si fanno molto forti.
sabato, ottobre 03, 2009
Non credete al Pd. Mai.

Non credete al Pd quando vi dice che il Parlamento è stato privato delle sue prerogative.
Non credete al Pd quando vi dice che lo scudo fiscale premia i furbi, i malfattori, i disonesti e i mafiosi.
Non credete al Pd quando vi dice che si oppone a Berlusconi.
Non credete al Pd. Mai. Se lo avete fatto, smettete subito. Il Pd è l'ennesimo partito che pensa esclusivamente a spartirsi il potere e le poltrone, cominciando da quella di segretario, attualmente unico loro pensiero.
Non credete al Pd, mai.
domenica, settembre 27, 2009
L'irrefrenabile Silvio
Silvio Berlusconi apre il suo discorso alla Festa del Pdl a Milano:"Vi devo portare tanti tanti saluti da un signore che e' abbronzato e si chiama, si chiama... Barack Obama. In spiaggia vanno in due perche' e' abbronzata anche la moglie Michelle".
Fino a quando le persone non dico intelligenti ma almeno con un minimo di sale in zucca e di buon gusto dovranno sopportare di essere rappresentati da questo ormai indefinibile e indifendibile personaggio? E dalla sua maggioranza è possibile che, al di là del seggio sicuro, non scatti un timido cenno di dignità?
Ma l'avete vista Michelle Obama al cospetto di quell'uomo?
sabato, settembre 26, 2009
Istruttoria su Santoro
E' gossip far sentire la D'Addario che ci racconta dei vizi del nostro monarca? E' gossip far vedere come il Grande Statista risponde in conferenza stampa ad un giornalista spagnolo dinanzi ad un imbarazzato Zapatero? E' gossip mettere con le spalle al muro Vittorio Feltri sulle questioni Boffo e Fini o la prostata del miglior presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni? Se raccontare alla massaia di Voghera queste cose è solo gossip, cos'è tutto il resto?
La solidarietà a Santoro è scontata: la puntata di Annozero di giovedì scorso è stato un vero esempio di servizio pubblico. Il contraddittorio c'era, Ministro. C'erano Bocchino e Belpietro. E un pasdaran come Belpietro, il Cavaliere da Vespa se lo sogna. Se fanno fuori Annozero non c'è un pericolo per l'informazione. Non c'è più informazione e basta.
martedì, settembre 15, 2009
Fuoco alle polveri

giovedì, settembre 10, 2009
Fallimenti
E le tipologie di lavoro? A progetto, tipicamente. Tre-quattro mesi. Rinnovabili.
Siamo veramente finiti a puttane (tanto va di moda). I giovani sono fregati ed hanno accettato di sopravvivere tra un call-center e l'altro. Noi quarantenni ci stiamo rendendo conto di aver fallito tutto, incapaci di aver preso un ruolo concreto. Ci limitiamo a rimpiangere Goldrake e gli anni '80 e non siamo cresciuti mai. Il Paese rimane nelle mani di ultrasessantenni arraffoni che non si fanno da parte finchè non schiattano. Gente già pensionata ma copiosamente compensata pur di non mollare. Ecco, loro, dai politici in giù, sono quelli che mettono alle corde tutti gli altri.
Che hanno fatto i sindacati, in questi ultimi decenni? Com'è possibile che sia tornato il caporalato senza che loro lo impedissero? E la sinistra che ha fatto?
Leggetevi gli annunci di lavoro e constatate quanto profondamente hanno fallito. E' un paese per vecchi. Hanno fatto il '68 e volevano cambiare il mondo. Potevano almeno preservarlo com'era, invece di ingoiarselo.
martedì, settembre 08, 2009
Ciao, Mike
Con lui se ne va un pezzo della nostra vita. Mike apparteneva un po' a tutti gli italiani. Ci ha regalato momenti storici di televisione, conditi dalle sue gaffes e i suoi "Allegria!". Sembra quasi impossibile che non ci sia più, proprio ora che stava per tornare alla grande su Sky. Il vero re della tv italiana. sabato, agosto 15, 2009
Bancomat smagnetizzato
lunedì, agosto 10, 2009
Cari amici del Sud
Sulla conferenza stampa di B.
martedì, agosto 04, 2009
Tanta carne al fuoco
Mentre si faranno rientrare i capitali sporchi facendo pagare poco più di una mancia e garantendo l'anonimato, cosa impensabile altrove, l'Italia spera di rilanciarsi nell'ennesima colata di cemento che devasterà quel poco di spazio che rimane tra un edificio vuoto e un edificio sfitto.
Questo ballo sul Titanic continua più del previsto solo grazie ai silenzi che sono calati sull'entità del disastro, sulla devastazione sociale e sulle vere emergenze . In questo, Tremonti e il suo principale non li batte nessuno.
Ben 4 miliardi finiranno alla Sicilia: ennesimo pizzo pagato ad una regione che scalpita, che manda segnali che possono ricordare tempi andati. Dietro le proteste di Miccichè e Lombardo si nasconde un messaggio palese: l'isola pretende un cambiamento, un nuovo referente romano. I segnali ci sono tutti, cominciando dal concreto appannamento dell'appeal del Cavaliere. Quindi, in Sicilia si guarda già oltre e il fiume di denaro che ci arriverà non farà altro che posticipare la resa dei conti. Altri hanno già avuto lo stesso trattamento, in primis Belzebù che, di colpo, perse il ruolo che da decenni aveva per una certa Sicilia. Lo perse in modo più cruento e sulla pelle di Salvo Lima. Oggi i metodi sono, diciamo, più sottili.
4 miliardi alla Sicilia sono un affronto per il resto della nazione. Lo percepisce la Lega, che fatica a giustificare questa faccenda con la sua gente.
Così funziona, questo governo. Con Papi sempre più in difficoltà, stretto tra Bossi e il Sud che scalpita, tra la sputtanata delle escort e le (timide) bacchettate della Chiesa, tra i conti in rosso e le promesse che non potrà mantenere.
Per ora tiene botta, salvato dalle televisioni che ormai sono solo delle spudorate veline di partito e da un Parlamento che non fa altro che porre fiducie. Ma di certo, mettendo il naso fuori dai confini, gli italiani potrebbero capire che il resto del mondo si chiede sbigottito come possa essere ancora al suo posto un uomo che frequenta le prostitute e le mette poi nei posti di potere.
Chi pagherà tutto questo? Chi pagherà i danni di Tremonti, che già conosce la verità e cerca di utilizzare i forzieri di Bankitalia, tassando le plusvalenze, per raccogliere qualche soldo?
L'Agosto italiano ci permetterà di tirare a campare ancora un po', ci farà digerire il fatto che la Rai scenda da Sky per salire con Mediaset su TivùSat rimettendoci 150 milioni di euro, costretta dagli interessi delle aziende del Cavaliere, pronte a tutto pur di annichilire Murdoch, ormai il nemico numero uno. Il conflitto di interessi esiste, bellezza. Da sempre. Se a Berlusconi riduci Mediaset, immediatamente lo annienti e lui non lo permetterà.
Credo di aver scritto di troppe cose in poche righe, ma la carne al fuoco è talmente tanta che si perde di vista il tutto. Chiuderei con un ultimo appunto sulla Chiesa: state facendo un casino sulla Ru486 e, vista con i vostri occhi, ci sta. Ma è possibile che, sulla vicenda escort, vi siate limitati a qualche rimbrotto? Dov'è la morale, eminenze?
domenica, luglio 26, 2009
Esame di coscienza
venerdì, luglio 17, 2009
Italia 2009 /2
Ritoccano l'età pensionabile delle donne. Torniamo al nucleare. Ci dicono che ci sono ancora molte cose oscure sulle stragi del '92-'93, dalle quali nasce la Seconda Repubblica. Torna lo scudo fiscale, ottimo strumento per il riciclaggio di denaro sporco a prezzo modico e gestito dallo Stato, alla faccia delle promesse di Tremonti e dei proclami per regolare la finanza marcia. Sappiamo che il Pil è a -5,2% e che il debito pubblico è alle stelle. Il prezzo della crisi lo pagano solo i lavoratori. I disoccupati aumentano e, a Settembre, un esercito di cassintegrati non vedrà più un euro. Papi non ha mai chiarito nulla sulle escort e, in più, ci ha raccontato decine di balle a riguardo. Le entrate fiscali scendono di 4 miliardi. Il 50% degli italiani, secondo le dichiarazioni dei redditi, guadagna meno di 15 mila euro e la loro palese evasione non verrà mai scoperta. Il Capo dello Stato firma una legge sulla sicurezza mostruosa e si limita a qualche osservazione.
Mi fermo qui, anche se la lista potrebbe continuare.
L'unica morale che si ricava è questa: l'Italia continua ad essere il paese del bengodi per i furbi che lucrano alle spalle dei fessi, ossia i lavoratori a reddito fisso e i (pochi, pare) lavoratori autonomi onesti. Ci sarebbe da urlare. Ci sarebbe terreno fertile per un opposizione tenace e non per un Pd perso ormai nei temi congressuali, nella lotta intestina tra Franceschini, Marino e Bersani e i loro ispiratori non tanto occulti.
Il tutto condito, come dice Travaglio nell'ultimo Passaparola, nella litania del Presidente della Repubblica che invita ad abbassare i toni. Ma come? Ma se siamo in presenza di una pace terrificante da mesi! Il Cavaliere dovrebbe già essere a casa ed invece tutto tace. L'informazione ha la museruola. Si limita a cantarne le lodi. Come se comportarsi civilmente al G8 lo avesse reso uno statista. Già: è nauseante sentir parlare di "successo personale" del premier al G8 de L'Aquila solo perchè non ha provocato imbarazzo internazionale. Non ha fatto battute su Obama, non ha toccato qualche culo o, chessò, scoreggiato. Siamo talmente abituati alle sue stravaganze (eufemismo) che vederlo in atteggiamenti civili ci sembra già un trionfo. Che amarezza.
Intanto, in tv, si parla del caldo.
martedì, luglio 14, 2009
domenica, luglio 12, 2009
Amiche per l'Abruzzo - Scaletta (seconda parte)
CARMEN CONSOLI & MARINA REI & PAOLA TURCI - "I MIEI COMPLIMENTI"/"BAMBINI"/"FIORI D'ARANCIO"
NADA & CARMEN CONSOLI & MARINA REI & PAOLA TURCI - "MA CHE FREDDO FA"
Dopo la presentazione delle conduttrici radiofoniche, parte la serata con le 5 madrine:
FIORELLA MANNOIA - "OH CHE SARA'"/ "I TRENI A VAPORE"/"SMISURATA PREGHIERA"/"SALLY"
FIORELLA MANNOIA & LAURA PAUSINI - "E PENSO A TE"
FIORELLA MANNOIA & LAURA PAUSINI & ELISA & CARMEN CONSOLI & GIORGIA - "QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO"
Breve saluto video di ORNELLA VANONI
GIORGIA - "GIRASOLE"/"DI SOLE E D'AZZURRO"
GIORGIA & LAURA PAUSINI - "GOCCE DI MEMORIA"
GIORGIA - "VIVI DAVVERO"/"MARZO"/"PER FARE A MENO DI TE"
GIORGIA & ELISA - " E POI"
ELISA - "STAY"
ELISA & GIANNA NANNINI - "GLI OSTACOLI DEL CUORE"
ELISA - "UNA POESIA ANCHE PER TE"
ELISA & FIORELLA MANNOIA - "EPPURE SENTIRE UN SENSO DI TE"
ELISA & GIORGIA - "HEAVEN OUT OF HELL"
ELISA & LAURA PAUSINI - "RAINBOW"
ELISA & LAURA PAUSINI & IRENE GRANDI - "LUCE"
LAURA PAUSINI - "IO CANTO"/"COME SE NON FOSSE STATO MAI AMORE"/"E RITORNO DA TE"
LAURA PAUSINI & ELISA - "TRA TE E IL MARE"
LAURA PAUSINI - "INVECE NO"
LAURA PAUSINI & GIORGIA - "PRIMAVERA IN ANTICIPO"
LAURA PAUSINI & GIANNA NANNINI - "LA SOLITUDINE"
GIANNA NANNINI - "AMERICA"/"ATTIMO"/"MALEDETTO CIAO"/"BELLO E IMPOSSIBILE"/"FOTOROMANZA"/"MERAVIGLIOSA CREATURA"
GIANNA NANNINI & GIORGIA - "AMANDOTI"/"COME SAPREI"
GIANNA NANNINI & LAURA PAUSINI - "SEI NELL'ANIMA"
GIANNA NANNINI & LAURA PAUSINI & FIORELLA MANNOIA & GIORGIA & ELISA - "DONNA D'ONNA"
FINALE CON TUTTE LE PARTECIPANTI - "IL MIO CANTO LIBERO"
venerdì, luglio 03, 2009
Chi sono gli stranieri?
Sicurezza. Che diamine è? Sicuri da cosa?
Sicuri sul posto di lavoro? Guardiamo l'elenco delle morti bianche e piangiamo.
Sicuri sulle strade? Sui treni? Stiamo ancora uscendo dalla storia tragica di Viareggio, no? Sicuri di cosa? Da cosa? Dal malaffare, dalla criminalità organizzata che si fa Stato e controlla almeno tre regioni di questo sciagurato Paese? Sicuri del diritto, sicuri delle istituzioni? Con due componenti della Corte Costituzionale che dovrebbero decidere di un certo Lodo Alfano e che con Alfano e il premier che lo sta usando ci vanno a mangiare? Sicuri della legge uguale per tutti, mentre colui che ha tecnicamente corrotto Mills non vuole farsi giudicare? Sicuri di un'informazione pilotata, con almeno 6 tg su 7 in mano alla maggioranza? Con un Tg1 a firma di Minzolini che omette e manipola le notizie scomode per il Grande Statista?
No. Il risultato di un tale frastuono sulla sicurezza che ha fatto pensare a un sacco di gente rimbambita dal Biscione e affini di vivere in un teatro di guerra con gente che ti sgozza per strada è questa orribile cosa, questo dl che ha reso reato la clandestinità, ha autorizzato le ronde e messo molti italiani in difficoltà, tipo chi affitta le case o chi concede un lavoro ad un extracomunitario. Questa gente straniera, da oggi, avrà paura di muoversi, di andare dal medico, di registrare una nascita. Già, perchè adesso abbiamo la nostra bella legge razzista. Fascista. Direi non cristiana. Bella storia.
Il dazio alle Lega è stato pagato. Il conto politico agli esponenti del Carroccio, ai loro fazzoletti verdi e alla loro gente (molta) che, fortunatamente, non rappresenta tutti i cittadini del nord. Ad un partito xenofobo, passato dalla caccia al terrone alla caccia allo straniero.
Ed ora sentiamoci più sicuri, in un mondo dove i rumeni che combinano reati sono un infinitesimo di quelli che crepano nei cantieri gestiti da italiani che non spendono un euro in sicurezza. Dove le colf e le badanti di tante signore ingioiellate o di vecchi che non vuole più nessuno di sicuro non sparano. Dove molti imprenditori-evasori urlano quotidianamente all'extracomunitario preso in nero "lavora o te mando a casa tua, diocàn!". A questo punto mi chiedo, considerando il fatto che quello che è passato al Senato è una cosa che mi fa vomitare e che non condivido di una virgola: chi sono gli stranieri? Quelli che ci passano accanto col borsone o questi politici che non dovrebbero, loro, avere cittadinanza da nessuna parte del mondo civile?
venerdì, giugno 26, 2009
Michael Jackson: the King of pop is dead
MICHAEL JACKSON (1958 - 2009)
L'Angelo vola via
Farrah Fawcett (Ferrah Leni, 1947 - 2009)
giovedì, giugno 25, 2009
Amiche per l'Abruzzo - Scaletta (prima parte)
Inizio ore 15.50
ANTONELLA RUGGIERO - "AVE MARIA"
SENIT - "NO MORE"
JO SQUILLO - "SIAMO DONNE"
IRENE FORNACIARI - "SORELLE D'ITALIA"
FIORDALISO & ANNALISA MINETTI - "NON VOGLIO MICA LA LUNA"
ALEXIA - "DIMMI COME"
NICKY NICOLAI & SIMONA MOLINARI & KARIMA - "UN'AVVENTURA"
ARISA - "SINCERITA'"
MARIELLA NAVA & ANDREA MIRO' & ROSSANA CASALE - "SPALLE AL MURO"
MALIKA AYANE - "FEELING BETTER"/"COME FOGLIE"
RETTORE - "KOBRA"/"LAMETTE"
NOEMI - "BRICIOLE"
CHIARA CANZIAN & L'AURA - "NOVEMBRE 96"/"RADIO STAR"/"YOU MAKE ME FEEL (LIKE A NATURAL WOMAN)"
MIETTA - "VATTENE AMORE"/"BACIAMI ADESSO"
MIETTA & IRENE FORNACIARI - "MADRE DOLCISSIMA"
SYRIA - "SEI TU"
ALESSANDRA AMOROSO - "STUPIDA"/"IMMOBILE"
ALICE - "IL CONTATTO"/"PER ELISA"
DOLCENERA - "MAI PIU' NOI DUE"/"COM'E' STRAORDINARIA LA VITA"/"IL MIO AMORE UNICO"
ANNA OXA - "PROCESSO A ME STESSA"/"TI LASCERO'/"IMAGINE"
IVANA SPAGNA - "EASY LADY"/"CALL ME"
PAOLA & CHIARA -" "VAMOS A BAILAR"/"FESTIVAL"/"FINO ALLA FINE"/"VIVA EL AMOR"
GIUSY FERRERI - "IN ASSENZA"/"LA SCALA"/"STAI FERMO LI'"
IRENE GRANDI - "PRIMA DI PARTIRE PER UN LUNGO VIAGGIO"
IRENE GRANDI & SYRIA & DOLCENERA & NOEMI - "LA TUA RAGAZZA SEMPRE"/”BLOWIN’ IN THE WIND”
IRENE GRANDI - "BUM BUM"
FINE PRIMA PARTE (quella non in diretta radiofonica)
lunedì, giugno 22, 2009
Le "Amiche" a San Siro
venerdì, maggio 29, 2009
Mi sono rotto le palle
giovedì, maggio 21, 2009
Il ringhio del (sedicente) padrone

lunedì, maggio 18, 2009
I voti della Lega
mercoledì, maggio 06, 2009
Domani 21/04.2009
Parliamo, naturalmente, del singolo in uscita l'8 maggio nei negozi e per il download che si chiama "Domani 21/04.2009" e inciso da un super gruppo che si chiama Artisti Uniti per l'Abruzzo. L'elenco dei componenti è emozionante:
Afterhours
Alioscia
Al Bano
Antonella Ruggiero
Antonello Venditti
Baustelle
Bluvertigo
Caparezza
Carmen Consoli
Caterina Caselli
Cesare Cremonini
Claudio Baglioni
Dolcenera
Elio e le storie tese
Elisa
Enrico Ruggeri
Eugenio Finardi
Fabri Fibra
Francesco Renga
Franco Battiato
Frankie Hi-Nrg
Gianluca Grignani
Gianna Nannini
Gianni Maroccolo
Gianni Morandi
Giorgia
Giuliano Palma
Giusy Ferreri
J-Ax
Jovanotti
Ivano Fossati
Laura Pausini
Ligabue
Luca Carboni
Malika Ayane
Mango
Mario Venuti
Marracash
Massimo Ranieri
Mauro Pagani
Max Pezzali
Morgan
Negramaro
Negrita
Nek
Niccolò Agliardi
Niccolò Fabi
Pacifico
Piero Pelù
Roberto Vecchioni
Ron
Roy Paci
Samuele Bersani
Sud Sound System
Tiziano Ferro
Tricarico
Zucchero
E' un disco che va comprato. Originale. Ne val la pena, perchè questo disco è un evento e, statene certi, tra pochi anni sarà introvabile e sarà considerato un oggetto da collezione.
La Verità di papi
Se fossi in rotta con mia moglie non dimenticherei che è anche madre dei miei figli e, vedendola trattata così da un giornale del quale sono editore, scaraventerei il direttore fuori dalla finestra. Il fatto che il brutale Feltri sia ancora lì è sintomo che, sotto sotto, il Grande Statista approva.
La disinformazione si sta prodigando in queste ora a sotterrare lo scandalo, facendolo passare per il solito complotto della sinistra. Come se la signora Veronica non avesse un cervello e prendesse istruzioni da "Repubblica". Come se non conoscesse a fondo l'uomo con il quale sta da quasi trent'anni.
Quando la Lario dice che "va con le minorenni" ed è un "uomo che sta male", un Paese serio si porrebbe degli interrogativi sulla salute mentale del suo leader e sulla sua moralità. Invece i Tg danno la notizia riducendola ai minimi termini e ieri sera, il gran ciambellano Bruno Vespa ha aperto tutte le sue porte al Cavaliere, lasciando che per due ore Egli dicesse tutto quello che voleva, spiegando la sua Verità e pretendendo le scuse dalla moglie.
Tutta una montatura: le ipotesi di veline in lista sono state una montatura. Non ci sono, dice. Salvo che ci sarebbero state di certo, senza il caso-Lario.
Una montatura anche la vicenda di una storia con Noemi, la neo diciottenne da lui festeggiata a Napoli. Peccato che la bimba abbia detto di aver avuto altri incontri con "papi". E peccato che è inverosimile che Veronica abbia scatenato un tale putiferio solo per questa faccenda. C'è sotto dell'altro, è chiaro. C'è tutta la disperazione di una donna che non sopporta più i tradimenti del marito - magari non con Noemi - e il suo comportamento imbarazzante.
Ora, io non credo alla teoria dei fotomontaggi. Berlusconi ha ragione quando dice che basta chiedere al personale del ristorante per avere conferma della sua presenza. La storia delle foto ritoccate con Photshop regge poco ed è una burla del web.
Ma, in contemporanea, non credo nemmeno alle spiegazioni di Berlusconi: come si può credere ad un uomo che ha fatto delle bugie la sua professione. Come credere ad un imbonitore, ad un mistificatore, al principe delle balle?
Se Veronica Lario ha fatto quel che ha fatto, c'è dell'altro di sicuro. Difficilmente sapremo cosa, ma c'è. Fosse solo il disgusto per il comportamento di un ultasettantenne che non vuole invecchiare e non perde occasione per fare il cascamorto con le donne, generando episodi imbarazzanti, l'ultimo dei quali è quello del "posso palpare la signora?" ad un'assessore trentino durante una visita alle zone terremotate.
Fatto privato, si dice. Solo che è giusto che sia pubblico, quando riguarda un Presidente del Consiglio, la sua capacità di intendere e di volere e la condotta che dovrebbe tenere per il ruolo che occupa. Ed è già pubblica la vicenda di un uomo che ha fatto della sua storia personale ("una storia italiana", fotoromanzo a colori, lo ricordate?) il cardine del suo successo. Come è pubblica la sua risposta alla moglie dal salotto di "Porta a porta", dove nessuno ha potuto replicare o chiedere qualcosa in più. L'Imperatore ha avuto il suo spazio per spargere il Verbo, costretto anche da un fatto nuovo: l'attacco di "Avvenire", benedetto da Bagnasco. Per certe cose, la Chiesa non può fare finta di niente.
sabato, aprile 25, 2009
25 Aprile 2009
Ma Che Bella Giornata Di Sole (A. Venditti, 1988)
Ma che bella giornata di sole
Quanta gente per le strade nuove
Quanti treni alla stazione
Ma per tornare a casa
E la chiamano liberazione
Questa giornata senza morti
Questo profumo di limoni
Dalle finestre aperte
E mio padre vivrà
Solo il sogno di questa terra
Perché quello che ha è ancora guerra.
E mia madre amerà questo sogno di prigioniero
Perché quello che avrà è il mondo intero.
E' una barca che naviga sulle onde del mare
Questo giorno di libertà
Tu non lasciarlo andare.
Questa terra sarà oggi e sempre nelle tue mani
Questo mondo vivrà nelle tue mani.
Oh, oh, oh… Ma che bella giornata di sole
Questa giornata senza morti
Questo profumo di limoni
Giù per le strade.
giovedì, aprile 23, 2009
In questa sarabanda di donazioni per l'Abruzzo
lunedì, aprile 20, 2009
Beccucci e il riscatto dei "vecchietti"

Sono molto contento per la vittoria di Matteo Beccucci, trionfatore della seconda edizione del talent-show targato Raidue. Sebbene i Bastards sons of Dioniso siano molto più innovativi, la vittoria del bel canto del toscano rappresenta il riscatto di noi quarantenni o poco meno. A 38 anni suonati, Matteo è riuscito a portare a casa il primo posto, chiudendo (forse) con la sua vita da impiegato. E questo è un bel segnale. Ho tifato Matteo per questioni anagrafiche: è mio coetaneo, conosce la musica e tiene famiglia. Da impiegato a star. Che bella cosa. Come si dice, in questi casi? Non è mai troppo tardi.
lunedì, aprile 06, 2009
Terremoto in Abruzzo
sabato, aprile 04, 2009
L'inarrivabile
venerdì, aprile 03, 2009
Silvietto la peste
domenica, marzo 29, 2009
Nasce il Pdl

giovedì, marzo 26, 2009
Come Dio comanda
Sarà questo clima, ma il Grande Statista si fa vedere molto in giro, va in treno ad Alta Velocità e parla, parla, parla. Il decreto casa non si fa. Non si allargano i centri, solo le villette. Anzi no. Il decreto lo vuole. Tentano di affossarlo in tanti, ma il sovrano non desiste. Tutto 'sto casino per allargare Villa Certosa, probabilmente.
Qualche sparata: bisogna lavorare di più. Poi rettifica: intendevo chi ha un lavoro, deve lavorare di più. Chi perde il lavoro si dia da fare, non stia con le mani in mano. Consiglio da buon padre di famiglia, solo che se hai appena perso il lavoro, sentire qualcuno che dice di muovere il culo te le fa girare.
Il Parlamento? Dovrebbero votare solo i capigruppo. Infatti "adesso in Parlamento si è lì con due dita ad approvare tutto il giorno emendamenti di cui non si conosce nulla. Quando ho fatto il paradosso del capogruppo che vota per tutti era per dire che gli altri sono veramente lì non per partecipare, ma per fare numero". Fare numero. Ha ragione, davvero. E' un numero costoso, per i contribuenti onesti. Ma potrei dirlo io, non lui che è dentro le istituzioni.
A Fini girano: "non irridere il Parlamento", dice. E lui: "cado dalle nuvole". Cabaret. Non pago, ne ha pure per Obama: "io sono più pallido anche perchè è tanto che non vado al sole. Lui è più bello, giovane e più alto". Lo dice simpaticamente, ovvio. Ma il riferimento alla pelle di mr.Barack sembra un'ossessione, per il nostro.
Insomma, è insuperabile. Prende tutto per scherzo. Si fa serio solo quando deve relazionarsi con la Chiesa. Allora lì, poche giuggiole. Il Parlamento ci sta confezionando una leggina niente male. Tranquilli, non moriremo più. Sarà vietato. Alimentazione ed idratazione forzate, mica come la Englaro.
Nel resto del mondo, quando parlano il Papa o Bagnasco, si limitano ad una noticina e ad una scrollata di spalle. Un po' come si fa con dei vecchi nonni che ti ricordano sempre di uscire con il maglione di lana per non buscarsi un malanno. E noi usciamo come ci pare. Qui no. Qui si rimane a bocca aperta ad ascoltare cotale saggezza e si corre a provvedere ai desiderata. "Fare presto", comanda Bagnasco. Eccola qui, eminenza. Le piace? Mai più casi Englaro. Ora, tutti in vita, fossero anche ridotti ad un fagottino tiepido. Come Dio comanda.
Siamo davvero convinti che il classico luogo comune "bisogna restare in Italia per combattere per i diritti e cambiare il nostro Paese" sia un concetto intelligente? Non sarebbe meglio andarsene?
P.S. - Ieri, a "Che tempo che fa", Roberto Saviano mi ha regalato una serata meravigliosa. Grazie.
martedì, marzo 24, 2009
L'ultima fortezza papale
giovedì, marzo 12, 2009
Quindi non si risolve.
E allora perchè non prendiamo qualcosina (appena appena) dei 250 miliardi annui di evasione fiscale?
domenica, marzo 08, 2009
Mattone libero (o il bello del mattone)

Ogni giorno ci si disfa di un pezzo di legalità. Ora tocca al mattone. Sta già toccando la caccia, che si potrà fare nei parchi e in barba alle specie protette. Che la cura della natura non uscisse dai giardini pregni di cactus del premier era cosa risaputa.
Sto elaborando una teoria, tra le tante, che spieghi il trionfo del Cavaliere e la sua essenza. Quando sarà finita ve la racconterò. In linea coi tempi, sono ottimista riguardo al fatto di venirne a capo.
UPDATE: Oggi, a "In mezz'ora", Franceschini dice:
"Ieri il presidente del Consiglio ha detto che chi ha una villa potrà aggiungere uno o due stanze, dando il senso di come lui immagina vivano gli italiani. Gli italiani vivono al secondo, al terzo piano di un condominio, in case bellissime nel centro storico. Vorrei che spiegasse loro dove lo ampliano questo 20 per cento. Sul pianerottolo? Nell'ingresso?".
"Il rischio cementificazione è pericolosissimo soprattutto in Italia, perché nella globalizzazione ogni Paese deve investire in quello che ha e ciò che ci rende unici è l'Italia stessa, il paesaggio, il centro storico. Rovinare il nostro territorio è come se un Paese arabo bruciasse il petrolio. Non possiamo rovinare ciò che ci rende unici".
Bravo, Dario! Finalmente un leader dell'opposizione che fa l'opposizione e attacca! Una luce, fioca magari, si è riaccesa...
Ancora una volta ringraziamo Walter di essersi tolto dalle... scatole.
venerdì, marzo 06, 2009
Il dispensatore di ottimismo
E suvvia, un po' di allegria. Un po' di gioia. E chi più di lui può essere dispensatore di ottimismo?
Secondo il Cavalier-pensiero è tutta colpa dei media. Lo dice, netto:
Ma torniamo al tema: la crisi, per l'Uomo del Destino, è sopravvalutata. Prendiamo atto della sua visione. Specie quando molti inizieranno a saltare il pasto. Con ottimismo, si intende. E intanto si versano altri 1,3 miliardi per le infrastrutture, si va avanti con il Ponte sullo Stretto: 6 miliardi di stanziamento da parte del Cipe (cifretta che per i precari non c'è). In totale spenderemo 17,8 miliardi per opere destinate ad aumentare il Pil. In una smania di concorrenza col mondo. Il ballo sul Titanic.
Or ora Obama, vedendo i numeri della disoccupazione Usa (651 mila posti fumati a Febbraio), dice "dati spaventosi". Il consigliere econimico Romer afferma che "non è possibile trovarci qualcosa di buono in nessun modo". Poveretti. Pessimisti, tragici. Quanto ce lo invidiano, gli americani, il migliore del mondo, colui che regala sorrisi e ottimismo.
giovedì, marzo 05, 2009
I soldi sono finiti, bellezza
Questa è l'Italia del 2009. In Europa stanno cercando di venire a capo di questa crisi e qui i telegiornali sono ormai veline governative. Si disserta di nucleare, di intercettazioni, di legge elettorale. E il popolo? Mangi le brioches.
Non ci sono i soldi per i precari e, intanto, i nostri rappresentanti si ritrovano i costi del ristorante diminuiti. E'una beffa, no?
Sarà dura far convivere questi sofferenti con politici strapagati e con altro popolo che evade e gira con il Suv, no? Recuperassimo una minima parte dei 250 miliardi di euro (un quinto del Pil) dell'evasione fiscale e questo paese risorgerebbe. Padoa Schioppa ci provò ma venne crocifisso sulla triste frase "le tasse sono meravigliose".
I soldi sono finiti, bellezza. L'Italia non può più starsene così. O qualcuno si decide a metterla veramente a posto o possiamo chiudere baracca e burattini. Intanto, il peggio sta arrivando.
venerdì, febbraio 27, 2009
Ritorno all'atomo
1) è un investimento sensato, furbo, lungimirante? No, perchè non risolve il problema energetico. Quattro centrali possono solo coprire un fabbisogno minimo e costano un sacco di quattrini;
2) stiamo seguendo il mondo? No, perchè tutti guardano, Obama in primis, alle fonti rinnovabili, alle energie pulite e alternative e, nel contempo, ad una razionalizzazione dei nostri consumi e dei nostri famelici stili di vita;
3) e il referendum del 1987 dove lo mettiamo? D'accordo, era sulla scia emotiva di Chernobyl, ma era pur sempre espressione della volontà popolare. Quindi, se i politici se ne sbattono, come se non ci fosse mai stato, commettono un abuso contro gli italiani. E visto che si riempiono sempre la bocca circa "la volontà del popolo", siano coerenti. oppure dicano che la volontà del popolo non conta e molti di noi potrebbero sentirsi autorizzati a considerare insignificanti anche le tornate elettorali.


