mercoledì, dicembre 24, 2008

Buon Natale

Buon Natale, Italia.
Ilvo Diamanti dice oggi, su Repubblica, che gli alberi di Natale sono quasi scomparsi
o, comunque, ce ne sono molti meno.
http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/natale-regali/bussola-natale/bussola-natale.html?ref=hpspr1
La crisi impera, la crisi preoccupa. Ed è solo l'inizio.
Crisi, abusata parola. Bisognerebbe sviscerarne il vero significato. Più appropriato
parlare di post-truffa, di post-banchetto. E' un Natale sottotono. Magari può servire
a ridare il significato corretto alle cose. Magari, per chi crede nel Bambin Gesù,
riportare il senso cristiano al centro. Riscoprire il bambinello di Betlemme e mettere
da parte Santa Claus-Babbo Natale. Per i non credenti come me può giovare interrogarsi
sul valore delle cose quotidiane.
Crisi. L'Italia, già malata, finirà in coma, a dispetto dell'ottimismo sorridente del
premier multimiliardario che non stringerà di certo la cinghia. Ci attendono tempi
duri. Se così deve essere, lo sia. Forse ne usciremo tutti più consapevoli, più forti
e meno incantati dai pifferai magici e dai cortigiani. Meno avvinti, forse, da un senso di
sconfitta perenne che ci ha messo al margine dei paesi che contano.
Buon Natale, Italia. Forse la redenzione arriverà.

venerdì, dicembre 19, 2008

I'm back

Non sono morto. Non sono scomparso. Ho solo avuto:
a) tante cose da fare nel quotidiano;
b) una pigrizia enorme, un tedio mentale, etc.
Di argomenti ne avrei a bizzeffe: quest'Italia, questi politici, questo mondo non ci fanno mancare motivi per incazzarci.
Potrei parlare di rapporto politica-giustizia. O della crisi (la chiamano tutti così e a momenti non sappiamo nemmeno cos'è). O di un sacco di altre cose.
Sotto l'albero di Natale, prometto che sarò più ligio. Per un bel po' ho scritto intensamente e poi mi sono fermato. Ora ho intenzione di tornare ai bei tempi. I'm back.

venerdì, novembre 14, 2008

Il dissenso è avvertito

Da La Repubblica di oggi:
GENOVA - Sono stati assolti i vertici della polizia per le violenze del 21 luglio 2001, durante il G8 di Genova, all'interno della scuola Diaz. Nessuna condanna, dunque, per Giovanni Luperi, attuale capo del Dipartimento di analisi dell'Aisi (ex Sisde), nel 2001 vice direttore dell'Ucigos, e per Francesco Gratteri, attuale capo dell'Anticrimine, all'epoca dei fatti direttore dello Sco, e Gilberto Calderozzi, oggi capo dello Sco. Dei 29 imputati, 13 sono stati condannati e 16 assolti. Il tribunale di Genova ha inflitto pene per complessivi 35 anni e sette mesi, di cui 32 anni e sei mesi condonati. L'accusa aveva chiesto condanne per un totale di oltre 108 anni.

Alla fine si puniscono "le braccia" e non le, presunte, menti. Si chiude così questa oscura faccenda che ha sospeso la democrazia per molte ore, all'interno di quel dannato edificio. Tutto era prevedibile in questo clima. Fossi uno studente, ora, stare più attento a manifestare. Da metalmeccanico, ho più timore a scendere in piazza. Il dissenso è avvertito. Cossiga docet. Il Presidente emerito che invoca sangue e violenze (donne e bambini sarebbe meglio) andrebbe accompagnato in casa di riposo a giocare a dama. Oggi anche fare il blogger inquieta. Bisogna solo sussurrare.

Cossiga: "Bisogna infiltrare gli studenti con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine, mettano a ferro e fuoco le città. Dopodiché, forti del consenso popolare, le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano".


Caro Presidente, questo profeticamente scriveva Fabrizio De Andrè, un uomo che amava moltissimo la sua (e anche mia) Sardegna, nel 1973:

Canzone Del Maggio

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credente ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

mercoledì, novembre 05, 2008

La mani sulla Rai

In questo scoppiettante giorno nel quale celebriamo l'elezione di Barack Obama a commander in chief non possiamo dimenticare le cosucce di casa nostra che, come sempre, ci fanno sentire piccini piccini. In queste ultime ore sembra essere partita un'offensiva durissima contro la Rai che, bisogna ricordarlo, è pur sempre l'azienda concorrente di Mediaset che, ricordiamo ancora, appartiene al nostro attuale Presidente del Consiglio, quello che "darà consigli ad Obama", tanto per intenderci.
Una serie di vicende che, messe assieme, turbano un pochino. Partendo dai consigli del Cavaliere che chiede maggiore ottimismo all'azienda di stato, non poteva smarcarsi il fido Dell'Utri con la sua brillante considerazione sui conduttori del Tg3, troppo "dark" e quindi difficilmente abbinabili con le news dal tono leggero desiderate dal capo. In pratica, un avviso di sfratto a giornalisti quali la Cuffaro. Le news dell'era berlusconiana dovranno essere simil-Studio Aperto (quindi vaccate) o filtrate magistralmente sul modello Emilio Fede. E, mentre uno spottone sulle Forze Armate passa in Tv, ove possiamo assistere ad un'Italia felice e serena, piena di bella gente plaudente militari-fotomodelli e mentre gli estremisti di destra entrano nella sede Rai ad "avvisare" la redazione di "Chi l'ha visto?", ecco ancora il premier lamentarsi dei giornalisti della Tv di Stato di essere troppo "appecoronati" alla sinistra. Il tutto, condito da una riunione con gli imprenditori ove Berlusconi ha praticamente invitato a non far pubblicità in Rai, ma altrove. L'"altrove" è chiaramente Mediaset. Governare e, nel contempo, far cassa usando il potere. Se non è conflitto di interessi chissà cos'è. Le mani sulla Rai e il portafoglio gonfio grazie a Mediaset. Vorrei solo capire chi sono gli "appecoronati" Rai. Vespa? Floris? Riotta? In quale universo parallelo?

President Obama

Leggendo il post di Beppe Grillo di oggi ("L'insopportabile pesantezza di Obama"), non posso che essere d'accordo con lui. Quando dice che stanotte l'Italia è invecchiata di colpo, dà forma alla stessa sensazione che ho provato io, stamattina, quando ho letto della vittoria di Barack Obama. Questo nuovo presidente giovane, colto e pieno di entusiasmo rappresenta una svolta, a prescindere poi da quello che la sua amministrazione porterà agli Usa e al mondo. E ci mette a confronto con la pochezza della nostra classe politica, con la sua tragica inferiorità morale e professionale. E' vero: siamo messi male ed oggi le ragnatele si vedono ancora di più.
Welcome, president Obama.

giovedì, ottobre 30, 2008

Come insegnare a parlare ad un cane

Ci sarebbero tante cose da scrivere, talmente tante che non scrivo praticamente più. Quanto successo a Piazza Navona ieri, con la camionetta che arriva (come ha potuto arrivarci?) e quelli con le spranghe, mentre la polizia guarda e poi carica gli studenti ricorda tanto Genova 2001.
L'arroganza di questo governo è inaudita. Il decreto Gelmini viene approvato mentre tutto il mondo della scuola è in subbuglio. Questo non è governare, è comandare. D'altra parte, che ci si poteva attendere.
Ma, come sempre, il meglio lo fornisce il Cavaliere. Non pago del millesimo stop and go, ci regala in queste ore una serie di perle. Mentre si scende in piazza per la scuola, non ha il minimo pudore: le scuole private (cattoliche) stanno per ricevere più finanziamenti. Ratzinger ringrazia. Inoltre, guai a chi imbratta i muri. Chi fotte il prossimo nei consigli di amministrazione può stare tranquillo, ma se disegni qualcosina su una parete sei da perseguire.
E, poi, Sua Emittenza non ci risparmia altre cosucce: non gli basta aver fatto in modo di risparmiare le frequenze abusivamente occupate dalla sua Rete 4 cedendo ad Europa 7 le frequenze di RaiUno (nel silenzio di tutti), roba che all'estero ti devi dimettere all'istante. No, ora fa un passo in più: afferma che le reti Rai seminano tristezza, angoscia, paure. Invece dovrebbero seminare ottimismo, gioia di vivere, tette e culi. Un po' come fa Mediaset da sempre (con effetti devastanti sul senso comune del "popolo" italiano), salvo quando governa Prodi e allora è uno sfascio, siamo sommersi dai rifiuti e tutto va a puttane. Ecco, una Rai che sorrida e ripeta il mantra che tutto è ok. Ottimismo. Che importa poi se a consigliare questo è l'uomo più ricco d'Italia? Lui sa benissimo che la gente è con lui.
E' un po' un editto bulgaro 2: chi non la pianta di dire che ci sono problemi, sarà gentilmente accompagnato fuori da viale Mazzini. Quest'intervento brutale, questo consiglio da non rifiutare, questo minculpop risorto farebbe inorridire, se non fosse che la gente continua a pensare alle partite di calcio.
Sembra un incubo. Non se ne esce. Ci si può solo rassegnare. Il senso comune insegue Berlusconi. O, meglio, Berlusconi è il senso comune. Cambiare è impossibile. Di nuovo, va tutto bene. Con quest'Italia non c'è nulla da fare. Far capire agli elettori del Cavaliere che ci stiamo scavando la fossa da soli è utopia. E' come cercare di far crescere una pianta morta insistendo nell'annaffiarla. O come insegnare a parlare ad un cane. Ci puoi lavorare sopra per cent'anni: non parlerà mai.
 
 

giovedì, ottobre 23, 2008

Mutamenti

OGGI

"Non ho mai detto né pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà".

IERI

mercoledì, ottobre 22, 2008

Italia 2008 /2

Quest'uomo ha il 65% e passa di gradimento nel popolo italiano.
Quest'uomo ha detto queste cose, oggi:
 
Sulla protesta della scuola per il decreto Gelmini (decreto, quindi Parlamento addio):
"Dico chiaro un avviso ai naviganti: non permetteremo l'occupazione delle scuole e dell'università. Oggi convocherò il ministro dell'Interno Maroni per studiare con lui gli interventi delle forze dell'ordine"
 
Sulla stampa e tv:
"Mandate i saluti ai vostri direttori e ditegli che saremmo molto indignati e preoccupati se la conferenza stampa di oggi sulla scuola non avesse seguito"
 
"Si sta facendo una cattiva informazione. Avete quattro anni e mezzo per farci il callo, non intendo retrocedere di un centimetro"
 
"La televisione pubblica diffonde ansia e le situazioni solo di chi protesta. Sono preoccupato da questo divorzio tra i mezzi di informazione e la realtà".
 
Lo si poteva fermare. Ora è troppo tardi.
 

martedì, ottobre 21, 2008

40

Due giorni fa, il 19 Ottobre, ho compiuto 40 anni.
Non ho avuto tempo di scriverne, dal momento che ho approfittato della domenica per tagliare una torta. Lo faccio adesso, mentre ho già indossato questi 40 anni sui quali potrei parlare a lungo, essendo una tappa importante. Ma, anche se ne parlassi per ore, i 40 anni rimarrebbero. Con il loro significato principale: buona parte della vita è andata. Sigh.

giovedì, ottobre 02, 2008

Sicurezza. Per chi?

... e ci parlavano di sicurezza. Quale? La sicurezza di pestare o far fuori lo straniero senza avere troppe noie?
Che paese ridicolo: ci hanno fatto credere che stavamo tutti cagandoci sotto per paura degli immigrati ed ecco la rassegna solo degli ultimi giorni:
 
14/9/2008 - Milano: Abdul William Guibre, italiano, viene ucciso a sprangate da padre e figlio, proprietari di un bar, per aver (apparentemente) rubato una scatola di biscotti. Mentre lo massacrano, gli urlano "sporco negro".
 
19/9/2008 - Sei extracomunitari africani sono le vittime di uno scontro a fuoco avvenuto a Castelvolturno, nel Casertano.
 
31/09/2008 - Parma: una ghanese di 22 anni, Emmanuel Foster Bonsu, viene fermato dai vigili e pestato perchè ritenuto uno spacciatore: un piede sopra la testa, le manette e poi botte, anche all'interno dell'auto di servizio. Ci sono insulti razzisti e nella busta dei verbali del fermo si legge «Emmanuel negro».
 
02/10/2008 - Un ragazzo cinese di 25 anni viene picchiato a sangue da alcuni ragazzi, cinque minorenni italiani, davanti al teatro di Tor Bella Monaca, a Roma.
 
Questi sono solo alcuni episodi. Sicurezza, si dice. Ma da questi italiani, chi li difende gli stranieri?
Per dirla alla Yoda, "l'ombra del lato oscuro è attorno a noi"...
 
 

mercoledì, settembre 17, 2008

Chi lo ferma più?

Berlusconi definisce "inesistente" Veltroni. E chi se la sente di smentirlo? Ha ragione.
Mai come in queste ultime settimane, ci si è resi conto del fatto che il Cavaliere governa incontrastato e incontrastabile e che, attorno a lui, ci sono solo le macerie di quella che poteva essere un'opposizione. Discutendo in vacanza con alcune persone, sono arrivato al punto di ammettere che, anche se Berlusconi sparisse, non ci sarebbe nessuna alternativa. Incontrastato, quindi. Soprattutto grazie al fatto di avere un'informazione addomestisticata, pronta a nascondere i suoi numerosi passi falsi ("Antifascista? Penso solo a lavorare", detta oggi ma nascosta al Tg1), ad alterare la realtà a suo favore (a Napoli i rifiuti ci sono ancora ma non se ne parla più), a fare da cassa di risonanza per le sparate dei ministri su argomenti che sono solo fumo negli occhi (Alfano e il braccialetto, la Carfagna e le prostitute, vedi commento di Travaglio). Dei problemi seri non si parla, ovviamente, anche perchè l'aria che tira sui mercati è tutt'altro che ideale per ridistribuire il denaro: chi ce l'ha sta per fare fagotto e andarselo a godere in qualche paradiso. Si parla invece di blocco delle intercettazioni e riforma della giustizia, ossia i due tasselli mancanti per addomesticare magistratura e informazione e permettere ai potenti di delinquere come piace a loro. Poi, si sta per dibattere sulla legge elettorale: sbarramento al 5% (morte finale della sinistra radicale) e niente preferenze (liste bloccate), in pratica il golpe finale per tagliar fuori ogni oppositore, pure in Europa. Il Pdl vuole questo tipo di legge e sicuramente la porterà a casa, visto che Berlusconi la desidera perchè "il sistema delle liste bloccate permette di avere professionisti che possono autorevolmente rappresentare il Paese all'interno delle commissioni del Parlamento europeo" (roba da morir dal ridere, ma la gente ci crederà).Insomma, il centrodestra governerà a lungo, anche perchè è rimasto da solo. Non sarà mica il Pd di Veltroni a poter contrastare Superman, no? Anzi, l'unico atto serio che Walter il mago potrebbe fare oggi sarebbe quello di dimettersi ed andare in Africa, chiedendo scusa a quanti, come me, sostenevano che era da pazzi e iresponsabili pretendere arrogantemente di dialogare con "il principale esponente dello schieramento avversario" quando ancora Prodi era in sella, delegittimandolo. Ma, soprattutto, è stata una stronzata quella di credere, anche per un solo istante, che Berlusconi, il noto Berlusconi, potesse essere un interlocutore affidabile e in buona fede.
Ora? Ora va bene così. Il governo gode della fiducia di oltre il 60% degli italiani. Noi, povero 40%, possiamo solo starcene buoni e osservare, attoniti, tutto quello che accade, cercando di vomitare il meno possibile. Tanto, chi lo ferma più?


Imperdibile: l'ultimo Passaparola di Marco Travaglio

venerdì, settembre 12, 2008

Sono una lagna

Mi sento tutt'altro che in forma. A parte la storia del prurito che non mi è ancora passato, ora ho pure un ascesso gengivale. In pratica quelle cose gonfie che si formano vicino al dente e fanno un male boia. Il tutto è decisamente rattristante. Saranno i quaranta che ormai stanno lì ad attendermi, ma in quest'ultimo periodo sono diventato ipocondriaco. Non mi spaventa la morte, mi spaventa il dolore. D'altra parte, la maggior parte degli uomini regge malissimo i problemi di salute ed io non faccio eccezione. Insomma, sono una lagna.
Però, porca miseria, l'ascesso fa male. E fa aumentare il mio desiderio di grattarmi. Come direbbe Ben Grimm (la Cosa dei Fantastici Quattro): "Che rivoltante sviluppo!".
Ahi... ahi... ahi...
A proposito, oggi ho trovato una perla su YouTube, tratta da un film che adoro, "City Slickers (in Italia tristemente tradotto in "Scappo dalla città - la vita, gli amori e le vacche"):

mercoledì, settembre 10, 2008

Qualcosa

Si può sempre cambiar vita. Conosco un tipo, che è stato pure mio collega di lavoro, che ha rivoluzionato tutto: faceva l'informatico come libero professionista, con tanto di partita iva ed un certo numero di clienti. L'ho perso di vista qualche anno e poi ho scoperto che ha buttato alle ortiche la programmazione ed ha aperto una scuola di salsa e mambo. Da programmatore a ballerino. Ora insegna ballo e credo che le cose gli vadano pure bene. Sono certo che sia più felice così. Anche lui ha sempre avuto delle aspirazioni artistiche ed ha trovato il coraggio di coltivarle. Ha rotto con lo status quo e si è reinventato. Ammiro molto la sua scelta. Io invece sto qui a rodermi il fegato, incapace di trovare il coraggio di presentare una lettera di dimissioni e ripartire da zero. Tutto perchè temo di ritrovarmi senza uno stipendio. Ma la vita vale solo una manciata di euro al mese?
Comunque, per precisione, io col ballo ho un pessimo rapporto: non potrei mai aprire una scuola di latino-americano. Però con molte altre cose, radiofonia in primis, avrei le mie chances. Come scrissi tempo fa, vorrei trovare la forza per fare un gesto clamoroso. Qualcosa che faccia scuotere la testa di chi mi conosce, qualcosa che mi faccia apparire un pazzo, qualcosa che provochi la disapprovazione generale. Qualcosa, però, che mi porti lontano da qui. Da questa desolante e dolorosa staticità. Meglio l'incerto che la certa infelicità.

Boom!

400-mo post e non credo che sarà l'ultimo. Anche se in tanti dicono che questo "Large hadron collider" del CERN genererà un buco nero che inghiottirà il pianeta. Puah... cose da giornalisti per tenere col fiato sospeso la gente. Invece, la cosa stupefacente sarebbe che riuscissero a trovare il "bosone di Higgs" detto anche "particella di Dio". Sai che bello, se così fosse? Capiremmo, forse, l'origine delle cose o, almeno, inizieremmo a far luce sul mistero più grande: che accidenti è l'esistenza, perchè c'è questa manifestazione di qualcosa e non l'imperscrutabile nulla. Quindi faccio il tifo per quest'esperimento.
Se poi, maluguratamente, qualcosa dovesse andar male e finissimo dentro un buco nero, non avremmo nemmeno il tempo per accorgercene. Boom e basta.
A voler essere misantropi... sarebbe poi una gran perdita, paragonata all'immensità del Cosmo?

sabato, agosto 16, 2008

Chiuso per ferie

Vado in ferie. Riprenderò a Settembre. Bye.

giovedì, agosto 14, 2008

Guerra alla rete?

Internet va stretta, a chi non tollera troppo la libertà. I nostri politici, più volte, hanno mostrato nervosismo nei confronti della rete: non la possono controllare e quindi ne hanno paura. Emblematico il caso di queste ora, ossia il blocco di The Pirate Bay, il popolare sito di ricerca di files torrent, fonte notevole per gli appassionati del p2p. E' successa la stessa cosa anche per Columbo-BT. Entrambe le cose per volontà del Gip di Bergamo. Due blocchi, due censure. Preventive, per giunta. La difesa del diritto d'autore, argomento legittimo ma discutibile, è stata la motivazione per chiudere l'accesso a questi siti. Segno che contro il p2p, nel Belpaese, si è aperta un'offensiva senza precedenti.Ma non è la questione di porre un limite al download illegale ad essere inquietante. La cosa che preoccupa è che si operi in questo modo in un Italia, unico caso in una democrazia. All'estero hanno un ulteriore motivo per sbeffeggiarci.
Che faranno, ora che hanno iniziato? Se Mediaset ha intentato una causa a YouTube, rea diffondere video relativi a programmi delle reti del Biscione, quale sarà la mossa definitiva, dato che il padrone di queste emittenti è anche il capo del governo? La chiusura di YouTube per gli italiani?
Ora, Mediaset ha un potere immenso tra le mani: dopo aver narcotizzato la Rai (mediante la politica), bloccato un vero terzo polo con il boicottaggio di La7 (2001), imposto un rivale a Sky (digitale terrestre, legge Gasparri), aumentato a dismisura gli spazi pubblicitari a danno degli altri media (ancora legge Gasparri), garantito una Rete4 fuorilegge ai danni del titolare della concessione (Europa 7), può scendere in guerra anche contro Internet. Non certo bloccando la rete mondiale, ma tagliandola ai sudditi italiani, evitando così che possano uscire dalla logica del duopolio. Ripeto, non è il blocco di siti d'ispirazione "pirata" a preoccupare. E' il blocco dei siti come concetto.
Dove puntiamo? Se tutto ciò che è "scomodo" potrà essere chiuso, aspettiamoci attacchi continui ai bloggers, ai siti dei giornali e a tutto quello che permette la libera circolazione delle notizie, del pensiero, dell'arte. Il Grande Fratello è qui.

da "The Pirate Bay"
Fascist state censors Pirate Bay

lunedì, agosto 11, 2008

Su Dio

Gradirei, prima o poi, che si passasse da un tipo di affermazione al suo opposto.
Intendo da:
"Dio esiste ma forse no"
a:
"Dio non esiste ma forse si".
Mi piacerebbe, insomma, che non si partisse dall'idea che un Creatore esista ed intervenga, che i miracoli si verifichino, che tutti noi si faccia parte di un "progetto divino" e via dicendo, ma dall'esatto contrario, ossia dalla negazione della divinità con apertura a valutare eventuali prove della sua esistenza.
Per anni sento i credenti pretendere rispetto per la loro religione e, nel mio piccolo, cerco sempre di portarne. Ma inizio a diventare nervoso quando tali credenti non portano nessun rispetto per noi atei. Odio quel modo di guardarci con commiserazione, come fossimo dei pazzi irrazionali. Quando, fino a prova contraria, le visioni non le abbiamo esattamente noi.

giovedì, agosto 07, 2008

Diagnosi "fai da te"

Sono un po'ipocondriaco, lo ammetto. Ma di certo Internet non mi aiuta. Sconsiglio vivamente di cercare informazioni sanitarie per un vostro eventuale disturbo fisico servendosi di Google o altro. Motivo? Vi vedrete dentro la bara. Così è per me in questi giorni a causa di un problema: ho, da circa un mese, un prurito fastidioso in tutto il corpo. Non di continuo, ma di frequente.
Ho cercato in rete qualcosa tipo "prurito cause" e sono piombato in un numero sconfinato di pagine, ciascuna delle quali, anche attraverso pareri di medici, ipotizza un po' di tutto. Dalle allergie alimentari, passando per patologie al fegato e finendo, inevitabilmente, con i tumori. Risultato? Sono molto preoccupato. Devo partire per le ferie e, quindi, non farò le analisi prima del mese prossimo. Anche per quest'attesa davanti, quando penso a quello che potrei avere addosso, alle mie transaminasi e bilirubina, mi vengono i sudori freddi. E un prurito notevole. Ipocondriaci e web: miscela esplosiva. Nascono delle diagnosi "fai da te" da far accapponare la pelle (appunto). Cose pruriginose.

mercoledì, agosto 06, 2008

Gasparri, la Cina e Salvo Montalbano

Maurizio Gasparri: "Colgo l'occasione per rinnovare al silente Petruccioli una domanda: 'La Rai sta valutando l'ipotesi di pagare 1 milione e 600 mila euro per l'esclusiva di Montalbano?'. I documenti sono pronti e se non si vuole dar luogo a questo spreco basta non firmare, limitandosi a pagare il prezzo della fiction che peraltro nel caso di Montalbano e' ai livelli massimi dei prezzi pagati dalla Rai. Consiglieremmo molta prudenza a Petruccioli in una fase in cui numerosi sono i contenziosi giudiziari che ruotano intorno alla fiction Rai. Non vorremmo che si aggiungessero altri errori legati al triangolo Cappon-Degli Esposti-Gusberti. Non vorremmo incaricare proprio il commissario Montalbano ad indagare sul mistero dei milioni buttati per un'esclusiva che non ha motivo di sussistere e che ha rarissimi precedenti in Rai. Petruccioli che ha da dire? Fa ancora in tempo a bloccare lo spreco e ad evitare una causa".

E' tipico, d'estate, che Maurizio Gasparri esterni. Non è la prima volta e non sarà l'ultima. Il capogruppo del Pdl al Senato è solito fornire spesso temi appassionanti da discutere sotto l'ombrellone.In questi ultimi due giorni ci ha regalato due cosucce. La prima, assai più esplosiva, riguarda la quasi-richiesta (fatta con la collega Meloni) agli atleti italiani di non partecipare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino. Nobiltà d'animo, quella di Gasparri: dare un forte segnale di protesta per i noti problemi che ha la Cina quando si tratta di diritti umani.
Tardiva, come proposta. Bizzarra, analizzando il contesto. E, ahilui, imbarazzante per il governo ed irritante per il Cio. Della serie: se vuoi dare un segnale non partecipi ai Giochi. Saltare la cerimonia di apertura è una bizzarrìa che, più che turbare i cinesi, ridicolizza gli atleti italiani. Fortuna che gli stessi atleti, rabbiosi, hanno chiuso la questione con un niet indirizzato a Gasparri e la Meloni.
Non pago, l'ex-colonnello di An ha deciso di tornare ad occuparsi di televisione (lo ha fatto ovviamente da ministro fabbricando la legge sul sistema radiotelevisivo che ancora vige). Obiettivo? La fiction del Commissario Montalbano, ossia uno dei migliori prodotti televisivi di questi ultimi anni. Secondo Gasparri, che premette di ammirare Andrea Camilleri, costa troppo.
Come direbbe il personaggio magistralmente interpretato da Luca Zingaretti, la faccenda "non mi sconfinfera per niente". Infatti, i nuovi quattro episodi (tratti da altrettanti libri) sono sicuramente una delle cose più attese della nuova stagione televisiva. Le storie di Montalbano sono amatissime dal pubblico italiano e, sebbene tutte replicate più volte, fanno ancora ascolti altissimi. Pertanto, considerando gli spazi pubblicitari vendibili molto bene, non credo che la Rai butterebbe nel cesso i suoi soldi, con i nuovi episodi del commissario di Vigàta. Piuttosto, ne butta via un sacco con molte fiction atroci, giochetti e via dicendo.
In altre parole: non toccateci Montalbano.
Il dubbio sorge, naturalmente. Non è forse che Gasparri abbia un po' di problemi con l'opera di Camilleri? Non è forse perchè, diciamolo, Salvo Montalbano ha idee di sinistra, è un comunista, insomma?
Non mi sconfinfera per niente.

Unica opposizione

Mentre il Pd si guarda i piedi, incapace di proporre qualcosa e Walter il Mago rischia il posto, con Max Baffino sornione...
Mentre la Sinistra si rifugia nella falce e martello, nell'Internazionale e le solite, sfibranti discussioni...
Questa è l'unica opposizione seria che abbiamo: l'Idv. Dobbiamo ringraziare Tonino. Sarà vero che approfitta del vuoto che si è creato a sinistra... ma se pensiamo all'opposizione, questa è quella che ci provoca un moto di emozione.

"Il governante dalla doppia faccia" di Antonio Di Pietro | 5 Agosto 2008
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it