giovedì, marzo 25, 2010

La Chiesa con le ossa rotte

I nostri telegiornali ne parleranno pochissimo, ma quello che sta succedendo in queste ore è una delle crisi di popolarità più gravi che abbiano mai colpito la Chiesa. La notizia fornita dal New York Times a proposito degli abusi di un prete americano dedito alla violenza contro
200 bambini sordomuti in una scuola del Wisconsin ha gettato scompiglio.
Specie se si sottolineano i nomi di chi ha occultato la faccenda, omettendo di denunciare questo mostro: Ratzinger e Bertone. Leggi l'autorità massima vaticana di questi anni.
Altra notizia: il corpo di Elisa Claps venne rinvenuto a gennaio nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza da due donne delle pulizie che avvertirono il parroco. Il quale, a quanto pare, tacque. Il cadavere viene dimenticato e rispunta solo a marzo. Vicenda da chiarire, ma è un'altro capitolo complicato da gestire per la Chiesa.
Torniamo al primo caso: questa faccenda tocca direttamente Benedetto XVI, il quale potrebbe avere delle responsabilità morali gravissime.
Che dire? Aspettiamo gli sviluppi, ma di certo sarà sempre più difficile tollerare i predicozzi di chi ti vuole spiegare a vivere senza dare un esempio immacolato. La Chiesa ne sta uscendo con le ossa rotte.
Fiero di essere lontano dai meccanismi ecclesiastici. Rispettoso della parte buona dell'Istituzione, quella fatta di bravi preti che svangano i problemi con pochi mezzi e tanta buona volontà. Inorridito per quelli che si macchiano di questi "peccati" e che sembrano tantissimi. Fiero, anche se è fuori contesto, di essere ateo. Desideroso, inoltre, che questo Concordato venga prima o poi abolito.

mercoledì, marzo 24, 2010

Basta col far finta che tutto sia normale!

Fino a che punto un'istituzione dello Stato può attaccare un'altra istituzione, offendendola con una violenza e un vocabolario spegiudicato? Come si può tollerare un Presidente del Consiglio che ripetutamente e in ogni occasione (manifestazione, giri elettorali, televisione) attacca e accusa la Magistratura? Come può un uomo che rappresenta il governo del Paese osare bollare i giudici con termini quali "talebani" e urlando che l'Italia è in mano loro? Come può essere consentito questo livello di aggressività, questo livore, questo linguaggio eversivo senza che nessuno parli di follia, di attentato alla Costituzione? Perchè Napolitano continua a nicchiare, a minimizzare, a fare il cerchiobottista, a parlare in modo generico senza prendersi la responsabilità di far finire questa vicenda? Perchè i giudici e i pm del mio Paese devono essere trattati come delle merde? Perchè tutto deve essere consentito a questo uomo pieno di rabbia, che strepita contro i magistrati solo perchè questi vogliono applicare le leggi e vederci chiaro nelle decine di oscure faccende che lo riguardano? Come cittadino italiano mi sento offeso da un simile comportamento. Il Presidente del Consiglio dei ministri non deve permettersi un simile comportamento. Quando è troppo è troppo. E' inadeguato al ruolo che svolge. E, visti i risultati ottenuti in nove anni di governo quasi continuativo (escluso un anno e mezzo, insomma),ha pure fallito la sua missione. L'unica cosa
che sa fare è dividere e mettere italiani contro italiani. Ora servirebbe darci un taglio. Costi quel che costi, è anche una questione di dignità. Napolitano la smetta di far finta che tutto questo è normale e prenda il toro per le corna, prima che la situazione divenga irreversibile. Se non lo è già, come credo.

lunedì, marzo 22, 2010

Ed ecco la Cei

Era impossibile che, stavolta, la Chiesa stesse zitta, magari per pensare un po' alle proprie vergogne, allo scandalo della pedofilia che (tranne in Italia) l'ha sputtanata ovunque. No, impossibile. Ed ecco la Cei, ecco Bagnasco. E, senza giri di parole, questi prelati ci dicono di votare a destra. Ossia per quella parte politica "che difende il valore assoluto della vita" (purchè non viaggi in barcone). Da leggersi, ovviamente, come "vi aiutiamo se poi ci fate una legge contro l'aborto". E il problema è sempre lo stesso: le parole della Cei, che nel resto d'Europa verrebbero considerate come idee obsolete prodotte da una riunione di vecchietti, qui finiranno in prima pagina.
La Chiesa non tace nemmeno di fronte alla situazione da Repubblica delle Banane nella quale è finita l'Italia per colpa di una classe politica (intera, con picchi più osceni). Nemmeno di fronte agli episodi di corruzione, di malcostume, di soprusi, di puttane. Niente da fare. Alla fine intervengono, come se nulla fosse. Bagnasco parla e dobbiamo sopportare anche questo, allontanandoci di un altro passo dal presente per continuare a stare nel Medioevo.
Coraggio, almeno sorridiamo: il massimo della difesa dei vescovi riguardo la pedofilia, è ribadire che "non è un fenomeno che interessi solo la Chiesa". E questo che accidenti vuol dire? Siete forse meno colpevoli? Siete invece molto più colpevoli. Perchè voi dovreste portare la Luce. Mentre qui si vedono solo tenebre, tenebre, tenebre.

sabato, marzo 20, 2010

Abruzzesi, non ringraziate nessuno

Oggi, il coordinatore del Pdl Dennis Verdini ha così detto, riferendosi agli abruzzesi:
- "Gli abbiamo dato le case, non posso credere che gli abruzzesi beneficiati non vengano in piazza a San Giovanni".
- "Un gruppo così folto di deputati, senatori e consiglieri regionali deve quantomeno andare nei quartieri ricostruiti dove sono state consegnate le case a 40 mila persone, con un semplice megafono, reclamizzando la manifestazione romana e sollecitando quelle persone a ringraziare Berlusconi venendo in piazza San Giovanni, perché il governo ha fatto per l'Abruzzo qualcosa che non è mai stato fatto nella storia del paese".
- "Non posso credere che quella popolazione beneficiata non riempia cento pullman oltre a quelli già organizzati".
E, credo, altre carinerie del genere. Roba da voltastomaco. Perchè questo modo di intendere le cose induce solo a pensare ad una cosa: questi si aspettano che un'intera regione si prostri a baciare i piedi al Sovrano. Come se quello che è stato fatto fosse una grazia concessa da questa banda al potere. Non un DOVERE, un preciso DOVERE di una nazione civile.
Gli abruzzesi non devono proprio ringraziare nessuno. Siamo una nazione, uno stato. Quello che è stato fatto è stato fatto con i soldi di tutti, con l'impegno di un Paese intero ed era nel DIRITTO di ogni cittadino abruzzese che ciò avvenisse. Come sarebbe un DIRITTO per ciascuno di noi, porca l'oca. Cari abruzzesi, non azzardatevi a ringraziare il Sovrano! Non siete sudditi graziati. Siete cittadini. Le calamità naturali da gestire sono un DOVERE dello Stato, non una concessione berlusconiana, chiaro? Non fatevi umiliare in questo modo! Pensate proprio che, se al governo ci fosse stato qualcun altro, nessuno avrebbe mosso un dito? Non sarebbe ora di smetterla con questa favola del "fantastico lavoro fatto a L'Aquila e dintorni"? Questi fanno una cosa che DEVONO per legge fare e la vendono come un miracolo. E ora vogliono il ringraziamento. Verdini ha detto delle parole miserabili. Più che un politico di una nazione europea del 2010 sembra un gerarca di Saddam. A quando le statue di Silvio in piazza?

venerdì, marzo 19, 2010

Vigilia di cambiamenti

Credo che domani ci saranno offerti, da Roma, argomenti per discutere un bel po' di tempo. La manifestazione del centrodestra, organizzata minuziosamente dalla macchina da propaganda berlusconiana, sarà senz'altro un evento. L'assaggio c'è già negli strali di questi ultimi giorni, culminati con l'ennesimo schiaffone a Napolitano parlando di prossima elezione diretta dell'inquilino del Quirinale.
D'altra parte, la vicenda Masi-Innocenzi-Minzolini alias caso-Trani, è stato un duro colpo da digerire per il Cavaliere. Ora la priorità, dopo le elezioni, sarà di abolire le intercettazioni. Cosicchè si possano dare ordini e insulti in Rai senza problemi. Prepariamoci: ho il sentore che da domani lo scenario politico subirà una repentina variazione. Tranne una: Bersani & co. continueranno a dormire.

giovedì, marzo 18, 2010

Aldo Busi show

Io ho trovato straordinario lo show di Aldo Busi, ieri sera durante la terza puntata dell'"Isola dei Famosi 7". Straordinario perchè è stato, eccessi a parte, un esempio di intelligenza, di cultura e di cancellazione dell'ipocrisia come ne se ne vedevano da tempo in tv. Se girate su YouTube, guardatelo. Ne val la pena. Guardate la Ventura che annaspa, vinta da un fiume di parole schiette, colte, spietate. Assistete all'ira delle Venier, offesa dalle insinuazione dello scrittore di essersi rifatta, per "avere il culo come trent'anni fa". Le due signore, Ventura e Venier, a questo punto sbroccano e decidono per la sua cacciata dallo show. Inutile, del resto, visto che Busi voleva andarsene di suo.Ovvio che, trovandosi di fronte un personaggio intellettualmente molto più elevato di loro, le due debbano alla fine rifugiarsi nell'isteria.
In conclusione, Busi se ne va e rimane, ad esempio, un tal Federico Mastrostefano, professione tronista, che ieri non ha saputo dire nemmeno chi fosse Napolitano. Ma, dico io, è mai possibile che un giovane non sappia chi è il Presidente della Repubblica? Probabilmente non ha mai letto un libro o un giornale ed è perennemente preso nel gonfiarsi i bicipiti e i pettorali.
Busi denuncia: "è questa l'Italia!", riferendosi alla pochezza dei suoi compagni naufraghi. Per questo, afferma, non c'è amore per la cultura, spazio per la ricerca. La sinistra? Finchè sarà clericale non sarà sinistra. Le tasse? "io le ho sempre pagate ed è un dovere". Bordata al governo: se non abbiamo le due aliquote del 23 e 33 percento, a che cavolo è servito il governo di destra e Berlusconi?Il Papa? Rappresenta una Chiesa afflitta da omofobia. E l'omofobia nasconde un'omosessualità repressa. Poi, scivola sul tema delle adozioni con una battutaccia che poteva evitare. Ma, in generale, ha dato una scossa al reality.
Busi è borderline, lo si sapeva. Ma, senza di lui, quest'Isola 7 perde ogni interesse, concentrandosi sulla pochezza rimasta e sull'ingresso di Ivana Trump.
Non voglio dire che condivido ogni frase e volgarità dello scrittore, ma di certo sarebbe stato molto più salutare di un tronista terribilmente ignorante.




mercoledì, marzo 10, 2010

I superuomini non si discutono

Ecco come questi paladini delle libertà tollerano il dissenso. Quando si vuol essere governati da dei superuomini, probabilmente prima si dovrebbero considerare gli effetti collaterali.

domenica, marzo 07, 2010

Le Golpe del PD

Perchè il Pd è una schifezza e i suoi dirigenti, in primis Bersani, degli incapaci? Perchè, semplicemente, non si può attaccare l'ignobile decreto salva-liste e, nello stesso tempo, difendere l'operato del Presidente della Repubblica. Napolitano ha commesso un atto che deturpa la democrazia, mancando al suo dovero di sommo garante della Costituzione. Agli occhi di molti italiani, questo Presidente è, se non complice, comunque corresponsabile di quello che è stato fatto. Non si capisce perchè il Capo dello Stato non possa essere criticato. Non possa essere "tirato in ballo", come dicono i politici per chiudere la questione. Napolitano ha ballato eccome. E, se siamo ancora una democrazia (?), ciascun cittadino ha il diritto di dire che ha commesso un terribile errore. Ed il Pd, a questo punto, dovrebbe rimarcarlo, invece di mettere la testa sotto la sabbia: negare le cose e fingere di non vedere ha portato già una volta a situazioni catastrofiche. Ora siamo al bis. Come allora, sarà stata la minaccia di una nuova marcia su Roma velatamente ipotizzata da La Russa (il ministro della Difesa!) a portare Napolitano a miti consigli?

sabato, marzo 06, 2010

Le Golpe di Napolitano

Anche grazie alla cancellazione di ogni trasmissione che possa indurre ad un minimo di riflessione, ieri notte è accaduto il golpe. Il Cdm ha varato il decreto salva-liste. E Napolitano, subito dopo, ha firmato. Con questo, spiace dirlo, la democrazia in Italia è fottuta. Basti considerare che, se essa si basa sul rispetto delle regole, ieri è stata stuprata per decreto. Ennesima dimostrazione di forza e di arroganza di questa ciurma al timone.
Ma la cosa più grave è che, contrariamente a quanto aveva dichiarato ("solo con una soluzione condivisa"), Napolitano ha firmato questa cosa. Ora, si pretenderebbe anche che continuassimo a portare rispetto per quest'anziano signore che, da quando il Cavaliere è al governo, ha continuamente acconsentito ad ogni schifezza. Beh... dovremo ovviamente portare rispetto per questo venerando gentiluomo solo perchè nessuno vuole offendere la più alta carica dello Stato. Ma è desolante vedere come si stia comportando, avvallando una scelta sciagurata che, ancora una volta, gli italiani onesti ed informati non potranno digerire. In queste ore oscure di golpe reale, di nuova marcia su Roma di questi fascisti, sarebbe stato bello avere un Presidente della Repubblica con un po' di tenacia e coraggio da spendere. Uno con le palle, pronto a guidare i contrari alla svendita della nazione. Vorremmo tutti un Pertini o anche uno Scalfaro. Invece ci rimane Napolitano, uno ormai buono per gli auguri di San Silvestro.
A proposito... visto che anche questa è passata, un domani, per decreto, Silvio Berlusconi potrebbe abolire le elezioni o fare qualsiasi cosa gli passi per la testa per non perdere il potere. Già, perchè, se qualcuno pensa che nel 2013 si rivoterà, mi sa che è un'illuso.

martedì, marzo 02, 2010

Cancellazioni Rai

Immaginate se Prodi, per un campagna elettorale, avesse chiuso "Porta a porta", "Ballarò", "Annozero", "L'ultima parola" e messo in difficoltà "In mezz'ora", "Linea diretta" e altre trasmissioni. Gli sgherri del Re avrebbero urlato al regime, avrebbero aperto le porte di Mediaset per soccorrere i profughi della sciagura e utilizzato le televisioni di casa per parlare 24 ore su 24 della fine della democrazia. Invece... dov'è il Pd? Dov'è la sinistra?
Ora, la Commissione di Vigilanza Rai e di conseguenza il CdA hanno bloccato tutte le trasmissioni di approfondimento politico. In fondo, perchè parlare di politica quando ci sono le elezioni?
In questo momento c'è un sit-in davanti alla sede di via Teulada dove ci sono Santoro, Floris, Iacona, la Annunziata e tanti altri. A loro la solidarietà è d'obbligo.
Facciamo una scommessa? Il venerdì prima delle elezioni, Berlusconi sarà ospite a Matrix per raccontarci la sua per un paio d'ore, probabilmente in seconda serata. Dite che non arriverà a tanto? Ci arriverà, ci arriverà. In fondo, perchè a Mediaset non ha fatto la stessa cosa della Rai, danneggiandola anche economicamente? Per poterci parlare quando lo desidera.
Le mani del padrone della tv private sono sulla tv pubblica. Mai come oggi il conflitto di interessi è vivo.

Liberi tutti

Credo che i cartelli comparsi a Roma con scritto "Non vogliono farti votare" simboleggino in maniera definitiva lo stato di coma assoluto nel qual è caduto questo assurdo paese. Scrivendo questa frase, quelli del Pdl, che sostiene la Polverini, sono arrivati ad una tale mistificazione della realtà da far impallidire Orwell e affini. Con quel "Non vogliono farti votare" si dà il via libera ad ogni tipo di sregolatezza, ad ogni forma di eversione, ad ogni "faccio come cazzo voglio". Perchè quel "Non vogliono farti votare" non spiega la cosa più importante: chi? Chi non vuole farti votare? Finora un colpevole c'era e si chiama Milioni, quello dello "spuntino" assassino, quello che non ha presentato le liste firmate entro i termini di legge. Chi altri? Chi impedisce agli elettori della Polverini di votare? Forse la Cia? La massoneria?
Quella frase trasforma tutto, incolpa un nemico oscuro che non ha nome, nè colore, nè significato. E' solo un'accusa lanciata nel nulla. Drammaticamente grave, perchè implica una considerazione: è la legge, che non vuole farti votare. E' la regola. E' il sistema. Questo significa che, se infrangi una legge, la legge la devi cambiare. E già i cervelloni del Pdl studiano la norma ad-hoc. Un Lodo Ad-Listam, un escamotage per ammettere il Pdl alla competizione. Lo faranno e sarà il "tana liberi tutti". Se le regole si infrangono, chi è più tenuto a rispettarle? Perchè pagare il bollo auto? O l'abbonamento alla Rai? O il biglietto sul bus? Perchè se mi dovrebbero respingere ad un concorso pubblico se presento la domanda il giorno dopo il termine? Perchè, se pago la rata del mutuo in ritardo, dovrebbero multarmi? Perchè non dovrei pisciare su un monumento o girare in mutande? E' il "tana liberi tutti"! Facciamo tutte le leggine possibili e abbattiamo ogni costrizione, ogni convenzione, ogni modello, ogni regola, ogni dovere.
Che tristezza. Sono convinto che questi abolirebbero anche il reato di omicidio se qualcuno del Pdl si rivelasse un assassino. E' saltato tutto, signori. Non è nemmeno fascismo. E' un luna-park.

venerdì, febbraio 26, 2010

Assoluzione???

Quello che era il più importante telegiornale italiano, il mitico Tg1, è ora un'imitazione di Studio Aperto. Spara balle, omette notizie, diffonde ottimismo e banalità, non tratta temi che possano disturbare il Manovratore Supremo, il Portatore di Luce, il dio Odino. Così, la prescrizione di Mills, corrotto, diviene assoluzione. Assoluzione falsa, utile però a far pensare all'uomo della strada che anche questa vicenda è stata solo un complotto della magistratura per attaccare il premier. Quando questo tunnel finirà, auguriamoci che a Minzolini non facciano più scrivere un commento nemmeno alla posta del cuore.

mercoledì, febbraio 24, 2010

Berlusconi e la Justice League

In mezzo a tutto questo fango, a questo risorgere di Tangentopoli, ai vari Bertolaso, Fastweb, le proteste del L'Aquila, Verdini, le mazzette, etc. cosa poteva proporre il Cavaliere? Uno slogan, un nuovo simbolo, una nuova trovata.
I PALADINI DELLA LIBERTA'!
"Una forza del bene contro le forze del male, un esercito dei difensori e paladini della libertà che risponderanno direttamente a me". Naturalmente contro la sinistra che vuole "l'invasione di stranieri perché pensa che si possa cambiare il peso del voto che ha visto la vittoria dell'Italia moderata".
"Noi vogliamo restare liberi, amiamo la libertà. Siamo già tutti sottoposti al controllo dei telefoni e oggi è già uno stato di polizia. E' un sistema barbaro". (peccato che poi le intercettazioni becchino la gente con le mani dentro la marmellata).
Insomma, la svolta morale del premier migliore dell'intera via Lattea, della Prima Fondazione, della Seconda Fondazione, dell'Impero, di Gaia. Il Mulo assoluto.
I Paladini della Libertà. Da bambino me li ricordo: la Justice League. O i Vendicatori. Dov'è la realtà e dove inizia il mondo colorato di un uomo in grado di ipnotizzare costantemente la gente, di inventarsi ogni giorno un sogno nuovo?
P.S. - Poi, francamente, Justice League significa "Lega della Giustizia". E se di Lega se ne intende, di Giustizia il Cavaliere proprio non conosce il senso.
(i diritti dell'immagine sono della DC Comics)

domenica, febbraio 21, 2010

Sanremo 2010 - Finale

Sarò breve. La serata è stata seguitissima (53% di share) ed il successo della Clerici è definitivo. Ci sono stati troppi spottoni Rai (Solfrizzi e la padrona da casa con i suoi bambini cantanti) ma si doveva riempire uno spazio per il quale le poche canzoni rimaste non bastavano. Abbiamo avuto la Cuccarini ("topolona") e Mary J.Blidge. Abbiamo avuto Costanzo e gli operai di Termini Imerese, con tanto di Bersani e Scajola, tanto per non farci mancare la politica pure all'Ariston. Ma è stata la notte delle polemiche con la bagarre degli spartiti lanciati dagli orchestrali che volevano far capire che "non è colpa nostra". Non è colpa nostra se questo dannato televoto fa fuori tutte le donne, tutte le canzoni accettabili. Il televoto che butta fuori la vincitrice annunciata Grandi e la sublime interprete Malika Ayane, la promessa Noemi e la divertente Arisa e così Cristicchi, la miccia non scoppiata Povia e via dicendo. Non è colpa nostra se arrivano in fondo e poi addirittura secondi quei tre, Pupo-Emanuele Filiberto-Canonico che hanno una canzone orribile ma il voto di un sacco di gente che chissà perchè, magari perchè Lippi e il mondiale li hanno inorgogliti oppure credono ancora alla favola del Principe o chissà. Fatto sta che "Italia amore mio", brano che nessuna radio passerà mai, arriva seconda e poteva anche vincere, cazzo.

E di nuovo i giovani dei talent-show, del tipo Amici-Sanremo: 2-0, se teniamo conto dell'anno scorso. Valerio Scanu: questo ragazzetto dal bel canto ma dai gusti vecchi, che dal nulla vince perchè è stato dalla De Filippi e possiede un bagaglio di voti "sicuri" di tanti fan. E c'è pure Mengoni, estensione pazzesca ma sempre uguale, che pare gli stiano strizzando costantemente le palle, tanto si lamenta, con i suoi voti da X-Factor. I talent-show imperano. Sono ragazzi, che magari li bocciano i vari Castaldo e Assante o le giurie selezionate, ma quando poi si parte con gli sms, chi li ferma i teenagers dal pollice fulmineo?

Così è stato. Primo Scanu by Amici, secondo il Trio by Lippi e nazional-popolare lacrimoso a più non posso e terzo Mengoni by X-Factor. Meno male che la Ayane vince il premio della critica. Oltre che l'airplay, di sicuro. Come direbbe Costanzo... sipario.

sabato, febbraio 20, 2010

Sanremo 2010 - Quarta serata

La stanchezza inizia a farsi sentire, per chi come me sta seguendo dall'inizio questa kermesse annuale. Invece la Clerici fa un passo in avanti: dopo aver consolidato gli ascolti e dimostrato di farcela da sola, può permettersi di giocare, di prendersi in giro e, quindi, di divertirsi. Eccola quindi ballare durante l'esibizione di Bob Sinclair in un abbigliamento che la fa somigliare, da una certa inquadratura, a Madonna. Si confermano anche stamattina gli ascolti, addirittura con uno share del 50%, quindi un trionfo per la riccioluta Antonella e, complessivamente, un risultato che fa impallidire anche Bonolis.Per il resto c'è poco da dire: intervallate da due esibizioni di Jennifer Lopez (simpaticissima), dallo spottone per la Sissi della Capotondi e dagli attesissimi Tokio Hotel, si ascoltano solo le canzoni, in questo vero Festival canoro.
Tutti i big cantano, rivisitandole, le loro canzoni. Devo dire che, spogliata del frastuono, quella di Mengoni acquista un nuovo senso, quella di Noemi inizia a piacermi mentre quella di Pupo&co, nonostante la ruffiana presenza del ct Lippi e la citazione nel testo della vittoria ai Mondiali rimane quella che è: una schifezza intollerabile. Infatti, il pubblico dell'Ariston fischia.Terminate le 12 esibizioni, che in media mancano di novità rilevanti, è la volta dei giovani: Jessica Brando, Tony Maiello, Luca Marino, Nina Zilli. Vince Maiello, pupillo della Maionchi ed bellino di X-Factor. Io preferivo di molto la Zilli e, ovviamente, il premio della critica è suo.
Ma l'inspiegabile arriva dopo. O, meglio, il prevedibile, visto il nazional-popolare che impera nei televoti: oltre a Scanu, che in fondo lo merita, rimangono in gara Pupo-Emanuele Filiberto-Canonico, provocando di nuovo una selva di fischi dai presenti. Sopravvive la canzone più orrida e ruffiana degli ultimi anni. Escono Fabrizio Moro e, udite udite, Enrico Ruggeri. Spengo la tv desolato. Ma un pensiero mi coglie: in fin dei conti io uso mai il televoto? No. E, se tutti quelli che fanno un po' gli snob nei confronti di "Italia amore mio" non votano, come si può impedire che il numero di televotanti nazional-popolari non raggiunga la massa critica capace di spedire a casa Ruggeri per tenere il Trio? E, a questo punto, il Principe e amici come si piazzaranno nella classifica finale?

venerdì, febbraio 19, 2010

Sanremo 2010 - Terza serata

Credo che il Sanremo formato Clerici possa insegnare a tutti quelli che verranno come dovrebbe essere un Festival: dedicato esclusivamente alla musica. La sua conduzione, sebbene a volte pasticciata, è veramente innovativa: Antonella è sempre sola sul palco, non ha valletti o spalle e si limita all'essenziale, ossia a guidare la serata annunciando le canzoni. Sono lontani anni luce i protagonismi baudiani, gli inutili commenti sui vestiti della mora/bionda di turno, la presenza di divetti di vario genere o di comici succhiaminuti. C'è pure meno pubblicità. Evitando il superfluo, finalmente rimane solo la musica. E, nonostante la tanta carne al fuoco, si riesce a terminare pochi minuti prima dell'una: un record, visto il numero di presenze. Ci fosse stato Baudo, si finiva oltre le due. Serata piacevole, anche se non sublime. Alle 21.50 hanno già cantato i cinque big eliminati, ossia Cutugno (stonato più che mai, forse per la presenza di Belèn Rodriguez), Valerio Scanu (con l'Amica Alessandra Amoroso), il trio Pupo-Principe-Tenore (con le Divas), Nino D'Angelo e Maria Nazionale (con Sparagna e le Voci del Sud) e i Sonohra (con Dodi Battaglia). Via al televoto, il cui esito sarà agghiacciante.
Il cuore della serata, ovviamente, sono le esibizioni dei sette grandi nomi della musica: Elisa (strepitosa), Miguel Bosè, Fiorella Mannoia, Edoardo Bennato (che bel momento!), Carmen Consoli (che commuove, specie per la presenza della Regina 91-enne Nilla Pizzi), Riccardo Cocciante (straripante, troppo) e Francesco Renga (il solito antipatico). Tutto scorre bene, concluso poi dal duetto Elisa-Mannoia in "Almeno tu nell'universo", che riporta il ricordo di Mimì all'Ariston. Teatro che omaggia, naturalmente, anche la vecchia Nilla Pizzi, stralunata e acciaccata, vittima dell'età avanzata ma ancora in grado di cantare, intonatissima, la sua "Vola colomba". Onore alla Regina.
Si corre poi, che è tardi, troppo tardi. E, infatti, la prima dei giovani è minorenne ed è già passata la mezzanotte: niente diretta per lei ma un triste video delle prove. E' panico e successiva polemica. Giudizi:

Jessica Brando - Dove non ci sono ore: presenza virtuale, canzone caruccia (6.5)
Nicolas Bonazzi - Dirsi che è normale: passabile (6-)
La Fame di Camilla - Buio e luce: non mi piace (5)
Tony Maiello - Il linguaggio della resa: il bellino di X-Factor non mi convince (5)
Romeus - Come l'autunno: buono l'arrangiamento (6.5)

Niente di che, tra le nuove leve. Passano la Brando (per ricompensarla della beffa?) e Maiello (eccheppalle, con 'sti volti tv!).
Dopo gli esiti dela Nuova Generazione, la busta si apre per i recuperi, ed ecco lo shock, anche se è quasi l'una: ritorna in gara Scanu (l'esercito di Amici inizia a farsi sentire, speriamo non fino alla finale) ed era previsto. Ma, orrore, torna in gara anche il trio Pupo-Principe-Tenore, il che è scandaloso, visto che è la canzone più brutta in assoluto di questo Festival e probabilmente tra le più atroci dell'intera storia sanremese. Chi diavolo li ha votati? E perchè?
Con questo dubbio, vado a nanna. Stamattina, scopriamo che gli ascolti tengono molto bene, con il 46% di share. La Clerici ha superato l'esame.

giovedì, febbraio 18, 2010

Sanremo 2010 - Seconda serata

Ad Antonella Clerici va riconosciuto il merito di chiudere anche la seconda serata in orario umano. Ringraziamo lo scampato pericolo di fare i nottambuli anche quest'anno.
Si apre col can-can parigino, si rimane incantati dinanzi alla bellezza e alla classe di Rania di Giordania, si sorvola sui tre tenorini diventati piccole star in Usa, complice Quincy Jones e il dubbio remake di "We are the world". Antonellina se la cava bene e molto meglio dell'esordio. Ci scappa anche la gaffe (?), prima di lanciare la pubblicità: "adesso la do!". Ma va benissimo, sdrammatizza il rito. C'è anche la Hollywood di "Avatar" con Michelle Rodriguez, nota anche come la Ana Lucia della seconda stagione di Lost. C'è pure la musica, nel Festival della canzone.
Scorrono tutti i big e il riascolto giova ad alcuni, meno ad altri.
Verso la fine, è il turno dei primi cinque giovani, votati poi dai musicisti e dall'immancabile televoto. I miei giudizi:

Nina Zilli (L'uomo che amava le donne) - (8)
Broken Heart College (Mesi) - (4)
Mattia De Luca (Non parlare piu') - (6)
Jacopo Ratini (Su questa panchina) - (7)
Luca Marino (Non mi dai pace) - (6--)

Passa la Zilli e mi va bene. Passa il noioso Marino, al quale avrei preferito di gran lunga il più originale Ratini. Ma tant'è.
Finale di serata con i nomi degli altri due esclusi dei big: Sonohra e, udite udite, Valerio Scanu. L'effetto "Amici" dell'anno scorso potrebbe non funzionare stavolta. Però, se per i Sonohra potrebbe essere finita qui (c'è un Nino D'Angelo che potrebbe rientrare), sicuramente Scanu sarà recuperato stasera. E magari, poi, finire sul podio. Non al primo posto, però. Oramai si sa l'esito, guardando la tracklist della compilation che esce domani: quest'anno vincerà un donna. E, precisamente, Irene Grandi.

mercoledì, febbraio 17, 2010

Sanremo 2010 - Prima serata

Sembrava di essere tornati all'anno scorso, quando Bonolis-Laurenti hanno aperto il 60° Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Ma è stato solo un (lungo) avvio e il testimone è passato subito alla quarta conduttrice donna della storia del Festival, Antonella Clerici. Devo dire che, complessivamente, non mi è piaciuta. Sicuramente emozionata ma molto contenuta e precisina. Ed è stato questo il problema: troppo dimessa, troppo "capitata a caso" sul palco dell'Ariston. E, quindi, di dubbia efficacia. Come sempre, però, il debutto non è mai semplice, per nessuno (Baudo a parte).
Che c'entrasse Cassano lo devo ancora capire. Inno all'ignoranza? Inno al miliardario sbruffone? Che cosa?
Susan Boyle fa la sua parte, facendosi conoscere anche a buona parte del pubblico italiano che ne ignorava l'esistenza.
Il finale di Dita Von Teese è capace di risvegliare chiunque dell'abbiocco.
Veniamo alle canzoni:

Irene Grandi - La cometa di Halley - si comincia bene, anche se la voce si sente male. Buon pezzo, funziona. (8)

Valerio Scanu - Per tutte le volte che - brano mediocre, che non decolla mai (6).

Toto Cutugno - Aeroplani - mi fa piacere vedere che Toto sta meglio. Però la canzone è brutta e lui stona terribilmente. (4)

Arisa - Malamorenò - divertente, spensierata. Un brano retrò che conferma un personaggio interessante. (7)

Nino D’Angelo e Maria Nazionale - Jammo jà - Questa taranta non è male, ma D'Angelo ha fatto di meglio. Troppo radicata nel dialetto. (6.5)

Marco Mengoni - Credimi ancora - Deludente. Un brano quasi psichedelico, una gran voce che rimane chiusa in un baccano inutile. (5.5)

Simone Cristicchi - Meno male - Intelligente, sfrontata. Altra conferma per Cristicchi. (7.5)

Malika Ayane - Ricomincio da qui - Lei è bravissima, la canzone è difficile e va riascoltata. (8)

Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici - Italia amore mio - Imbarazzante, impresentabile. Un testo nauseante. Si salva il tenore. (3)

Enrico Ruggeri - La notte delle fate - Banale. Un brano minore per un qualsiasi album di Ruggeri. (6--)

Sonohra - Baby - Li hanno linciati. Io non l'ho trovata così orribile, anche se mi ricorda tante altre cose. (6)

Povia - La verità - Tanto baccano per una canzone che poi è, tutto sommato, gradevole e priva di polemiche. (7)

Irene Fornaciari e Nomadi - Il mondo piange - Mi chiedo che di facciano i Nomadi. Il brano regge (6+).

Noemi - Per tutta la vita - Mi aspettavo di meglio. Discreta. (6+)

Fabrizio Moro - Non è una canzone - Non l'ho capita, probabilmente. (5.5).


La commedia sugli eliminati è stata ridicola: hanno infatti seguito la scaletta delle esibizioni della serata e bastava avere l'ordine sott'occhio (c'era su Televideo, ad esempio), per capire con largo anticipo sulla busta che Cutugno, D'Angelo e il Trio erano fuori.Serata sottotono, canzoni mediocri: Sanremo, insomma. L'unica novità è il fatto che è finito presto, contrariamente alle serate-fiume del passato. Gli ascolti di questa prima serata volano attorno agli 11 milioni, il che farà felice la Rai

martedì, febbraio 02, 2010

Sua Emittenza è sempre vivo

Pur di mantenere la "roba sua", il Cavaliere è disposto a tutto, servendosi del cosiddetto "decreto Romani" che prevede che lo streaming video in rete sia equiparato ad una diretta televisiva e quindi necessiti di un'autorizzazione obbligatoria che lo vincolerà. Laddove si riterrà che il copyright sia violato, il Garante oscurerà il sito. Grosso problema per YouTube e, in pratica, una forma di censura mascherata come recepimento delle direttive europee. Che anche ci starebbe. Peccato che, nel caso di Rete4 (roba sua), il Parlamento se ne sia sbattuto della voce dell'Europa (compresa Europa 7).
Il tutto, in aggiunta al fatto che per Mediaset si alza l'affollamento pubblicitario, mentre lo si abbassa per Sky. Per finire, si vietano la trasmissione dei film a luci rosse nelle ore diurne, anche se a pagamento, ed anche questo è un colpo basso per Sky, che ne ha già subito, oltre all'Iva e alla privazione della Rai dal suo bouquet.
E' vergognoso che il Capo del Governo usi il potere legislativo per legnare la concorrenza e far fruttare il suo impero mediatico, arrivando a colpire il rivale Sky, a mettere la Rai al guinzaglio, a narcotizzare La7 sin dalla culla, a farsi regalare da D'Alema il vantaggio di pagare solo l'1% sulle concessioni, a sconsigliare di fare pubblicità nei giornali suoi nemici.
Insomma, a farsi i suoi affari. Sua Emittenza è sempre vivissimo e, sfacciatamente, usa il potere per far crescere solo Mediaset. Puro conflitto di interesse.
Questo, unito alla leggi ad personam sempre più vergognose (l'ultima studiata sui pentiti, poi, grida vendetta) sono la conferma di un fatto: quando Silvio Berlusconi scese in politica si diceva che avrebbe pensato al Paese e che, pur di avere il migliore imprenditore della Galassia come premier, si poteva accettare che strizzasse l'occhio alle sue aziende, di tanto in tanto. Invece, questo personaggio del Paese se ne frega altamente e pensa solo ed esclusivamente al proprio tornaconto personale. Quando apriranno gli occhi, i suoi elettori?

venerdì, gennaio 29, 2010

Il paese del caxxo

Dal Corriere della Sera:

Volendo fare un paragone con gli altri cittadini europei, il lavoratore italiano percepisce un compenso salariale che è inferiore del 44% rispetto al dipendente inglese, guadagna il 32% in meno di quello irlandese, il 28% in meno di un tedesco, il 19% in meno di un greco, il 18% in meno del cittadino francese e il 14% in meno di quello spagnolo. I lavoratori italiani incassano dunque ogni anno retribuzioni medie tra le più basse dei paesi industrializzati, mediamente il 17% in meno della media Ocse, il cui valore è pari a 25.739 dollari

Inoltre:

Nel nostro Paese ben il 51,2% del reddito imponibile non viene dichiarato, e si conferma il Paese europeo con la più alta evasione.

I politici italiani gli italiani sono tra i più pagati in assoluto in Europa con 20.600 euro, in teoria secondi solo agli inglesi che arrivano a 20.760 euro lordi mensili, anche se va considerato che il costo della vita in Italia è molto più basso rispetto all’Inghilterra e pertanto i nostri parlamentari guadagnano in proporzione il 20% in più.

E' o non è un paese del cazzo?