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lunedì, gennaio 14, 2008

Le illusioni di Walter

... e che pensava, Walter il mago? Che facesse sul serio? Che fosse l'interlocutore più trasparente e corretto che si potesse sognare? Siamo sempre lì, ai tempi della Bicamerale.
Dieci anni sono passati, ma per il Cavaliere la sua "roba" è sempre sacra e inviolabile. D'altra parte non stiamo forse dibattendo da 15 anni sempre di questo? Non è forse vero che questa nazione continua a legare il suo destino a quello dell'Impero berlusconiano?
Che pensava, Walter il mago, che Silvio non avrebbe gettato la maschera e non avrebbe usato lo stesso diktat, ossia "riforme per tutti a patto di garanzie per me"? Povero illuso, Walter il mago. Non ha ancora capito che non si può dialogare con qualcuno che ha troppi interessi personali in gioco. Guai a toccare la "roba" o muoia Sansone e tutti i filistei! Non si può fare la Gentiloni quando esiste la Gasparri perfetta perfetta scritta sotto dettatura di uomini Mediaset!
Con il suo buonismo irritante, si spera che Walter il mago non baratti leggi tv e conflitti di interesse in cambio di qualche papocchio elettorale.
Non si può vedere sempre lo stesso film, diamine! Quello lasciamolo alle televisioni...

martedì, settembre 25, 2007

Non si cambia l'Italia, viva Miss Italia

C'era un programma di 281 pagine, chiamato "Per il bene dell'Italia". Era il programma con il quale l'Unione ha vinto le elezioni del 2006 con una maggioranza talmente risicata che, di fatto, qualsiasi paginetta di questo libro di buone intenzioni già era destinata a diventare sogno.
Prodi ha deciso di provarci comunque, formando il suo governo. Dopo oltre un anno di operato, direi che due cose sono andate in porto:
- un parziale risanamento dei conti pubblici;
- l'avvio, finalmente, di una lotta all'evasione.
Oggi, il premier annuncia che, date le turbolenze di mercato che derivano dalle vicende dei mutui americani, NON verranno toccate le rendite finanziarie. Questo, oltre a non aprire una nuova logorante discussione, sembra aver tranquillizzato anche Dini, un alleato che, ultimamente, ha iniziato a imbizzarrirsi.
Peccato che il portare la tassazione delle rendite a livelli europei era uno dei punti più "nobili" del programma, una cosa che finalmente avrebbe portato un po'di giustizia sociale. Anche questo punto si aggiunge alla lista delle cose (per ora?) non risolte. Tra le tante, ricordo al Professore che:
a) non è stata "superata" la Legge Biagi che, a tutti gli effetti, gode ancora di ottima salute producendo i danni arcinoti;
b) non sono state abolite le "leggi vergogna" quali la Cirami, la Cirielli e quella sul falso in bilancio che tanto indignarono l'allora opposizione;
c) non è stata superata la Legge Gasparri sul sistema delle comunicazioni, legge che continua a regalare miliardi di euro, soprattutto a Mediaset;
d) a dispetto delle sentenze della Corte Costituzionale, Rete 4 e il tribuno Fede sono ancora in onda mentre Europa 7, titolare di quelle frequenze, ancora no;
e) non è stato risolto il conflitto di interessi. Il conflitto di interessi! Quello per il quale ci siamo afflitti per 5 anni e che, a questo punto, ci terremo ancora, caso unico nel mondo democratico;
f) sul versante dell'innovazione e della ricerca c'è il buio totale.
Non siamo messi bene, considerando che queste sono solo alcune cose che mi son venute in mente scrivendo queste righe.
Capisco che al Senato si rischi ogni giorno, quindi figuriamoci trattando delle "roba" del Cavaliere. Capisco che i tanti partiti che compongono la maggioranza si dedichino specialmente al loro "particulare". Ma, signori, quando si firma un contratto bisognerebbe far di tutto per rispettarlo. Lo hanno capito anche Cecchi Paone e la Goggi.
A proposito, abbiamo la nuova Miss Italia. E' la veronese Silvia Battisti, di 18 anni.

martedì, giugno 12, 2007

Piero... fate qualcosa, maledizione!

Roma, 4 febbraio 2005

Il progetto della destra è fallito. L'Italia, un Paese che tutti gli indicatori economici e i sondaggi danno in declino, ripiegato su stesso e pessimista, ha bisogno di una nuova guida, di una svolta riformista che ridia speranza e futuro.
Con questa convinzione Piero Fassino, riconfermato segretario con una larga maggioranza, ha aperto ieri i lavori del terzo congresso dei Ds.
Sui temi del lavoro e del welfare, il segretario Ds ha trovato parole che hanno guadagnato consensi da Pezzotta a Bertinotti. "Priorità assoluta" è "tornare a dare certezze al lavoro".
C'è una questione salariale da affrontare energicamente, bisogna cambiare la legge 30, "orientare la mobilità". Perché, è vero, servono "più mercato", ma anche "più politiche pubbliche".


Caro Piero... e allora? Siamo a giugno 2007! Qualche modifichina e basta?
E i sindacati? Perchè ora parlano di modifichine e non di abrogazione in toto?
Ma che accidenti di sinistra è? Fate un po' di vera politica per le famiglie, anzichè ingraziarvi i papaveri vaticani silurando i Dico!
Non voglio far parte di quel gruppo di elettori in sofferenza che vogliono buttar giù Prodi anche a costo di ritrovare Silvio... ma, santi numi, fate qualcosa di sinistra! Risolvete il conflitto di interessi! Perchè, per inseguire il centro, buttate a mare chi i voti ve li dà di sicuro?
E' un paese serio quello che discute per settimane di "tesoretto"? Cos'è, Paperopoli???