venerdì, maggio 04, 2007

Sfasciare e ricostruire




Sto restaurando casa e pertanto mi ritrovo in mezzo ad un caos fatto di mobili spostati da una stanza all’altra, vestiti sparsi sul letto e il divano, oggetti di ogni genere che si trovano fuori posto.
Le due stanze interessate agli interventi di controsoffittatura (con tanto di isolamento acustico, perché i vicini meno si sentono e meglio si sta) sono in questo momento in mano agli operai che, pagati profumatamente, stanno realizzando l’opera.
Avere la casa rivoltata da cima a fondo, l’essere costretto a dormire in salotto con il letto (lì trasferito) che sembra una zattera in mezzo ad un mare di scatoloni, pacchi e pacchetti, crea un senso di disagio notevole. Poi il rumore del trapano mi infastidisce molto. La polvere, la sporcizia che si accumula… insomma, un disastro.
Eppure, quando gli operai se ne andranno e la casa tornerà in mano mia, mi piace l’idea di dover rimettere tutto in ordine. Ogni mobile tornerà al suo posto, ogni oggetto troverà la sua giusta collocazione, qualcosa di inutile verrà gettato, alcune cose riemerse dal passato (che per un momento mi hanno rievocato qualcosa) torneranno nell’oblio e via dicendo. In un certo senso, questi lavori permettono di avere un non so che di ripartenza. Di nuovo inizio. Tipo: sfascio tutto e lo ricostruisco uguale. Qualcosa che ricorda i mandala buddhisti. O cose del genere. E poi, il rimettere in ordine le cose dà un senso di sicurezza, no? Quando fatichi a mettere ordine nella tua esistenza, puoi sempre trovare conforto nel mettere in ordine le cose che l’accompagnano. Previa, naturalmente, averle portate ad un punto di caos quasi irreversibile.

mercoledì, maggio 02, 2007

Grazie, Andrea!


Andrea Rivera, uno dei conduttori del concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma, ha detto queste frasi:

«Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta»

«Non sopporto che il Vaticano abbia vietato i funerali a Piergiorgio Welby. Non lo sopporto. E invece li ha permessi a Pinochet, a Franco e a un componente della banda della Magliana. Ma, ragazzi, è giusto così: accanto a Gesù Cristo in croce non c'erano due malati di sclerosi multipla, c'erano due ladroni».

Immediate le critiche dell'organizzazione e dei sindacati. Ovvio, in un paese che deve fare i conti ogni giorno con la Chiesa.

Io vorrei solo dire che condivido al cento per cento quello che ha detto Rivera, ammiro il suo coraggio (chissà se lavorerà ancora) e se fosse qui lo abbraccerei.
Finalmente qualcuno che tira fuori le palle, lontano da questa ipocrisia bigotta!
Sogno il giorno in cui qualcuno, a Ruini o Bagnasco che sia, dica finalmente: "Eminenza, la prego. Pensi a dir messa!". Non reggerei alla gioia...

domenica, aprile 29, 2007

25 Madonna 25


Il 24 Aprile del lontano 1982, la Sire Records lanciò un singolo chiamato "Everybody". Era il primo disco ufficiale di una cantante sconosciuta chiamata Madonna Louise Veronica Ciccone. La canzone divenne un successo e la cantante sarebbe stata destinata a diventare una delle più famose artiste musicali e un'icona culturale, vendendo oltre 200 milioni di dischi nel mondo.
25 anni dopo, il successo continua e Madonna è ancora la numero uno nel mondo della musica pop.Ho amato e amo Madonna alla follia. Credo di aver speso cifre imbarazzanti per avere la sua discografia completa. Mi piace pensare che un quarto di secolo musicale è stato da lei segnato. Ero un ragazzino quando scoprii questo mito. Ora che sono un uomo maturo e ascolto molta altra musica (sicuramente più impegnata e complessa) non mi vergogno affatto a dire che continuo a comprare i suoi dischi e a seguire tutto quello che fa. Scrivo da settimane nel suo blog, riempiendola di complimenti come farebbe un adolescente. Ma è più forte di me. Il fan viene fuori, c'è poco da fare.

Buon 25mo anniversario, Madonna!



mercoledì, aprile 11, 2007

Scrivetemi, se volete

Ho aggiornato il mio profilo. Mi firmerò come ANIMAKONFUSA (con la K) e, inoltre, potrete anche scrivermi all'indirizzo animakonfusa@gmail.com.

Aria e sole


Talvolta è utile uscire di casa con il sorriso e la convinzione che, sotto un bel sole, tutto troverà una soluzione. Adesso esco sotto il sole, all'aria aperta. Aria, sole. Di questo necessita il nostro spirito!
Rinnoviamoci, rinnoviamoci!

martedì, aprile 10, 2007

Ahia! Colica?


Colica renale: è caratterizzata da un improvviso dolore acutissimo a un fianco che si propaga dalla regione lombare in avanti e in basso verso l'inguine. Questo sintomo è importante per distinguere la colica renale da quella epatica che si irradia invece verso l'alto. Spesso i sintomi sono accompagnati da vomito, febbre, minzione difficoltosa o dolorosa, talvolta con emissione di sangue.
(fonte: http://www.linguaggioglobale.com/SOS/txt/42.htm)

Lo so, porca miseria... lo so!!!
Ogni tanto queste cose mi vengono a trovare. La prima è stata nel 1999 e sono finito all'ospedale. La seconda ero negli Usa in viaggio (e spiegare agli yankees cos'era fu difficile).
Poi altre, di minore entità.
Il dolore che si prova è terrificante. Dicono che sia peggio di un parto o di una ferita d'arma da fuoco. Questo non posso valutarlo, ma so che avere una colica renale è l'esperienza più dolorosa che abbia mai provato. Ci si piega in due dal male e non c'è via di scampo.
Perchè ne scrivo? Perchè oggi, d'improvviso, avverto quei primi dolorini che paiono annunciarmi che il lupo è tornato a trovarmi. Ahia!

Anima confusa chiama Grillo

Quando ci si incazza ci si incazza. Così ho scritto a Beppe Grillo perchè, come me, era collegato con Repubblica Tv, stamattina.

"Caro Beppe,ti risparmio gli apprezzamenti per il tuo lavoro perchè, ormai, è un dato di fatto che il tuo blog rappresenti un punto di riferimento per le migliaia di italiani incazzati con
questo sistema politico e sociale.Oggi, come te, ero collegato con il sito di Repubblica Tv per assistere al forum in diretta con Piero Fassino. Ho quindi assistito alla risposta del segretario Ds alla tua domanda riguardante un tema a tutti noi caro (Parlamento Pulito). Non credo che la replica di Fassino possa definirsi soddisfacente. Piuttosto, mi è sembrato, a tutti gli effetti, uno sdoganamento per quei nostri dipendenti che hanno avuto qualche guaio con la giustizia. A prescindere dal fatto che si presume l'innocenza di chiunque, trovo superficiale quanto ha
sostenuto il segretario. Ma di questo, penso, te ne occuperai direttamente tu.

Piuttosto, ci tenevo a riflettere con te su un altro tema. Ho inviato una e-mail a Repubblica ieri sera per porre a Fassino una domanda semplice semplice: perchè parlate solo di legge elettorale e vi siete dimenticati del conflitto di interessi?
Tale domanda, sicuramente formulata da decine di altri partecipanti al forum, è stata marginalmente posta a Fassino. La risposta è stata sconsolante: il segretario dei Ds ha risposto che esiste un disegno di legge che dovrà essere discusso in Parlamento. Questo disegno di legge è la proposta di soluzione al problema del conflitto (che, naturalmente, trova in Berlusconi il massimo esponente).
A questo punto mi sono cadute le braccia. Ma come... tutto qui? Cribbio, per cinque anni di governo del centrodestra, l'allora opposizione ha ripetuto ossessivamente quanto la posizione dominante di Berlusconi in tutti i settori chiave dell'economia italiana e, in particolare, nel sistema televisivo, fosse uno scandalo improponibile in altre democrazie ed ora, quando ha il potere (?) di porre degli argini, considera la cosa come un problemuccio da mettere all'ordine del giorno prima o poi! Tutto ciò è pazzesco e vergognoso.
Ora mi sorge un piccolo dubbio: vuoi vedere che, anche stavolta, si sono messi d'accordo? Vuoi vedere che il dominio dei media, la faziosità delle reti Mediaset, la vergogna di Rete 4 che trasmette su frequenze non sue, la legge Gasparri e via dicendo saranno dei nodi che mai saranno risolti? Perchè è legittimo pensarlo.
Il primo atto del governo Prodi doveva essere quello di porre le condizioni affinchè il conflitto di interesse non dovesse più figurare nella scena politica italiana.Invece non è stato così e, quando Berlusconi tornerà a governare (perchè tornerà), Fassino e tutti gli altri riprenderanno a sbraitare sul conflitto di interesse. Ma, stavolta, non li seguirò e non mi roderò il fegato, perchè sanno solo recitare un copione.
Hai ragione, Beppe. RESET! RESET! Maledettamente RESET!
Un abbraccio"

www.beppegrillo.it

lunedì, aprile 09, 2007

Desolazione democratica
(ma forse nemmeno democratica)



Che desolazione. Quando guardo al panorama politico attuale mi viene la nausea ed è probabilmente per questo motivo che sto seguendo molto poco la politichetta che viene praticata in casa nostra. A meno di un anno dalle elezioni che hanno visto vincere di un soffio (e chissà perchè) la coalizione di centrosinistra, l'unico commento che mi viene da fare è che questa ha
fallito. Questo nonostante qualche atto coraggioso, come le liberalizzazioni o qualche risultato economico sensibile, come la ripresa.
Hanno fallito comunque, perchè il progetto di Prodi si è ormai bruciato in nome dei soliti squallidi interessi dei partiti. Ho creduto nel progetto del Professore: ho partecipato attivamente alla Fabbrica del Programma, ho distributo volantini e cercato di convincere decine di persone che, stavolta, si voltava veramente pagina. Cinque anni di sofferenza, di vergogna, di furore per colpa dell'impresentabile compagine di centrodestra mi avevano provato. Cinque anni a soffrire per colpa del berlusconismo e dei mali che ha portato a questo Paese avrebbero trovato conforto, ne ero convinto, in un governo autorevole e serio. "La serietà al governo" era lo slogan.
La mezza vittoria dell'Aprile 2006 aveva già raffreddato queste speranze, ma la partenza sembrava inizialmente buona. Chissà, pensavo, magari essendo deboli cercheranno di lavorare uniti e bene. Se guardo oggi le cose, ripeto, ho la nausea.
Il centrosinistra sopravvive e basta. Dopo la quasi-crisi del Febbraio scorso,
con lo sgambetto dei due senatori irriducibili (Rossi e Turigliatto, quelli che compromessi mai) sull'Afghanistan, è finita la corsa di Prodi. E' evidente: si sono messi tutti d'accordo, i nostri rappresentanti. Un nuovo grande inciucione. Un enorme patto silente. Lo si capisce, miei cari ulivisti. Si capisce lontano un miglio che, alle spalle anche dello stesso Professore, vi siete fidanzati col centrodestra.Si capisce che Berlusconi, pur essendo all'opposizione (opposizione a cosa?) sta continuando a comandare l'Italia. Si capisce che state portando ancora l'acqua al suo mulino, come dieci anni fa. E mi viene la nausea.
Si capisce tutto ciò dalle manovre di questi politici di lungo corso:
1) Casini Pierferdinando: prende le distanze da Berlusconi, si dichiara diverso (lui, che ha votato tutte le leggi vergogna!) e vuole andare al voto.
2) Fassino Piero e Rutelli Francesco: i leader di DS e Margherita stanno per fondere i loro partiti nel famigerato Partito Democratico. Un'entità che nasce dall'alto, senza progetti e motivazioni e che continueranno a gestire loro. Quindi ancora loro, loro e loro dovrebbero incarnare "l'altro schieramento", quelli che rappresentano chi non sta nel centrodestra. Loro,
vecchi e falliti politici di professione, incapaci di un'idea nuova che sia una. Loro e anche D'Alema Massimo, un altro che deve starci ancora.
3) Mussi Fabio: annuncia la sinistra DS non entrerà nel Partito Democratico ma diventerà qualcosa di nuovo (?), magari con Boselli, con Diliberto, con Pecoraro Scanio...
A fronte di queste manovre si evince che c'è solo voglia di voto e non di realizzare un programma. Sono tutti pronti solo per una cosa: fare la legge elettorale nuova, dopo l'orribile "porcellum" di Calderoli. Ad essere furbi, ad essere machiavellici, si dovrebbe lasciare questa: così, quando vincono loro (il centrodestra), si ritrovano nella stessa situazione schifosa che loro stessi hanno creato. Ma, invece, i nostri eletti non riescono a fare un ragionamento simile: devono fare una bella legge che garantisca al Cavaliere di governare altri cinque anni indisturbato (per poi rimodificare lui la legge elettorale a danno dei prossimi).
Legge elettorale: argomento che tiene banco, argomento sul quale si riversano ora e per i prossimi mesi fiumi di parole da parte di tutti i professionisti della politica. Una nuova legge che garantisca almeno una cosa a ciascuno di loro: l'essere rieletti e mantenere il potere.
Tutto il resto... non frega più a nessuno.
Chi parla più di conflitto di interessi? Chi parla più di legge sul sistema televisivo? Chi parla più di riforma del mercato del lavoro che cancelli la fottuta legge Biagi? Chi parla più di sentenza della Corte di Cassazione che chiede da anni che Rete4 vada sul satellite? Chi parla più di Rai libera dai partiti? Chi ha il coraggio di dire al Vaticano di dire messa e di non far politica?
Per cinque anni ho imprecato contro Berlusconi perchè, dominando i media, poteva governare indisturbato. Il primo atto di questo governo doveva essere quello di risolvere il conflitto di interessi (di Berlusconi, in primis). Invece, nulla di tutto questo.
Come potrò imprecare per altri cinque anni? Con che faccia potrò farlo nei confronti anche di amici che votano per il centrodestra? I vari Fassino, D'Alema, Rutelli ed anche quelli più estremi come Bertinotti, Diliberto, etc. si sono completamente scordati di chi è Berlusconi e di quello che ha significato averlo al governo per cinque atroci anni.
Ora discutono con lui. Ci vanno a cena assieme. Sorridono. Quand'erano all'opposizione erano inorriditi, come lo ero io.
Invece, adesso, di nuovo un inciucio. Un gigantesco inciucio. Lavorano per Berlusconi. Gli portano l'acqua con le orecchie.
E' questa la politica di centrosinistra? Io dovrei sentirmi rappresentato da questi ometti? No. Non posso sentirmi rappresentato dai teoremi di Fassino sul Partito Democratico mentre Rete4 continua a trasmettere o i giovani vengono assunti con regole da caporalato.
Non mi sento rappresentato.
Professor Prodi, si dimetta. Non rimanga oltre con questi vergognosi personaggi. Cerchiamo di cacciarli tutti. Come dice Grillo, facciamo RESET!

lunedì, gennaio 08, 2007

Sanremo in arrivo

Sono usciti i nomi dei partecipanti nella categoria "Big" del prossimo 57mo Festival di Sanremo.

Ecco la lista:

Al Bano - "Nel perdono"
Leda Battisti - "Senza me ti pentirai"
Gianni e Marcella Bella - "Forever (Per sempre)"
Fabio Concato - "Oltre il giardino"
Simone Cristicchi - "Ti regalero’ una rosa"
Johnny Dorelli - "Meglio cosi’"
Francesco con Roby Facchinetti - "Vivere normale"
Amalia Gre’ - "Amami per sempre"
Mango - "Chissa’ se nevica"
Piero Mazzocchetti - "Schiavo d’amore"
Paolo Meneguzzi - "Musica"
Milva - "The show must go on"
Nada - "Luna in piena"
Paolo Rossi - "In Italia si sta male"
Antonella Ruggiero "Canzone fra le guerre"
Daniele Silvestri - "La paranza"
Stadio - "Guardami"
Tosca - "Il terzo fuochista"
Velvet - "Tutto da rifare"
Zero Assoluto - "Appena prima di partire"

I 14 giovani sono questi:

Elsa Lila - “Il senso della vita”
Fabrizio Moro - “Pensa”
FSC - “Non piangere”
Grandi Animali Marini - “Napoleone azzurro”
Jasmine - “La vita subito”
Marco Baroni - L’immagine che ho di te”
Mariangela - “Ninna nanna”
Patrizio Baù - “Peccati di gola”
Pier Cortese - “Non ho tempo”
Romina Falconi - “Ama”
Sara Galimberti - “Amore ritrovato”

Gli ultimi tre arrivano dall'Accademia della Canzone di Sanremo:

Khorakhanè - “La Ballata di Gino”
Pquadro - “Malinconiche sere”
Stefano Centomo - “Bivio”

giovedì, gennaio 04, 2007

Svoltare /1

Ho raggiunto uno stadio di demotivazione nel lavoro che probabilmente non ho mai toccato prima.
Vedo arrivare i raccomandati, vedo i dirigenti che se ne fregano di tutto, sento discorsi sull'innovazione che sono in realtà aria fritta, sento pesare come non mai il fardello di essere pendolare.
Dopo quasi un decennio di onorato servizio in questa azienda, mi ritrovo deluso e nauseato.
Non ho entusiasmo, non ho impulsi e motivazioni. Non ci sono prospettive di carriere perchè i paraculi che arrivano si prendono i posti migliori e si mettono solo a dare disposizioni, facendo passare per genialate le banalità più sconcertanti.
Insomma, non ne posso più. Vorrei cambiar lavoro, a dispetto del fatto che questo è sicuramente un posto sicuro: non si può vivere solo di certezze. Bisogna avere anche il coraggio di osare.
Meglio un futuro incerto ma con possibile successo che un futuro dalla mediocrità garantita.
Se poi, una volta che cambi pagina, ti accorgi di aver sbagliato, si può sempre risalire dalla polvere.
Se, invece, non dai mai una svolta, potrai solo vivere di rimpianti. La vita va vissuta, va sfidata.
Ho passato troppi anni nel tentativo di prepararmi a vivere. Senza accorgermi che il tempo mi rubava lo spazio. Ora basta.
Nelle prossime settimane dovrò compiere dei passi difficili, assieme a persone delle quali mi fido ma che, come tutti, possono essere anche incompatibili con me. Eppure voglio farli.
Si sa, di certo c'è solo la morte.

sabato, dicembre 30, 2006

Saddam: the end


Sono le ultime ore di vita di Saddam Hussein. Poi, il "grande nemico dell'Occidente", il grande e sanguinario dittatore penzolerà dalla forca. Lui, il rais. Quello che doveva avere le armi di sterminio sotto il letto. Quello che fu catturato con il barbone dentro un buco sotterraneo. Quello i cui figli sono stati ammazzati ed esposti come due manichini lucidati a nuovo. Quello di un processo inspiegabilmente a senso unico e pilotato dagli occupanti statunitensi.
Da sempre fermamente contrario alla guerra in Iraq, osservo con sgomento questa soluzione finale. Si uccide il dittatore e lo si fa martire.
Sposo in pieno le parole di Marco Pannella:
"Senza l'esecuzione, magari con la sua sospensione, Saddam avrebbe dovuto rispondere ad altri processi, più gravi di quello, sospetto e iniquo, che gli è stato fatto.
Senza l'esecuzione voluta da Washington, da Bush, si sarebbe potuto ancora ascoltare dalla difesa di Saddam storie e storia, in primo luogo quelle delle complicità 'insospettabili' delle quali il dittatore poté godere o dalle quali è stato istigato e armato. In tal modo si regala un martire al terrorismo internazionale. Ma si chiude la bocca al complice".
Brutta storia, questa dell'Iraq. Veramente da vomito. Perchè tutta questa fretta? Perchè questo processo-farsa? Perchè far fuori Saddam Hussein così?
Dittatore, certo. Responsabile di crimini gravissimi, certo. Una bestia sanguinaria. Ma noi non dovremmo essere diversi? Noi non dovremmo fare veramente giustizia? E' giustizia togliere la vita ad un uomo ormai sconfitto e pertanto fonte di tante altre informazioni? Non piangerò certo Saddam. Ma vorrei vederci chiaro. L'Iraq avrebbe bisogno di ben altro che dare una morte che ne chiamerà tante altre.

giovedì, dicembre 21, 2006

Buon Natale


Questo è il primo Natale del mio blog. A guardare indietro, mi pare di aver lavorato pochissimo.A fronte di un anno trascorso dall'inizio, sono veramente pochi i post pubblicati.Inoltre, con un po'di imbarazzo, mi sono accorto di averne dedicato molti a persone che, durante questo 2006, se ne sono andate da questa valle di lacrime.Brrr... Il fatto è che, generalmente, quando scrivo sono molto più malinconico e amaro di quanto poi sia nella vita di tutti i giorni.Potrei ripromettermi di scrivere di più e di occuparmi di cose più gioviali e meno funebri.Vedremo come andrà in futuro.Per il momento, becchiamoci pure queste feste.
Ho sempre amato molto il Natale e le sue atmosfere. Mi piace, è un momento per guardarsi dentro, per farsi coinvolgere dalle canzoncine a tema.Inoltre, purtroppo per le mie tasche, è anche l'occasione per spendere un bel po' di soldi in cazzate. Cofanetti dvd in primis.
Insomma, il Natale è una festa di consumi e di grandi abbuffate. Laicamente parlando.Poi, dal punto di vista religioso, è il momento più importante della cristianità. Il momento di riflettere sul grande messaggio d'amore che Gesù Cristo ci comunica.Ovviamente, essendo io ateo ed essendo convinto che il Nazareno altro non sia stato che una sorta di visionario ribelle, vivo il Natale come una festa di luci e colori.Ma non posso non apprezzare il messaggio del bimbo di Betlemme: l'amore universale.
Questo, a prescindere, è il vero senso del Natale. Al quale, ovviamente, non posso che sentirmi partecipe.
Buon Natale.

Di nostra vita rendici padroni


Piergiorgio Welby è morto.
E' una di quelle rare volte (forse l'unica) che una notizia del genere mi rallegra.Alla fine è riuscito a fregare tutti. Tutti quelli che volevano dibattere all'infinito riguardo questa faccenda.
La vita è nostra: non è dello Stato, non è di Dio, non è della Chiesa.
E' nostra e dobbiamo veder riconosciuto il diritto di farla finita, quando decidiamo che deve essere così.

lunedì, dicembre 04, 2006

Atè logo, Mister No!


L'ho fatto. Oggi ho comprato in edicola l'ultimo numero di Mister No. Dopo trentuno anni di acquisti costanti, con questo 379mo albo, la serie ideata da Sergio Bonelli (con lo pseudonimo di Guido Nolitta), va in soffitta per carenza di lettori.
Che strano effetto, oggi, entrare dal giornalaio e sapere che sarebbe stata l'ultima volta che avrei comprato Mister No.
Iniziai a leggerlo quasi da subito, nel remoto 1975. Il mio cugino maggiore, già collezionista di Tex, me lo fece conoscere e mi innamorai immediatamente di Jerry Drake, quel pilota scanzonato che viveva in Amazzonia, dove portava in giro i turisti a bordo del suo scalcianato piper. Recuperai i numeri dall'1 al 13 e partii ufficialmente con il nr.14, "Ombre nella notte".
Idealista, rissoso, onesto e fondamentalmente perdente, Jerry Drake si era guadagnato il soprannome di Mister No a causa del suo carattere scontroso (anche se poi si scoprirà che la sua vera origine risale agli anni di guerra). Americano di New York, dopo il conflitto aveva abbandonato gli States per cercare la tranquillità, trovata appunto in Brasile, nella cittadina sonnolenta di Manaus. Teatro e punto di riferimento di tutte le sue avventure.
Credo che i primi 150 numeri di Mister No siano stati grandiosi e irripetibili. Poi, inevitabilemente, il personaggio ha perso di smalto. Un guizzo di vitalità lo aveva ritrovato con il cambio di rotta inferto al'eroe con il 241mo numero, che apriva una fase "errante" di Mister No: lasciava Manaus per finire di nuovo a New York. Ma, forse per scarso coraggio da parte dell'editore e comunque per un interesse dei lettori oramai compromesso, l'innovazione venne fatta rientrare e il ritorno definitivo in Amazzonia decretò l'agonia finale delle vendite.
Ma non voglio soffermarmi ulteriormente sulla storia editoriale. Oggi ho altro da dire e da segnare nel mio libro personale: ha chiuso Mister No. Faccio fatica a crederci.
Mister No è stato per me un mito. Un fratello maggiore, che ho conosciuto a 7 anni e vedo andarsene a 38. Un compagno di vita. L'unica serie di fumetti che non ho mai smesso di comprare, nonostante la qualità fosse scomparsa da anni. Per tutto questo saluto Jerry Drake. Perchè ha colorato i miei sogni di bambino e di adolescente. Perchè posseggo tutti i suoi numeri. Perchè ha fatto parte della mia vita. Perchè, con la sua dipartita dalle edicole, qualcosa mi mancherà. Un pezzettino di me e di quello che sono stato andrà in soffitta con lui.
Atè logo, Mister No. E grazie di esserci stato.
www.sergiobonellieditore.it
www.ubcfumetti.com

giovedì, novembre 02, 2006

Per Anna

Sono da poco tornato da un triste viaggio. Ho partecipato ad un funerale: mia cugina è andata, stroncata da un male spietato. L'ha aggredita tre anni e mezzo fa e, dopo un lungo calvario, l'ha portata via lo scorso 30 Ottobre, a 33 anni di età.
Non ho molto da aggiungere. So solo che ha finito di soffrire.
Ho visto il suo corpo: la morte l'ha trovata ancora bella, ma ha dipinto sul suo viso un'espressione di dolore che durerà l'eternità. La sua bocca, gelidamente aperta, sembrava cercare ancora un filo d'aria, un ultimo guizzo di vita. Che strazio.
Piango lei, ma piango soprattutto per i due bambini che lascia: così piccoli, così indifesi.
E soffro per suo marito, pieno di dignità: spero si rifaccia una vita. Ha diritto a un po' di felicità.
Addio, Anna. Buonanotte, cuginetta.

giovedì, ottobre 26, 2006

Bestemmie /2

"Ma noooooo, Diooo cantanteeeeeee!!!".
E'una bestemmia? Beh... non è forte, non è particolarmente blasfema, ma per me è una bestemmia. Chi l'ha detta? Tal Linda Santaguida, concorrente da poco entrata all'"Isola dei famosi - Honduras", a sostituire il lacrimoso Den Harrow.
Ma come? Appena terminato in studio un discorso lungo un chilometro contro le bestemmie, a seguito del caso Ceccherini, ecco che accade di nuovo, in diretta. E tutti a far finta che non sia successo nulla, compreso don Mazzi.
Linda Santaguida ha bestemmiato durante un gioco a quiz per i concorrenti, che è stato piacevolmente guidato dall'ospite d'onore della puntata, il maestro Mike Bongiorno.
E Linda Santaguida è ancora lì. Ribadisco che non comprendo appieno tanto falso moralismo ma , nel contempo, trovo disgustoso che si bestemmi in televisione. E lo dico da non credente.
Se vale la regola Baffo-Guido-Baccini-Ceccherini, la Santaguida va sbattuta fuori. Punto.

mercoledì, ottobre 25, 2006

Ciao, Signor Lauzi


Quel signore, quel garbato ed ironico signore che ci ha sempre raccontato un modo diverso di vedere la vita, ci ha salutati.
Bruno Lauzi è morto.
Il combattente, quello che ha guardato in faccia Mr. Parkinson, alla fine ha deposto le armi.
Ci mancherà, quel piccolo uomo.
Ciao, Signor Lauzi.

venerdì, ottobre 20, 2006

Cos'è successo a questo governo?

Vorrei capire, prima o poi, che diavolo è successo a questo governo. E' di pochi giorni fa la notizia che il consenso nei confronti dell'esecutivo guidato da Romano Prodi è crollato in maniera vertiginosa.Ieri, due prestigiose agenzie di rating, Fitch e Standard&Poor hanno declassato l'Italia. Sempre ieri, il premier è stato fischiato a Verona, mentre l'ex-premier ha ricevuto degli applausi.
Da settimane, lo sport preferito è impallinare la Finanziaria. Da settimane, si afferma che ormai il Professore è cotto e presto dovrà andarsene.Vorrei capire come accidenti è possibile che, in pochissimi mesi, il centrosinistra si sia sputtanato in questo modo. Oltretutto, senza atti dirompenti. Senza una Genova lorda di sangue sulla coscienza. Senza un 11 Settembre. Senza condoni. Facendo invece scendere in piazza i notai (i notai!), che considero uno dei massimi successi a favore dei poveri cristi.
Non capisco, ma voglio capire. Cos'è successo, Professore? Cosa diavolo si è rotto da subito?
Voglio scrivere ancora di questa cosa. Devo prima organizzarmi mentalmente. Ho il sentore che Prodi si sia seduto al tavolo solo per pagare il conto lasciato da Berlusconi. Non solo economico, ma morale.
Gli italiani si sono rotti le scatole ed ora sbraitano, anche se lo fanno un po' tardi e con la persona (credo) sbagliata.Quello che non capisco è perchè applaudano quell'altro. Quello dei condoni, quello che i notai non li avrebbe mai mandati in piazza.
In che razza di Paese viviamo?

giovedì, ottobre 19, 2006

38

Oggi è il mio compleanno. Non mi sento certo di ottimo umore, ma vorrei che questa ricorrenza (che, ormai, mi pesa sempre un po' di più) fosse una sorta di ripartenza. Per dove non so, ma di certo lontano da qui.
Concludendo, mi devo smentire: avevo deciso di non dare nessuna indicazione particolare su me stesso (non perchè mi creda chissà chi, piuttosto per pudore) ma, galvanizzato dalle buone intenzioni, dico che di anni ne compio 38. Quell'età in cui sei troppo vecchio per sentirti giovane e troppo giovane per sentirti un saggio.

P.S. - Strano. E' il mio 38mo post.

Bestemmie


Il Ceccherini bestemmiò e fu cacciato.
A dir la verità, io non l'ho proprio sentita la bestemmia, ma sicuramente c'è stata.E'la quarta volta che succede, nei reality italiani.
Il prototipo fu il "Baffo", ossia Roberto Da Crema che, nel 2004, ne tirò una potente durante una diretta della prima edizione de "La fattoria". Daria Bignardi inorridì e, dopo un consulto con la produzione, ne decretò l'espulsione.
Quella scelta fece scuola. Da allora vige la regola che la blasfemia manifesta equivale all'espulsione. Sempre nel 2004, durante l'orrenda quinta edizione del Grande Fratello, il concorrente toscano Guido Genovesi, furibondo per essere stato mandato nel tugurio, tuonò un bestemmione da paura. Fuori subito, con la benedizione di Barbara D'Urso.
Nel 2005, l'ultimo episodio (fino a ieri). E' la seconda edizione di Music Farm: l'ira di Francesco Baccini, respinto da Dolcenera, raggiunge l'apice in una imprecazione blasfema. La Ventura lo sbatte fuori, portandolo poi alle lacrime e al pubblico pentimento.
Quindi, nulla di nuovo. Ceccherini è solo il quarto caso, anche se sicuramente il più difficile da gestire. Infatti, il comico toscano è stato - fino a ieri - la sola ragione di vita di questa quarta edizione dell'Isola dei Famosi. Era lui a dettare i tempi del programma e la Ventura si è sempre appigliata alla sua (grossolana) verve comica per andare avanti. Lo ha sempre difeso, anche quando era indifendibile, tipo nei confronti di Domiziana Giordano. Ma ieri ha dovuto arrendersi. Era impossibile tenerlo dentro il gioco. E, ora, sarà anche difficile che questo reality non precipiti nella noia totale, a meno di qualche trovata geniale che potrebbe concretizzarsi nei tre nuovi ingressi: Linda Santaguida, Sergio Vastano e Leone di Lernia.
Di Ceccherini verrà detto tutto il possibile e, sicuramente, la prossima puntata giocherà solo su questo fattaccio per tener alti gli ascolti.
Tagliente la Lessa: ha sottolineato il fatto che Ceccherini ha sempre bestemmiato, solo che stavolta gli è andata male, visto che è andato in onda.
Si potrebbe discutere su questa morale ipocrita: pur condannando la bestemmia, quanti doppi sensi e parolacce abbiamo sentito in queste settimane? Queste passano inosservate, quasi fossero parte dello show. Poi, quando tocchi la religione, ecco che tutto il bigottismo italiano esplode, come se nessuno bestemmiasse per un nonnulla tutti i giorni. Si condanni, giustamente, Ceccherini Massimo. Ma dovremmo ammettere che, se di reality si tratta, più realtà della bestemmia, in Italia, non c'è.

P.S. - Da questo post inizio a usare il grassetto. Che mi indicizzino meglio?