venerdì, maggio 18, 2012
Noi, figli di Goldrake
giovedì, marzo 01, 2012
Ciao, Lucio

venerdì, novembre 25, 2011
Misure impressionanti
mercoledì, novembre 16, 2011
Nuovo governo
mercoledì, novembre 02, 2011
L'esperimento Santoro
giovedì, ottobre 27, 2011
Di cambiamenti climatici e di balle
Ma è proprio il cambiamento climatico ad essere la causa di tutti i disastri legati al maltempo, l'ultimo dei quali ha causato cinque morti in Liguria, devastando un gioiello come le Cinque Terre? E' veramente il pianeta che si rivolta a causa dell'influenza dell'uomo, scatenando fenomeni atmosferici inediti? Stiamo diventando un continente monsonico? O sono tutte balle? Il dibattito sul tema si trascina da oltre due decenni, dall'avvento dell'"effetto serra" sino alle stranezze meteorologiche che si sono verificate un po' ovunque. Ci sono quelli che parlano di catastrofe inevitabile e quelli che dicono che le cose non sono esattamente così. Si accapigliano, oltre che i politici, pure gli scienziati. Ma, mentre ripercorriamo le immagini che ci mostrano la cancellazione di una perla come Monterosso, ci chiediamo quanta responsabilità abbia veramente il clima e quanta invece lo sfruttamento indiscriminato del territorio, la cementificazione, l'edificazione in prossimità dei fiumi e via dicendo. Anche il Veneto ha pagato in tempi recenti il suo tributo. Pensiamo a quello che è accaduto a Mestre e Marghera nel 2007 o a Vicenza nel 2010. Quanto è stata colpa della pioggia e quanta del fatto che appena cadono un paio di gocce si allaga tutto? Pochi alberi, poca nuda terra in grado di assorbire l'acqua. Se versiamo un litro d'acqua sulla spiaggia otteniamo un effetto diverso dal versarla sul pavimento di casa, no? La sabbia trattiene, il pavimento no. Ecco: stiamo trasformando il mondo in un unico enorme pavimento. In una vasca da bagno senza sponda. E poi diamo la colpa al clima, alla "pioggia torrenziale". Perchè, da bambini non avete mai visto una pioggia torrenziale? Sono arrivate solo adesso?
mercoledì, ottobre 26, 2011
Parlamentare vs. cittadino
Loro la chiameranno pure demagogia ma, considerando lo stato poco allegro dell'economia italiana, questa demagogia è bene farla. E' giusto ricordare che:
1) un parlamentare guadagna in un anno uno stipendio pari a 155.532 euro, contro una media di 27.827 euro di un cittadino italiano;
2) un parlamentare gode di una serie di benefit che ad un cittadino qualunque sono inimmaginabili, quali autostrade, treni, navi e aerei gratis;
3) un parlamentare lavora in media 752 ore all'anno contro le 2.080 ore di un lavoratore qualsiasi;
4) dopo 5 anni di mandato, un parlamentare acquisisce il diritto alla pensione. Per lo stesso diritto, un cittadino deve versare 35 anni di contributi (stanti le cose, che tendono al peggio);
5) un parlamentare ha diritto a 66 (sessantasei!) giorni di ferie l'anno, contro i 33 giorni di un normale cittadino.
Le fonti di questi dati sono autorevoli: l'Inps, l'Istituto Bruno Leoni, l'Istat, la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica.
Qualsiasi commento sulla disparità tra un cittadino italiano e questa sorta di marziani fortunati, la Casta appunto, sarebbe inutile. I dati parlano da soli e il senso di sconforto pure. Quello che infastidisce è vederli saltare sulla sedia quando si ricorda loro tutto questo. Infastidisce sentirsi dire: "lei fa demagogia!". Fa rabbia dover tollerare tutto questo. Considerando poi che questo trattamento faraonico ottiene come ringraziamento praticamente il nulla... allora viva la demagogia!
http://it.finance.yahoo.com/notizie/Parlamentare-comune-cittadino-yfin-3327643538.html?x=0
martedì, settembre 27, 2011
Ricordo di Sergio Bonelli

giovedì, aprile 21, 2011
Non sono morto
venerdì, maggio 21, 2010
Il ritorno del Liga

C'è tanta carne al fuoco di cui parlare, ma oggi trattiamo dell'ultimo disco di Ligabue, "Arrivederci, mostro!". Lungi dal fare una recensione, mi soffermo solo sull'emozione. Luciano è tornato con un album particolare. Sotto certi aspetti non c'è nulla di veramente nuovo. Ma ci sono due brani che lasciano il segno. Il primo è la traccia 6, "Caro il mio Francesco". Un'arrabbiatura forte contro il mondo della musica e i colleghi "topi", che però il Liga non specifica. Un'avvelenata del 2010, scritta sotto forma di lettera all'amico Francesco Guccini. Meritevole, ma con un po' di coraggio in più, qualche nome lo si doveva fare, almeno nelle interviste.
La vera perla è un'altra, però. Si chiama "Quando mi vieni a prendere", la penultima traccia. Liga racconta una storia sconvolgente, vista con gli occhi di un bambino. E' una storia terribilmente vera, accaduta a inizio 2009 a Dendermonde,vicino Bruxelles. Un ventenne è entrato in un asilo, uccidendo la maestra e due bambini e ferendone altri dodici con un coltello.
Ligabue canta con una voce dolente, a tratti emozionata. E' lui, il bambino del racconto. Il testo è agghiacciante, la musica fa venire freddo, giocata com'è da rumori, contrabbasso, sirene e via dicendo. Da groppo alla gola. Per ascoltarla bisogna essere predisposti. Se ne esce attoniti, straziati. Non ricordo di essermi mai commosso fino alle lacrime, ascoltando una canzone. Stavolta ci sono andato molto vicino.
Quando mi vieni a prendere
Mia madre che ha insistito che facessi colazione
e sa che la mattina il mio stomaco si chiude
ho finto di esser stanco, ho finto di star male
lei non ci casca più e io non schivo più l’asilo
in macchina si è messa a cantarmi una canzone
è sempre molto bella anche se oggi non mi tiene
il latte viene su e mi comincio a preoccupare
che in mezzo a tutti gli altri mi vergogno a vomitare
Quando mi vieni a prendere?
Quando finisce scuola?
Quando torniamo ancora insieme a casa?
Quando mi vieni a prendere?
Dammi la tua parola
Quando giochiamo insieme a qualche cosa?
E la maestra oggi sembra molto più nervosa
non so se è colpa nostra o se sente chissà cosa
un paio di noialtri le fanno sempre fare il pieno
e io vorrei soltanto che non mi stessero vicino
e poi è stato come quando tolgono la luce
la maestra urlava come con un’altra voce.
Se non stiamo buoni arriva forse l’uomo nero
io prima ho vomitato e lui adesso è qui davvero
Quando mi vieni a prendere?
Quando finisce scuola?
Quando torniamo ancora insieme a casa?
Quando mi vieni a prendere?
Dammi la tua parola
vieni un po' prima fammi una sorpresa
e l'uomo nero forse è qui perchè ci vuol mangiare
non vedo la forchetta ma il coltello può bastare
ti chiedo scusa mamma se ti ho fatta un po' arrabbiare
ma fai fermare tutto che ho capito la lezione
e tu e papà che litigate spesso sul futuro
e io che sempre chiedo "ma il futuro che vuol dire?"
e l'uomo nero gioca e questo gioco quanto dura
ma forse dopo questo gioco avrò meno paura
Quando mi vieni a prendere?
Quando finisce scuola?
Quando torniamo ancora insieme a casa?
Quando mi vieni a prendere?
Dammi la tua parola
ti devo chiedere un'altra volta scusa?
e la maestra adesso è sdraiata, sta dormendo
i miei amici urlano, qualcuno sta ridendo
ci sono le sirene e sono sempre più vicine
che giochi enormi che sa organizzare l’uomo nero
i miei amici ora stanno solamente urlando
e tutti quanti insieme è proprio me che stan guardando
ma non ho scelto io di stare qui con l'uomo nero
appena lui mi lascia è con voi che voglio stare
Quando mi vieni a prendere?
Quando finisce scuola?
Quando torniamo ancora insieme a casa?
Quando mi vieni a prendere?
Dammi la tua parola
Vieni un po’ prima fammi una sorpresa
giovedì, aprile 15, 2010
Vianello, gentiluomo della Tv
RAIMONDO VIANELLO (1922 - 2010)
martedì, aprile 13, 2010
Più parlano e più si fanno male
Sto con Emergency

giovedì, aprile 08, 2010
Il mantra delle riforme
mercoledì, aprile 07, 2010
B&B
L'unica cosa di rilievo è il fatto che Silvio abbia gettato la maschera: a lui interessa solo la Giustizia. Una volta che avrà messo la museruola ai magistrati, avrà compiuto la sua vera missione, iniziata con la discesa in campo del '94: liberarsi di tutte le grane giudiziarie che, se non avesse fatto il politico, lo vedrebbero ospite delle galere patrie. Finalmente si è rivelato: non era qui per salvare la Patria ma per salvare se stesso.
Prospettiva? Opposizione evaporata a breve (quel po' che c'era), riforme che spianeranno quel po' di buono rimasto e poi l'ultimo atto, nel 2013: Silvio al Quirinale e Umberto a Palazzo Chigi. Default permettendo, naturalmente.
C'è quasi da sperare che il mondo finisca nel 2012, come dice qualche credulone.
domenica, aprile 04, 2010
Bye bye Blake
venerdì, aprile 02, 2010
Italia 2010/1
Saranno tre anni durissimi, più duri di tutti quelli precedenti. Il centrodestra, sempre più leghista, è a livelli di potere stellare. La Chiesa è apertamente al suo fianco. L'opposizione non esiste, incapace di qualsiasi cosa sensata. Bersani è stata una delusione. L'Impero è alle porte, la resistenza è isolata sul mondo ghiacciato di Hoth. E non abbiamo nemmeno uno Yoda che ci insegni le tecniche Jedi per usare la Forza. Invece, di certo, ci sono Darth Vader e Palpatine. E il popolo è con loro.
giovedì, marzo 25, 2010
La Chiesa con le ossa rotte
200 bambini sordomuti in una scuola del Wisconsin ha gettato scompiglio.
Specie se si sottolineano i nomi di chi ha occultato la faccenda, omettendo di denunciare questo mostro: Ratzinger e Bertone. Leggi l'autorità massima vaticana di questi anni.
Altra notizia: il corpo di Elisa Claps venne rinvenuto a gennaio nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza da due donne delle pulizie che avvertirono il parroco. Il quale, a quanto pare, tacque. Il cadavere viene dimenticato e rispunta solo a marzo. Vicenda da chiarire, ma è un'altro capitolo complicato da gestire per la Chiesa.
Torniamo al primo caso: questa faccenda tocca direttamente Benedetto XVI, il quale potrebbe avere delle responsabilità morali gravissime.
Che dire? Aspettiamo gli sviluppi, ma di certo sarà sempre più difficile tollerare i predicozzi di chi ti vuole spiegare a vivere senza dare un esempio immacolato. La Chiesa ne sta uscendo con le ossa rotte.
Fiero di essere lontano dai meccanismi ecclesiastici. Rispettoso della parte buona dell'Istituzione, quella fatta di bravi preti che svangano i problemi con pochi mezzi e tanta buona volontà. Inorridito per quelli che si macchiano di questi "peccati" e che sembrano tantissimi. Fiero, anche se è fuori contesto, di essere ateo. Desideroso, inoltre, che questo Concordato venga prima o poi abolito.
mercoledì, marzo 24, 2010
Basta col far finta che tutto sia normale!
che sa fare è dividere e mettere italiani contro italiani. Ora servirebbe darci un taglio. Costi quel che costi, è anche una questione di dignità. Napolitano la smetta di far finta che tutto questo è normale e prenda il toro per le corna, prima che la situazione divenga irreversibile. Se non lo è già, come credo.


