
martedì, settembre 15, 2009
Fuoco alle polveri

giovedì, settembre 10, 2009
Fallimenti
E le tipologie di lavoro? A progetto, tipicamente. Tre-quattro mesi. Rinnovabili.
Siamo veramente finiti a puttane (tanto va di moda). I giovani sono fregati ed hanno accettato di sopravvivere tra un call-center e l'altro. Noi quarantenni ci stiamo rendendo conto di aver fallito tutto, incapaci di aver preso un ruolo concreto. Ci limitiamo a rimpiangere Goldrake e gli anni '80 e non siamo cresciuti mai. Il Paese rimane nelle mani di ultrasessantenni arraffoni che non si fanno da parte finchè non schiattano. Gente già pensionata ma copiosamente compensata pur di non mollare. Ecco, loro, dai politici in giù, sono quelli che mettono alle corde tutti gli altri.
Che hanno fatto i sindacati, in questi ultimi decenni? Com'è possibile che sia tornato il caporalato senza che loro lo impedissero? E la sinistra che ha fatto?
Leggetevi gli annunci di lavoro e constatate quanto profondamente hanno fallito. E' un paese per vecchi. Hanno fatto il '68 e volevano cambiare il mondo. Potevano almeno preservarlo com'era, invece di ingoiarselo.
martedì, settembre 08, 2009
Ciao, Mike
Con lui se ne va un pezzo della nostra vita. Mike apparteneva un po' a tutti gli italiani. Ci ha regalato momenti storici di televisione, conditi dalle sue gaffes e i suoi "Allegria!". Sembra quasi impossibile che non ci sia più, proprio ora che stava per tornare alla grande su Sky. Il vero re della tv italiana. sabato, agosto 15, 2009
Bancomat smagnetizzato
lunedì, agosto 10, 2009
Cari amici del Sud
Sulla conferenza stampa di B.
martedì, agosto 04, 2009
Tanta carne al fuoco
Mentre si faranno rientrare i capitali sporchi facendo pagare poco più di una mancia e garantendo l'anonimato, cosa impensabile altrove, l'Italia spera di rilanciarsi nell'ennesima colata di cemento che devasterà quel poco di spazio che rimane tra un edificio vuoto e un edificio sfitto.
Questo ballo sul Titanic continua più del previsto solo grazie ai silenzi che sono calati sull'entità del disastro, sulla devastazione sociale e sulle vere emergenze . In questo, Tremonti e il suo principale non li batte nessuno.
Ben 4 miliardi finiranno alla Sicilia: ennesimo pizzo pagato ad una regione che scalpita, che manda segnali che possono ricordare tempi andati. Dietro le proteste di Miccichè e Lombardo si nasconde un messaggio palese: l'isola pretende un cambiamento, un nuovo referente romano. I segnali ci sono tutti, cominciando dal concreto appannamento dell'appeal del Cavaliere. Quindi, in Sicilia si guarda già oltre e il fiume di denaro che ci arriverà non farà altro che posticipare la resa dei conti. Altri hanno già avuto lo stesso trattamento, in primis Belzebù che, di colpo, perse il ruolo che da decenni aveva per una certa Sicilia. Lo perse in modo più cruento e sulla pelle di Salvo Lima. Oggi i metodi sono, diciamo, più sottili.
4 miliardi alla Sicilia sono un affronto per il resto della nazione. Lo percepisce la Lega, che fatica a giustificare questa faccenda con la sua gente.
Così funziona, questo governo. Con Papi sempre più in difficoltà, stretto tra Bossi e il Sud che scalpita, tra la sputtanata delle escort e le (timide) bacchettate della Chiesa, tra i conti in rosso e le promesse che non potrà mantenere.
Per ora tiene botta, salvato dalle televisioni che ormai sono solo delle spudorate veline di partito e da un Parlamento che non fa altro che porre fiducie. Ma di certo, mettendo il naso fuori dai confini, gli italiani potrebbero capire che il resto del mondo si chiede sbigottito come possa essere ancora al suo posto un uomo che frequenta le prostitute e le mette poi nei posti di potere.
Chi pagherà tutto questo? Chi pagherà i danni di Tremonti, che già conosce la verità e cerca di utilizzare i forzieri di Bankitalia, tassando le plusvalenze, per raccogliere qualche soldo?
L'Agosto italiano ci permetterà di tirare a campare ancora un po', ci farà digerire il fatto che la Rai scenda da Sky per salire con Mediaset su TivùSat rimettendoci 150 milioni di euro, costretta dagli interessi delle aziende del Cavaliere, pronte a tutto pur di annichilire Murdoch, ormai il nemico numero uno. Il conflitto di interessi esiste, bellezza. Da sempre. Se a Berlusconi riduci Mediaset, immediatamente lo annienti e lui non lo permetterà.
Credo di aver scritto di troppe cose in poche righe, ma la carne al fuoco è talmente tanta che si perde di vista il tutto. Chiuderei con un ultimo appunto sulla Chiesa: state facendo un casino sulla Ru486 e, vista con i vostri occhi, ci sta. Ma è possibile che, sulla vicenda escort, vi siate limitati a qualche rimbrotto? Dov'è la morale, eminenze?
domenica, luglio 26, 2009
Esame di coscienza
venerdì, luglio 17, 2009
Italia 2009 /2
Ritoccano l'età pensionabile delle donne. Torniamo al nucleare. Ci dicono che ci sono ancora molte cose oscure sulle stragi del '92-'93, dalle quali nasce la Seconda Repubblica. Torna lo scudo fiscale, ottimo strumento per il riciclaggio di denaro sporco a prezzo modico e gestito dallo Stato, alla faccia delle promesse di Tremonti e dei proclami per regolare la finanza marcia. Sappiamo che il Pil è a -5,2% e che il debito pubblico è alle stelle. Il prezzo della crisi lo pagano solo i lavoratori. I disoccupati aumentano e, a Settembre, un esercito di cassintegrati non vedrà più un euro. Papi non ha mai chiarito nulla sulle escort e, in più, ci ha raccontato decine di balle a riguardo. Le entrate fiscali scendono di 4 miliardi. Il 50% degli italiani, secondo le dichiarazioni dei redditi, guadagna meno di 15 mila euro e la loro palese evasione non verrà mai scoperta. Il Capo dello Stato firma una legge sulla sicurezza mostruosa e si limita a qualche osservazione.
Mi fermo qui, anche se la lista potrebbe continuare.
L'unica morale che si ricava è questa: l'Italia continua ad essere il paese del bengodi per i furbi che lucrano alle spalle dei fessi, ossia i lavoratori a reddito fisso e i (pochi, pare) lavoratori autonomi onesti. Ci sarebbe da urlare. Ci sarebbe terreno fertile per un opposizione tenace e non per un Pd perso ormai nei temi congressuali, nella lotta intestina tra Franceschini, Marino e Bersani e i loro ispiratori non tanto occulti.
Il tutto condito, come dice Travaglio nell'ultimo Passaparola, nella litania del Presidente della Repubblica che invita ad abbassare i toni. Ma come? Ma se siamo in presenza di una pace terrificante da mesi! Il Cavaliere dovrebbe già essere a casa ed invece tutto tace. L'informazione ha la museruola. Si limita a cantarne le lodi. Come se comportarsi civilmente al G8 lo avesse reso uno statista. Già: è nauseante sentir parlare di "successo personale" del premier al G8 de L'Aquila solo perchè non ha provocato imbarazzo internazionale. Non ha fatto battute su Obama, non ha toccato qualche culo o, chessò, scoreggiato. Siamo talmente abituati alle sue stravaganze (eufemismo) che vederlo in atteggiamenti civili ci sembra già un trionfo. Che amarezza.
Intanto, in tv, si parla del caldo.
martedì, luglio 14, 2009
domenica, luglio 12, 2009
Amiche per l'Abruzzo - Scaletta (seconda parte)
CARMEN CONSOLI & MARINA REI & PAOLA TURCI - "I MIEI COMPLIMENTI"/"BAMBINI"/"FIORI D'ARANCIO"
NADA & CARMEN CONSOLI & MARINA REI & PAOLA TURCI - "MA CHE FREDDO FA"
Dopo la presentazione delle conduttrici radiofoniche, parte la serata con le 5 madrine:
FIORELLA MANNOIA - "OH CHE SARA'"/ "I TRENI A VAPORE"/"SMISURATA PREGHIERA"/"SALLY"
FIORELLA MANNOIA & LAURA PAUSINI - "E PENSO A TE"
FIORELLA MANNOIA & LAURA PAUSINI & ELISA & CARMEN CONSOLI & GIORGIA - "QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO"
Breve saluto video di ORNELLA VANONI
GIORGIA - "GIRASOLE"/"DI SOLE E D'AZZURRO"
GIORGIA & LAURA PAUSINI - "GOCCE DI MEMORIA"
GIORGIA - "VIVI DAVVERO"/"MARZO"/"PER FARE A MENO DI TE"
GIORGIA & ELISA - " E POI"
ELISA - "STAY"
ELISA & GIANNA NANNINI - "GLI OSTACOLI DEL CUORE"
ELISA - "UNA POESIA ANCHE PER TE"
ELISA & FIORELLA MANNOIA - "EPPURE SENTIRE UN SENSO DI TE"
ELISA & GIORGIA - "HEAVEN OUT OF HELL"
ELISA & LAURA PAUSINI - "RAINBOW"
ELISA & LAURA PAUSINI & IRENE GRANDI - "LUCE"
LAURA PAUSINI - "IO CANTO"/"COME SE NON FOSSE STATO MAI AMORE"/"E RITORNO DA TE"
LAURA PAUSINI & ELISA - "TRA TE E IL MARE"
LAURA PAUSINI - "INVECE NO"
LAURA PAUSINI & GIORGIA - "PRIMAVERA IN ANTICIPO"
LAURA PAUSINI & GIANNA NANNINI - "LA SOLITUDINE"
GIANNA NANNINI - "AMERICA"/"ATTIMO"/"MALEDETTO CIAO"/"BELLO E IMPOSSIBILE"/"FOTOROMANZA"/"MERAVIGLIOSA CREATURA"
GIANNA NANNINI & GIORGIA - "AMANDOTI"/"COME SAPREI"
GIANNA NANNINI & LAURA PAUSINI - "SEI NELL'ANIMA"
GIANNA NANNINI & LAURA PAUSINI & FIORELLA MANNOIA & GIORGIA & ELISA - "DONNA D'ONNA"
FINALE CON TUTTE LE PARTECIPANTI - "IL MIO CANTO LIBERO"
venerdì, luglio 03, 2009
Chi sono gli stranieri?
Sicurezza. Che diamine è? Sicuri da cosa?
Sicuri sul posto di lavoro? Guardiamo l'elenco delle morti bianche e piangiamo.
Sicuri sulle strade? Sui treni? Stiamo ancora uscendo dalla storia tragica di Viareggio, no? Sicuri di cosa? Da cosa? Dal malaffare, dalla criminalità organizzata che si fa Stato e controlla almeno tre regioni di questo sciagurato Paese? Sicuri del diritto, sicuri delle istituzioni? Con due componenti della Corte Costituzionale che dovrebbero decidere di un certo Lodo Alfano e che con Alfano e il premier che lo sta usando ci vanno a mangiare? Sicuri della legge uguale per tutti, mentre colui che ha tecnicamente corrotto Mills non vuole farsi giudicare? Sicuri di un'informazione pilotata, con almeno 6 tg su 7 in mano alla maggioranza? Con un Tg1 a firma di Minzolini che omette e manipola le notizie scomode per il Grande Statista?
No. Il risultato di un tale frastuono sulla sicurezza che ha fatto pensare a un sacco di gente rimbambita dal Biscione e affini di vivere in un teatro di guerra con gente che ti sgozza per strada è questa orribile cosa, questo dl che ha reso reato la clandestinità, ha autorizzato le ronde e messo molti italiani in difficoltà, tipo chi affitta le case o chi concede un lavoro ad un extracomunitario. Questa gente straniera, da oggi, avrà paura di muoversi, di andare dal medico, di registrare una nascita. Già, perchè adesso abbiamo la nostra bella legge razzista. Fascista. Direi non cristiana. Bella storia.
Il dazio alle Lega è stato pagato. Il conto politico agli esponenti del Carroccio, ai loro fazzoletti verdi e alla loro gente (molta) che, fortunatamente, non rappresenta tutti i cittadini del nord. Ad un partito xenofobo, passato dalla caccia al terrone alla caccia allo straniero.
Ed ora sentiamoci più sicuri, in un mondo dove i rumeni che combinano reati sono un infinitesimo di quelli che crepano nei cantieri gestiti da italiani che non spendono un euro in sicurezza. Dove le colf e le badanti di tante signore ingioiellate o di vecchi che non vuole più nessuno di sicuro non sparano. Dove molti imprenditori-evasori urlano quotidianamente all'extracomunitario preso in nero "lavora o te mando a casa tua, diocàn!". A questo punto mi chiedo, considerando il fatto che quello che è passato al Senato è una cosa che mi fa vomitare e che non condivido di una virgola: chi sono gli stranieri? Quelli che ci passano accanto col borsone o questi politici che non dovrebbero, loro, avere cittadinanza da nessuna parte del mondo civile?
venerdì, giugno 26, 2009
Michael Jackson: the King of pop is dead
MICHAEL JACKSON (1958 - 2009)
L'Angelo vola via
Farrah Fawcett (Ferrah Leni, 1947 - 2009)
giovedì, giugno 25, 2009
Amiche per l'Abruzzo - Scaletta (prima parte)
Inizio ore 15.50
ANTONELLA RUGGIERO - "AVE MARIA"
SENIT - "NO MORE"
JO SQUILLO - "SIAMO DONNE"
IRENE FORNACIARI - "SORELLE D'ITALIA"
FIORDALISO & ANNALISA MINETTI - "NON VOGLIO MICA LA LUNA"
ALEXIA - "DIMMI COME"
NICKY NICOLAI & SIMONA MOLINARI & KARIMA - "UN'AVVENTURA"
ARISA - "SINCERITA'"
MARIELLA NAVA & ANDREA MIRO' & ROSSANA CASALE - "SPALLE AL MURO"
MALIKA AYANE - "FEELING BETTER"/"COME FOGLIE"
RETTORE - "KOBRA"/"LAMETTE"
NOEMI - "BRICIOLE"
CHIARA CANZIAN & L'AURA - "NOVEMBRE 96"/"RADIO STAR"/"YOU MAKE ME FEEL (LIKE A NATURAL WOMAN)"
MIETTA - "VATTENE AMORE"/"BACIAMI ADESSO"
MIETTA & IRENE FORNACIARI - "MADRE DOLCISSIMA"
SYRIA - "SEI TU"
ALESSANDRA AMOROSO - "STUPIDA"/"IMMOBILE"
ALICE - "IL CONTATTO"/"PER ELISA"
DOLCENERA - "MAI PIU' NOI DUE"/"COM'E' STRAORDINARIA LA VITA"/"IL MIO AMORE UNICO"
ANNA OXA - "PROCESSO A ME STESSA"/"TI LASCERO'/"IMAGINE"
IVANA SPAGNA - "EASY LADY"/"CALL ME"
PAOLA & CHIARA -" "VAMOS A BAILAR"/"FESTIVAL"/"FINO ALLA FINE"/"VIVA EL AMOR"
GIUSY FERRERI - "IN ASSENZA"/"LA SCALA"/"STAI FERMO LI'"
IRENE GRANDI - "PRIMA DI PARTIRE PER UN LUNGO VIAGGIO"
IRENE GRANDI & SYRIA & DOLCENERA & NOEMI - "LA TUA RAGAZZA SEMPRE"/”BLOWIN’ IN THE WIND”
IRENE GRANDI - "BUM BUM"
FINE PRIMA PARTE (quella non in diretta radiofonica)
lunedì, giugno 22, 2009
Le "Amiche" a San Siro
venerdì, maggio 29, 2009
Mi sono rotto le palle
giovedì, maggio 21, 2009
Il ringhio del (sedicente) padrone

lunedì, maggio 18, 2009
I voti della Lega
mercoledì, maggio 06, 2009
Domani 21/04.2009
Parliamo, naturalmente, del singolo in uscita l'8 maggio nei negozi e per il download che si chiama "Domani 21/04.2009" e inciso da un super gruppo che si chiama Artisti Uniti per l'Abruzzo. L'elenco dei componenti è emozionante:
Afterhours
Alioscia
Al Bano
Antonella Ruggiero
Antonello Venditti
Baustelle
Bluvertigo
Caparezza
Carmen Consoli
Caterina Caselli
Cesare Cremonini
Claudio Baglioni
Dolcenera
Elio e le storie tese
Elisa
Enrico Ruggeri
Eugenio Finardi
Fabri Fibra
Francesco Renga
Franco Battiato
Frankie Hi-Nrg
Gianluca Grignani
Gianna Nannini
Gianni Maroccolo
Gianni Morandi
Giorgia
Giuliano Palma
Giusy Ferreri
J-Ax
Jovanotti
Ivano Fossati
Laura Pausini
Ligabue
Luca Carboni
Malika Ayane
Mango
Mario Venuti
Marracash
Massimo Ranieri
Mauro Pagani
Max Pezzali
Morgan
Negramaro
Negrita
Nek
Niccolò Agliardi
Niccolò Fabi
Pacifico
Piero Pelù
Roberto Vecchioni
Ron
Roy Paci
Samuele Bersani
Sud Sound System
Tiziano Ferro
Tricarico
Zucchero
E' un disco che va comprato. Originale. Ne val la pena, perchè questo disco è un evento e, statene certi, tra pochi anni sarà introvabile e sarà considerato un oggetto da collezione.
La Verità di papi
Se fossi in rotta con mia moglie non dimenticherei che è anche madre dei miei figli e, vedendola trattata così da un giornale del quale sono editore, scaraventerei il direttore fuori dalla finestra. Il fatto che il brutale Feltri sia ancora lì è sintomo che, sotto sotto, il Grande Statista approva.
La disinformazione si sta prodigando in queste ora a sotterrare lo scandalo, facendolo passare per il solito complotto della sinistra. Come se la signora Veronica non avesse un cervello e prendesse istruzioni da "Repubblica". Come se non conoscesse a fondo l'uomo con il quale sta da quasi trent'anni.
Quando la Lario dice che "va con le minorenni" ed è un "uomo che sta male", un Paese serio si porrebbe degli interrogativi sulla salute mentale del suo leader e sulla sua moralità. Invece i Tg danno la notizia riducendola ai minimi termini e ieri sera, il gran ciambellano Bruno Vespa ha aperto tutte le sue porte al Cavaliere, lasciando che per due ore Egli dicesse tutto quello che voleva, spiegando la sua Verità e pretendendo le scuse dalla moglie.
Tutta una montatura: le ipotesi di veline in lista sono state una montatura. Non ci sono, dice. Salvo che ci sarebbero state di certo, senza il caso-Lario.
Una montatura anche la vicenda di una storia con Noemi, la neo diciottenne da lui festeggiata a Napoli. Peccato che la bimba abbia detto di aver avuto altri incontri con "papi". E peccato che è inverosimile che Veronica abbia scatenato un tale putiferio solo per questa faccenda. C'è sotto dell'altro, è chiaro. C'è tutta la disperazione di una donna che non sopporta più i tradimenti del marito - magari non con Noemi - e il suo comportamento imbarazzante.
Ora, io non credo alla teoria dei fotomontaggi. Berlusconi ha ragione quando dice che basta chiedere al personale del ristorante per avere conferma della sua presenza. La storia delle foto ritoccate con Photshop regge poco ed è una burla del web.
Ma, in contemporanea, non credo nemmeno alle spiegazioni di Berlusconi: come si può credere ad un uomo che ha fatto delle bugie la sua professione. Come credere ad un imbonitore, ad un mistificatore, al principe delle balle?
Se Veronica Lario ha fatto quel che ha fatto, c'è dell'altro di sicuro. Difficilmente sapremo cosa, ma c'è. Fosse solo il disgusto per il comportamento di un ultasettantenne che non vuole invecchiare e non perde occasione per fare il cascamorto con le donne, generando episodi imbarazzanti, l'ultimo dei quali è quello del "posso palpare la signora?" ad un'assessore trentino durante una visita alle zone terremotate.
Fatto privato, si dice. Solo che è giusto che sia pubblico, quando riguarda un Presidente del Consiglio, la sua capacità di intendere e di volere e la condotta che dovrebbe tenere per il ruolo che occupa. Ed è già pubblica la vicenda di un uomo che ha fatto della sua storia personale ("una storia italiana", fotoromanzo a colori, lo ricordate?) il cardine del suo successo. Come è pubblica la sua risposta alla moglie dal salotto di "Porta a porta", dove nessuno ha potuto replicare o chiedere qualcosa in più. L'Imperatore ha avuto il suo spazio per spargere il Verbo, costretto anche da un fatto nuovo: l'attacco di "Avvenire", benedetto da Bagnasco. Per certe cose, la Chiesa non può fare finta di niente.
sabato, aprile 25, 2009
25 Aprile 2009
Ma Che Bella Giornata Di Sole (A. Venditti, 1988)
Ma che bella giornata di sole
Quanta gente per le strade nuove
Quanti treni alla stazione
Ma per tornare a casa
E la chiamano liberazione
Questa giornata senza morti
Questo profumo di limoni
Dalle finestre aperte
E mio padre vivrà
Solo il sogno di questa terra
Perché quello che ha è ancora guerra.
E mia madre amerà questo sogno di prigioniero
Perché quello che avrà è il mondo intero.
E' una barca che naviga sulle onde del mare
Questo giorno di libertà
Tu non lasciarlo andare.
Questa terra sarà oggi e sempre nelle tue mani
Questo mondo vivrà nelle tue mani.
Oh, oh, oh… Ma che bella giornata di sole
Questa giornata senza morti
Questo profumo di limoni
Giù per le strade.
giovedì, aprile 23, 2009
In questa sarabanda di donazioni per l'Abruzzo
lunedì, aprile 20, 2009
Beccucci e il riscatto dei "vecchietti"

Sono molto contento per la vittoria di Matteo Beccucci, trionfatore della seconda edizione del talent-show targato Raidue. Sebbene i Bastards sons of Dioniso siano molto più innovativi, la vittoria del bel canto del toscano rappresenta il riscatto di noi quarantenni o poco meno. A 38 anni suonati, Matteo è riuscito a portare a casa il primo posto, chiudendo (forse) con la sua vita da impiegato. E questo è un bel segnale. Ho tifato Matteo per questioni anagrafiche: è mio coetaneo, conosce la musica e tiene famiglia. Da impiegato a star. Che bella cosa. Come si dice, in questi casi? Non è mai troppo tardi.
lunedì, aprile 06, 2009
Terremoto in Abruzzo
sabato, aprile 04, 2009
L'inarrivabile
venerdì, aprile 03, 2009
Silvietto la peste
domenica, marzo 29, 2009
Nasce il Pdl

giovedì, marzo 26, 2009
Come Dio comanda
Sarà questo clima, ma il Grande Statista si fa vedere molto in giro, va in treno ad Alta Velocità e parla, parla, parla. Il decreto casa non si fa. Non si allargano i centri, solo le villette. Anzi no. Il decreto lo vuole. Tentano di affossarlo in tanti, ma il sovrano non desiste. Tutto 'sto casino per allargare Villa Certosa, probabilmente.
Qualche sparata: bisogna lavorare di più. Poi rettifica: intendevo chi ha un lavoro, deve lavorare di più. Chi perde il lavoro si dia da fare, non stia con le mani in mano. Consiglio da buon padre di famiglia, solo che se hai appena perso il lavoro, sentire qualcuno che dice di muovere il culo te le fa girare.
Il Parlamento? Dovrebbero votare solo i capigruppo. Infatti "adesso in Parlamento si è lì con due dita ad approvare tutto il giorno emendamenti di cui non si conosce nulla. Quando ho fatto il paradosso del capogruppo che vota per tutti era per dire che gli altri sono veramente lì non per partecipare, ma per fare numero". Fare numero. Ha ragione, davvero. E' un numero costoso, per i contribuenti onesti. Ma potrei dirlo io, non lui che è dentro le istituzioni.
A Fini girano: "non irridere il Parlamento", dice. E lui: "cado dalle nuvole". Cabaret. Non pago, ne ha pure per Obama: "io sono più pallido anche perchè è tanto che non vado al sole. Lui è più bello, giovane e più alto". Lo dice simpaticamente, ovvio. Ma il riferimento alla pelle di mr.Barack sembra un'ossessione, per il nostro.
Insomma, è insuperabile. Prende tutto per scherzo. Si fa serio solo quando deve relazionarsi con la Chiesa. Allora lì, poche giuggiole. Il Parlamento ci sta confezionando una leggina niente male. Tranquilli, non moriremo più. Sarà vietato. Alimentazione ed idratazione forzate, mica come la Englaro.
Nel resto del mondo, quando parlano il Papa o Bagnasco, si limitano ad una noticina e ad una scrollata di spalle. Un po' come si fa con dei vecchi nonni che ti ricordano sempre di uscire con il maglione di lana per non buscarsi un malanno. E noi usciamo come ci pare. Qui no. Qui si rimane a bocca aperta ad ascoltare cotale saggezza e si corre a provvedere ai desiderata. "Fare presto", comanda Bagnasco. Eccola qui, eminenza. Le piace? Mai più casi Englaro. Ora, tutti in vita, fossero anche ridotti ad un fagottino tiepido. Come Dio comanda.
Siamo davvero convinti che il classico luogo comune "bisogna restare in Italia per combattere per i diritti e cambiare il nostro Paese" sia un concetto intelligente? Non sarebbe meglio andarsene?
P.S. - Ieri, a "Che tempo che fa", Roberto Saviano mi ha regalato una serata meravigliosa. Grazie.
martedì, marzo 24, 2009
L'ultima fortezza papale
giovedì, marzo 12, 2009
Quindi non si risolve.
E allora perchè non prendiamo qualcosina (appena appena) dei 250 miliardi annui di evasione fiscale?
domenica, marzo 08, 2009
Mattone libero (o il bello del mattone)

Ogni giorno ci si disfa di un pezzo di legalità. Ora tocca al mattone. Sta già toccando la caccia, che si potrà fare nei parchi e in barba alle specie protette. Che la cura della natura non uscisse dai giardini pregni di cactus del premier era cosa risaputa.
Sto elaborando una teoria, tra le tante, che spieghi il trionfo del Cavaliere e la sua essenza. Quando sarà finita ve la racconterò. In linea coi tempi, sono ottimista riguardo al fatto di venirne a capo.
UPDATE: Oggi, a "In mezz'ora", Franceschini dice:
"Ieri il presidente del Consiglio ha detto che chi ha una villa potrà aggiungere uno o due stanze, dando il senso di come lui immagina vivano gli italiani. Gli italiani vivono al secondo, al terzo piano di un condominio, in case bellissime nel centro storico. Vorrei che spiegasse loro dove lo ampliano questo 20 per cento. Sul pianerottolo? Nell'ingresso?".
"Il rischio cementificazione è pericolosissimo soprattutto in Italia, perché nella globalizzazione ogni Paese deve investire in quello che ha e ciò che ci rende unici è l'Italia stessa, il paesaggio, il centro storico. Rovinare il nostro territorio è come se un Paese arabo bruciasse il petrolio. Non possiamo rovinare ciò che ci rende unici".
Bravo, Dario! Finalmente un leader dell'opposizione che fa l'opposizione e attacca! Una luce, fioca magari, si è riaccesa...
Ancora una volta ringraziamo Walter di essersi tolto dalle... scatole.
venerdì, marzo 06, 2009
Il dispensatore di ottimismo
E suvvia, un po' di allegria. Un po' di gioia. E chi più di lui può essere dispensatore di ottimismo?
Secondo il Cavalier-pensiero è tutta colpa dei media. Lo dice, netto:
Ma torniamo al tema: la crisi, per l'Uomo del Destino, è sopravvalutata. Prendiamo atto della sua visione. Specie quando molti inizieranno a saltare il pasto. Con ottimismo, si intende. E intanto si versano altri 1,3 miliardi per le infrastrutture, si va avanti con il Ponte sullo Stretto: 6 miliardi di stanziamento da parte del Cipe (cifretta che per i precari non c'è). In totale spenderemo 17,8 miliardi per opere destinate ad aumentare il Pil. In una smania di concorrenza col mondo. Il ballo sul Titanic.
Or ora Obama, vedendo i numeri della disoccupazione Usa (651 mila posti fumati a Febbraio), dice "dati spaventosi". Il consigliere econimico Romer afferma che "non è possibile trovarci qualcosa di buono in nessun modo". Poveretti. Pessimisti, tragici. Quanto ce lo invidiano, gli americani, il migliore del mondo, colui che regala sorrisi e ottimismo.
giovedì, marzo 05, 2009
I soldi sono finiti, bellezza
Questa è l'Italia del 2009. In Europa stanno cercando di venire a capo di questa crisi e qui i telegiornali sono ormai veline governative. Si disserta di nucleare, di intercettazioni, di legge elettorale. E il popolo? Mangi le brioches.
Non ci sono i soldi per i precari e, intanto, i nostri rappresentanti si ritrovano i costi del ristorante diminuiti. E'una beffa, no?
Sarà dura far convivere questi sofferenti con politici strapagati e con altro popolo che evade e gira con il Suv, no? Recuperassimo una minima parte dei 250 miliardi di euro (un quinto del Pil) dell'evasione fiscale e questo paese risorgerebbe. Padoa Schioppa ci provò ma venne crocifisso sulla triste frase "le tasse sono meravigliose".
I soldi sono finiti, bellezza. L'Italia non può più starsene così. O qualcuno si decide a metterla veramente a posto o possiamo chiudere baracca e burattini. Intanto, il peggio sta arrivando.
venerdì, febbraio 27, 2009
Ritorno all'atomo
1) è un investimento sensato, furbo, lungimirante? No, perchè non risolve il problema energetico. Quattro centrali possono solo coprire un fabbisogno minimo e costano un sacco di quattrini;
2) stiamo seguendo il mondo? No, perchè tutti guardano, Obama in primis, alle fonti rinnovabili, alle energie pulite e alternative e, nel contempo, ad una razionalizzazione dei nostri consumi e dei nostri famelici stili di vita;
3) e il referendum del 1987 dove lo mettiamo? D'accordo, era sulla scia emotiva di Chernobyl, ma era pur sempre espressione della volontà popolare. Quindi, se i politici se ne sbattono, come se non ci fosse mai stato, commettono un abuso contro gli italiani. E visto che si riempiono sempre la bocca circa "la volontà del popolo", siano coerenti. oppure dicano che la volontà del popolo non conta e molti di noi potrebbero sentirsi autorizzati a considerare insignificanti anche le tornate elettorali.
domenica, febbraio 22, 2009
Sanremo 2009 - Serata finale
Già. Compreso, ovviamente, il televoto. Televoto. Maledetto televoto che porta sul podio Carta, Povia e Da Vinci. L'avevo detto. Era chiaro che le cose puzzavano. Il recupero di Sal e i voti concentrati su di lui. La pubblicità che Povia si è fatto in queste settimane. La presenza della De Filippi che implicava il suo ragazzino almeno tra i primi tre. Gli è andata meglio. Vince Marco Carta con "La forza mia", brano che funzionerà qualche settimana e che poi ci scorderemo. D'altra parte, come tutte le canzoni di Sanremo. Cala il sipario.
sabato, febbraio 21, 2009
Sanremo 2009 - Quarta serata

venerdì, febbraio 20, 2009
Sanremo 2009 - Terza serata
Massì, non prendiamoci troppo sul serio! Ed ecco quindi sfilare i dieci ragazzi (ragazze, soprattutto) della categoria Proposte abbinate ai loro padrini. Ed è una grande festa della musica.
Tutti insieme, nel giro di poche ore, abbiamo avuto Riccardo Cocciante, Pino Daniele, Burt Bacharach, Mario Biondi, Zucchero e i Sorapis, Lucio Dalla, Gino Paoli, Roberto Vecchioni, Ornella Vanoni, Massimo Ranieri e Lelio Luttazzi.
Ci sono stati momenti di autentica gioia artistica. Bravissima anche Gabriella Pession e bravo pure il bel Thyago Alves, tanto siamo generosi con tutti.
Si ricorda Oreste Lionello, si ricorda il povero Reitano con delle belle parole della Vanoni. C'è pure Kevin Spacey, anche se non si capisce mai in quale contesto si inseriscono questi divi del cinema.
Bravo Bonolis: hai riportato la musica al centro, hai pulito Sanremo dai vecchi vizi. Ora basterebbe solo selezionare canzoni migliori e sarebbe fatta. Già, perchè di gran cose, pure quest'anno, non ce ne sono.
Le migliori stanno tra i giovani (Karima, Molinari, Arisa, Ayane). Le stecche peggiori ripartite tra i due schieramenti (Pravo, Canzian).
Tasti dolenti? La durata. Finire all'una e mezzo di notte è un reato. E poi, naturalmente, i ripescaggi, avvenuti con il televoto. Terribili: al di là dello spettacolo, i gusti musicali di chi vota sono (per ora) senza speranza.
Tornano infatti Al Bano e Sal Da Vinci (Napoli non manca mai, nel voto televisivo). Fuori del tutto Zanicchi (tiè) e le cose forse più interessanti: Afterhours (non poteva che essere così, per loro, al festival), Nicolai e Di Battista (perchè?) e Tricarico (si rifarà alla radio, alla faccia delle dalessiate).
Comunque gli ascolti sono molto alti anche per la terza serata che, di solito, segna il passo. Vittoria di Bonolis, sconfitta delle cassandre: il Festival è vivo.
giovedì, febbraio 19, 2009
Sanremo 2009 - Seconda serata
Il Festival nr.59 funziona: gli ascolti delle prime due serate sono stati molto alti, fugando le perplessità della vigilia. Il carrozzone ha ancora fiato per andare avanti.
Bisogna riconoscere a Paolo Bonolis il merito di aver dato una botta di vita rispetto alle stucchevoli presentazioni degli ultimi tre anni.
Non ricordo di aver mai visto la platea dell'Ariston così entusiasta come in quest'occasione: battono le mani, ballano, partecipano. E' un bel segnale. Ieri è stato tutto perfetto: elegante Eleonora Abbagnato, perfetto il siparietto (non inedito, ovvio) con Laurenti, inutile ma di contorno Nir Lavi.
E poi la performance in memoria di De Andrè (spero sia l'ultima o il troppo stroppia) della P.F.M. con Accorsi e Santamaria. Tutto decente, compreso l'orario di chiusura, le 0.45. Ed ho visto tutto!
Veniamo ai voti.
Artisti
ALEXIA e MARIO LAVEZZI Biancaneve (confermo, mi piace: 8)
POVIA Luca era gay (tolte le polemiche, un bel 6.5)
AL BANO L'amore è sempre amore (non male. 6)
NICKY NICOLAI e STEFANO DI BATTISTA Più sole (l'ho sopravvalutata: 7.5)
SAL DA VINCI Non riesco a farti innamorare (orrida: 4)
GEMELLI DIVERSI Vivi per un miracolo (niente da fare: 5)
PUPO, PAOLO BELLI, YOUSSOU NDOUR L'opportunità (Youssou non può far tutto: 5)
FRANCESCO RENGA Uomo senza età (virtuosismo puro, brano statico: 6)
MARCO MASINI L'Italia (comincia a piacermi: 6+)
PATTY PRAVO E io verrò un giorno là (CIELO, PATTY AVEVA IL NUDE-LOOK a 61 ANNI! 7)
MARCO CARTA La forza mia (robetta, ma rischia di vincere: 5+)
FAUSTO LEALI Una piccola parte di te (onesta, anche nel testo: 6-)
DOLCENERA Il mio amore unico (deboluccia ma passabile: 6)
SILVIA APRILE Un desiderio arriverà (brava: 6+)
CHIARA CANZIAN Prova a dire il mio nome (bella vocina: 7)
KARIMA Come in ogni ora (per me ha steccato, ma è grande: 7+)
ISKRA Quasi amore (a sessant'anni si può ancora osare: 6/7)
BARBARA GILBO Che ne sai di me (berteggia troppo, ottiene poco: 5)
ARISA Sincerità (che bella sorpresa, al di là del look da educanda: 7/8)
Direi che Arisa potrebbe essere una bella novità e che, nel complesso, i giovani se la stanno cavando piuttosto bene. Stasera li vedremo all'opera con i loro "padrini". Il Festival continua...
mercoledì, febbraio 18, 2009
Sanremo 2009 - Prima serata
Paolo Bonolis apre la 59ma edizione del Festival con il video di Mina. Poi, diamogli atto, lo spazio passa subito alle canzoni. Pochi i siparietti con Laurenti, con la Piovani e il modello Paul Sculfor.
La serata è soprattutto segnata da Roberto Benigni e il suo show nello show: immancabili le (bonarie) invettive contro Berlusconi. Un po' meno prevedibile il finale con la recitazione della lettera di Oscar Wilde. Un bel momento.
Ecco i miei voti:
Fausto Leali (Una piccola parte): Interessante il tema, senza storia la canzone. (5)
Tricarico (Il bosco delle fragole): A me è piaciuta. Stonatissimo come sempre. (7)
Marco Carta (La forza mia): Canta male un pezzo brutto e scontato. (4.5)
Patty Pravo (E io verrò un giorno là ): La canzone è bella, lei canta terribilmente male. Speriamo in seguito. (7)
Marco Masini (L'Italia): Mah. Una buona intenzione. (6)
Francesco Renga (Uomo senza età): Grande voce, usata al massimo in un brano che mai decolla. (6.5)
Pupo, Paolo Belli e Youssou N'Dour (L'opportunità): Canzone bruttina, salvata dalla presenza del senegalese. (6+)
Gemelli Diversi (Vivi per un miracolo): Genere che non mi piace. (5)
Albano (L'amore è sempre amore): Inaspettatamente al di sopra delle attese. (6+)
Afterhours (Il paese è reale): Cambi di tempi molto buoni. Cantata male. (7)
Iva Zanicchi (Ti voglio senza amore): Atroce. Terribilmente atroce. (4)
Nicky Nicolai con Stefano Di Battista (Più sole): La migliore in assoluto. Fresca, positiva. (8)
Povia (Luca era gay): Pensavo peggio. Polemiche a parte, ha un minimo di dignità. (6+)
Sal Da Vinci (Non riesco a farti innamorare): Oddio, non canta male. Stop. (5)
Alexia con Mario Lavezzi (Biancaneve): Una delle migliori. Lei ha una grande voce. (7)
Malika Ayane (Come foglie): Bravina. (6.5)
Irene (Spiove il sole): (non vista)
Simona Molinari (Egocentrica): (non vista)
Filippo Perbellini (Cuore senza cuore): (non vista)
Si fa notte fonda. All'una spengo, quando ho ascoltato solo una cantante della categoria Proposte.
Troppo tardi, è allucinante mandare i giovani a quell'ora.
Solo stamattina scopro i nomi dei primi eliminati: Afterhours, Tricarico (sob) e Zanicchi. Siamo solo all'inizio.
martedì, febbraio 17, 2009
L'enorme Billionaire
Insomma, il Cavaliere è indistruttibile. Complici il controllo dei media (tutti pro-Cappellacci) e l'innegabile capacità di fare propaganda, Egli incarna il vero Titano populista, imbattibile ora e nel futuro.
I sardi così hanno deciso, come del resto tutti gli italiani mesi fa.
Consentitemi, da uomo con origini sarde e quindi con radici profonde in quella terra, un'amara riflessione: ho paura. Paura che la Sardegna, nei prossimi cinque anni, si trasformi in un unico, enorme Billionaire. Che, sparito Soru, le sue coste vengano prese d'assalto da centinaia di costruttori che hanno già i progetti nel cassetto da anni e che attendevano solo il cambio del vento. Che nel giro di poco, oltre alla cafonissima Costa Smeralda o a Villasimius, la cementificazione tocchi posti come la Costa Verde, la spiaggia di Scivu, o Masua e Nebida. Insomma, che quel poco di incontaminato che rimane venga devastato da ricchi imprenditori con il portafogli gonfio. I sardi, assetati di lavoro, potrebbero svendere la loro terra. Ed io, da oriundo sardo, sono molto spaventato. Vedo le mani avide stringere i miei posti preferiti. E mi torna in mente il calzante paragone che De Andrè fece tra sardi ed indiani d'America: "si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura".
lunedì, febbraio 16, 2009
Ri-Sanremo
martedì, febbraio 10, 2009
domenica, febbraio 08, 2009
Tutto è possibile in Berlusconia
sabato, febbraio 07, 2009
Oltre il golpe, la tele-teocrazia
Quanto è accaduto in queste ore tra le istituzioni dello stato ha dell'incredibile, in una nazione che si proclama democratica. In pratica, questa democrazia con la quale ci siamo sciaquati la bocca per anni, è andata perduta in maniera netta, utilizzando la pelle della povera Eluana Englaro. La quale ormai non c'entra più nulla, visto che è solo stata usata come strumento di scasso per devastare definitivamente la Repubblica Italiana. Da ieri non siamo più uno stato di diritto, ma una dittatura clerico-fascista e credo che non manchi molto affinchè anche la rete, dai blogger ai social network, venga sottoposta alla censura. Sembra impossibile, ma l'impossibile sta già accadendo. E' l'implosione della struttura delle istituzioni. In pratica un golpe. Un golpe vero e proprio pilotato dal Vaticano, uno stato straniero, e condotto da Silvio Berlusconi in persona che, forte del supporto del papa tedesco, ha deciso di cavalcare l'onda convinto di soddisfare, oltre all'Oltretevere, anche tutti i cattolici integralisti che - probabilmente secondo un suo sondaggio - rappresentano la maggioranza degli italiani. Ecco che il Cavaliere (che, ripeterò sempre, andava fermato prima che fosse troppo tardi) si trasforma ancora una volta per l'audience e diviene il Paladino della Vita che, con i superpoteri ottenuti grazie un decreto, strappa la povera Eluana dalla condanna dei cattivi guidati dal Darth Vader de noanti, ossia il Presidente Napolitano. Lo dice, anche, parlando di cultura della morte e cultura della vita. Di un Beppino Englaro che "vuole togliersi una scomodità" (frase oscenamente miserabile). Sembra una barzelletta, ma questo è accaduto. Il Presidente della Repubblica ha dovuto, in queste ore, sentirsi bacchettare dal Vaticano "deluso" e addirittura una frase tipo:"La lettera del Quirinale arrivata ieri in Cdm era piena di contenuti con riferimenti a tratti e leggi che a nostro avviso trascurava la verità su questo caso che è quella di una vita umana a rischio e che conteneva anche una implicazione grave di una eutanasia introdotta nel nostro ordinamento senza una disposizione di legge". (Berlusconi da Cagliari, dove fa campagna elettorale perenne invece di governare).
In pratica, il Cavaliere liquida Napolitano e lascia intendere che da oggi di lui non gl'importa più nulla e che governerà con le mani libere. A colpi di decreti. Anche contro sentenze passate in giudicato, tanto della magistratura sappiamo come la pensa. Cambiando la Costituzione laddove servirà. Insomma, una concezione padronale che ormai sfocia nella dittatura, nel regime, nell'autorità imposta con la forza. Manca solo la presa del Quirinale e l'incarcerazione del vecchio Presidente. Potrebbe avvenire in un giorno di massimo ascolto, magari dopo una partita del Milan.
Aggiungiamoci il default che si avvicina (basti guardare i numeri economici) e sarà chiaro cosa ci aspetta. A questo siamo arrivati, ahimè. Sarà dura. Anche perchè, oltre a Silvio, ci sono Ratzinger, Bertone, Bagnasco e tutti gli altri nuovi leader italiani. Parlavo, un tempo, di prove tecniche di teocrazia. Bene, le prove son terminate. Ora siamo una teocrazia basata sul controllo dell'informazione. Siamo una tele-teocrazia insomma. Siamo fottuti. Ed ora, cari teorici del cambiamento, è tardi. Se anche la casalinga di Voghera alzasse gli occhi dalla tv e capisse che ha contributo alla morte della democrazia, ormai è tardi. I buoi sono scappati.
Se qualcuno nutrisse qualche speranza di uscire dal tunnel, ecco cosa dice il Veltroni-pensiero in queste ore:
"Il premier, il quale sostiene che chi la pensa diversamente da lui sia un ostacolo da rimuovere, ha dentro di sè una sottile venatura autoritaria, e bisogna dirlo con responsabilità".
Veltroni dice "sottile venatura autoritaria". Responsabilmente, ovvio. Pacatamente. Quello fa il golpe e lui ci vede una "sottile venatura autoritaria". Walter... vai in Africa, ti prego!
venerdì, febbraio 06, 2009
Napolitano non ha firmato
Lasciatemi almeno un piccolo sfogo. Alla notizia che il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace, ha detto: "Sono profondamente deluso dalla decisione del presidente della Repubblica di non firmare il decreto" io, di cuore, urlo: ECCHISSENEFREGA!!!
In eterno
Non c'è limite all'arroganza, all'ignoranza, all'opportunismo, alla miseria di questa classe politica. Pronta a difendere Napolitano dagli attacchi di Di Pietro (con la sponda del Pd, ovviamente) ma altrettanto abile a sbattersene del suo parere sul caso. Ora c'è da augurarsi che il Presidente non firmi questo orrore. Trattasi di una legge 'ad personam', di sapore fascista, in netto contrasto con una sentenza passata in giudicato.
Qui la vita non c'entra nulla. A questa gente importa solo ingraziarsi i cattolici radicali e i loro alti papaveri vaticani.
Sono veramente furioso. Penso a Sacconi e, pur non augurandoglielo, all'idea, se si trovasse nelle condizioni di Eluana, di mantenerlo in vita fino alla fine dei tempi, non concedendogli mai la pace.
Questi cattolici integralisti proprio non li capisco: voi, che credete in Dio, perchè avete tanta paura di mandare una sua figlia al suo cospetto? Perchè temete tanto la morte?
Vorrei politici laici (o meglio atei), vorrei abolire il concordato, vorrei, insomma, non assistere a questo spettacolo pietoso. Ma questo paese è una sorta di teocrazia in vitro e non ci sono speranze. Si crede di aver salvato Eluana. In realtà la sua condanna a non varcare la porta della morte continua. In eterno, magari. Che schifo.
mercoledì, febbraio 04, 2009
Preparare le pezze
Rischiamo il default e, oggigiorno vediamo:
1) Il duo Veltrusconi accordarsi per una legge elettorale che pone lo sbarramento al 4%. L'accordo si basa su una cosa sola: il Pd può salvarsi da percentuali praticamente ad una cifra solo facendo fuori definitivamente le varie "sinistrelle". In cambio, il Cavaliere ottiene l'ok per fare tutto quello che vuole.
2) Il Cavaliere, dando lezioni di moralità, si preoccupa solo della riforma della Giustizia (che vuole controllare lui) e di intercettazioni (che non vuole, soprattutto per lui).
3) C'è una poveretta in coma da 17 anni, un padre che cerca di lasciarla andare e un ministro, tal Sacconi, che gioca al gatto col topo, minacciando la clinica di Udine che dovrebbe ospitarla.
4) Gli italiani dormono. Dormono, dormono. Il Grande Fratello 9 fa ascolti enormi, i telegiornali Mediaset ne parlano continuamente: queste sono le cose importanti. Maledetta Tv commerciale, quanto ci hai rincoglionito!
5) Tremonti, intervistato a Davos da un vero giornalista (straniero), appena si parla di casa nostra fugge come un ladro. Figuraccia non da poco.
Il default si avvicina. Iniziamo a tagliare le pezze per il culo. Il colore è a nostro gusto.



