
giovedì, giugno 07, 2007
Veleni su veleni

mercoledì, giugno 06, 2007
Eclissi di luna (rossa)
Bye bye, Luna Rossa. E' stato bello tifare per te, ma New Zeland non ha lasciato scampo. Salutiamo la Coppa America con un brutale 5-0 come ad Auckland nel 2000. Qualche illusione eravamo riusciti a farcela dopo la vittoria su BMW-Oracle, ma i neozelandesi sono troppo forti. Non ci resta che tifare Alinghi.Pazienza.
Come si dice? Ubi maior minor cessat.
martedì, giugno 05, 2007
Da "Ballarò" a "S.O.S. Tata"

Mi sto rincretinendo. Un tempo, il martedì, l'appuntamento fisso era "Ballarò" su Raitre. Non potevo mancare ad un appuntamento con Giovanni Floris. Oggi, invece, vedo "S.O.S. Tata" su La7. Devo preoccuparmi? E' solo bisogno di svago, di temi leggeri che non mi facciano incazzare come mi succede con la politica o qualcos'altro? Perchè da "Ballarò" sono finito a "S.O.S. Tata"? Cos'è, antipolitica?
lunedì, giugno 04, 2007
Baby repliche
Ai miei tempi c'era la tv dei ragazzi ad un certo orario e, al di fuori di quello, non potevi vedere programmi per bambini.
Con le videocassette ed i dvd, invece, un bambino può vedere i cartoni animati quando accidenti vuole e, non meno importante, può farlo per un numero virtualmente infinito di volte. E' incredibile il fatto che la mia bambina riesca a vedere, rivedere, ri-rivedere le stesse cose per mesi. In questo periodo è nella fase di "Heidi" (proprio quello degli anni Settanta che seguivo anch'io) e, nello specifico, replico costantemente i primi cinque episodi.
Inoltre c'è "Conan, il ragazzo del futuro" (che devo depurare delle scene più violente) e l'immancabile "Winnie the Pooh". E poi "Higglytown", "Teletubbies", "Alla ricerca di Nemo" e molto altro. Una replica tira l'altra in un gioco infinito che mi ha portato ad imparare a memoria un sacco di cartoni animati. Per certi aspetti sono tornato bambino. Mai mi sarei aspettato di diventare un esperto del Bosco dei Cento Acri con Pooh, Pimpi, Tigro, Uffa, Tappo, Ro, Effy, Kanga, Kassie, Ih-Oh, Christopher Robin... rivedendo il tutto centinaia di volte.
domenica, giugno 03, 2007
Vogliamo soffrire! Ridateci Silvio!
Prodi contestato a Trento da un gruppo di manifestanti contro la base di Vicenza. Il premier è stato costretto ad interrompere la sua relazione al Festival dell'Economia. Al termine, il Professore deve andarsene scortato dalla celere.Intanto, Fini accusa Napolitano: non può dire che la destituzione del comandante della Gdf non è di sua competenza. E, da Pontida, Bossi tuona: "La gente vuole le elezioni politiche, il paese è in grave difficoltà, mi rivolgo al presidente della Repubblica".La Cdl sta quindi facendo pressing sul Capo dello Stato mentre l'impopolarità del governo esplode in tutta la sua violenza. Signori, probabilmente ci siamo: Prodi sta per andare a casa. Ed è bizzarro, ma certo non soprendente, che la vera spallata al governo la stia dando il popolo di centrosinistra: siamo talmente intransigenti e votati all'autolesionismo che non possiamo mai turarci il naso e dare un po' di tempo a chi ci rappresenta. Siamo degli abili strateghi: grazie ai nostri mal di pancia stiamo mandando dei segnali importanti a Roma, no? Stiamo chiedendo a questi di farsi da parte. Perchè noi vogliamo soffrire: rivogliamo Berlusconi e la sua banda. Vuoi mettere come ci appassionavamo con lui? Vuoi mettere il piacere sadomaso di poterlo criticare, di non dormirci la notte, di imprecare contro le sue scelte? Anche perchè, quelli di destra, mica si lamentano mai del "loro" governo! Avete mai sentito uno di loro che abbia sparato a zero su Berlusconi, o su Fini o, perlomeno, su Calderoli? Io mai. Loro mai metterebbero fuoco sotto il culo ai loro eletti! Invece noi siamo tutti d'un pezzo, democratici e puri. Se Prodi non ci piace più è giusto che vada a casa... meglio così, pittosto che sentire un leggero fastidio quando lo vediamo. Rivogliamo Silvio... sperando che stavolta riesca anche nel nostro peggior incubo: mettere il simbolo del biscione nello stemma della Repubblica Italiana.
sabato, giugno 02, 2007
2 Giugno (Festa della Repubblica)
Povera patria!
Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.
venerdì, giugno 01, 2007
Come invidio quei due!
Bravi, sono bravi. Divertenti, sono divertenti. Linus e Nicola Savino, i conduttori di "Deejay chiama Italia", ovviamente su Radio Deejay, sono probabilmente le persone che invidio di più. Da quando il loro programma radiofonico va in onda anche in televisione, su All Music, sto rosicando come non mai. Perchè? Il motivo è che ora non sento soltanto, ma vedo come si divertono tutti i giorni, alla radio. Fanno un mestiere meraviglioso e vivono di quello. Guadagnano divertendosi, che è la cosa più bella della vita. Esempio di libera informazione
Chissà che qualcuno cominci a guardare in maniera diversa agli alti papaveri della gerarchia ecclesiastica, impegnati da sempre (pare) a coprire simili schifezze.
Cosa preoccupa, di quel video, il Vaticano? Non certo il crimine: tutti noi possiamo ben comprendere che anche in mezzo ai sacerdoti ci siano le mele marce (e dove mancano?) e che un prete pedofilo certo non debba essere usato come argomento per sputtanare tutti gli altri sacerdoti. Perciò, al contrario, la Santa Sede è impaurita dall'evidenza delle azioni e le dottrine che i suoi pezzi grossi mettono in atto per coprire queste nefandezze contro i bambini: questo è il vero aspetto da biasimare, visto che, in effetti, getta ombre sull'istituzione.
Quella di trasmettere il servizio è stata un'ottima scelta. Stupido è invece sostenere, come molti hanno fatto, che in questo modo si "dichiarava guerra al Vaticano".
Quello che è accaduto ad "Annozero" è stato un episodio di libera informazione e di civiltà. Ce ne fossero spesso!
giovedì, maggio 31, 2007
Le mie caramelle a +118%
1 quotidiano
1 caffè
1 pacchetto di caramelle
1 biglietto dell'autobus
1 gratta e vinci
e molto altro.
Oggi, con l'equivalente in euro, cioè 0,52 centesimi, non ti compri nulla di tutto questo. Mentre, con molta probabilità, pur tenendo conto dell'inflazione, con 1000 lire alcune di queste cose, nel 2007, potresti ancora acquistarle. Ad esempio, se nel 2001 un pacchetto delle mie caramelle preferite costava L. 800, non credo che oggi costerebbe L. 1743 (+118%!!!). Perchè, se così fosse, avrei smesso di comprarle, mandando al diavolo chi le produce e chi le vende. Invece, accecato come tutti dalla moneta europea, le sto pagando proprio 1743 lire, dato che costano 90 centesimi.
Dividendo le 943 lire per i 5 anni trascorsi con l'arrivo dell'euro, ho un aumento medio di circa 189 lire all'anno.
Da questa piccola constatazione, sbattendomene altamente di tanti e tanti discorsi, dell'Istat e del mercato, non posso che essere sempre più certo che l'introduzione dell'euro in Italia è diventato il più grande affare della storia per produttori e commercianti e la più grande truffa a danno dei cittadini. Il tutto nel silenzio delle istituzioni, della politica e della Chiesa che tanto vuol difendere la famiglia. Ci hanno fottuti in maniera magistrale e, maledizione, nessuno ci spiega perchè ciò non è stato impedito. Io avrei la mia teoria... ma per il momento ve la risparmio.
AntiQuestiPolitici

Faccio difficoltà a commentare i risultati delle ultime elezioni amministrative. Posto che nel mio Comune si va al ballottaggio e che i giochi sono ancora aperti, è evidente che quanto è successo sia una sonora sberla al centrosinistra che da un anno governa anche a livello nazionale. Il Nord ha punito fortemente tutti i suoi candidati ed è inevitabile fare riferimenti a Prodi e gli altri. Al di là della semplica evidenza che chi governa viene tendenzialmente punito a tutte le consultazioni di "mid-term" (anche se, mi chiedo, ciò non succederebbe se governasse bene) siamo decisamente ad un punto di rottura. Il governo Prodi è già bollito. Diciamo pure che è nato bollito, causa il "porcellum" di Calderoli e/o altre cose strane (perchè nessuno ha preso sul serio Deaglio?). Ma se un anno fa l'aver battuto Berlusconi per un pugno di voti costituiva comunque una mezza spinta a governare, oggi ogni entusiasmo si è spento. Finito. Lo testimoniano le manovre dei singoli partiti, dediti solo a definire i tatticismi del dopo-Prodi: l'irrequietezza di Mastella, la nascita di Sinistra Democratica, il cantiere del Partito Democratico, la ricollocazione dell'Udc, i fermenti nella Lega, i proclami di Montezemolo e via dicendo.
Quest'esperienza, che dalla Fabbrica del Programma di Bologna in poi doveva portare a un'Italia nuova, libera da Berlusconi e propulsiva per il rilancio del sistema Paese, è morta sulla culla.
Perchè? Beh... è evidente che il tutto sia legato al Senato, dove il governo Prodi ha il terrore di andare in minoranza ogni volta che porta qualche legge, anche la più innocua. Per cui, per galleggiare, per non dover tornare al Quirinale, l'esecutivo evita ogni rischio. E' una sorta di equilibrismo che, pur mantenendo in piedi questa maggioranza, di fatto la blocca in ogni scelta e la priva di qualsiasi spinta. Il programma dell'Unione, quello di 281 pagine, non sarà quindi mai realizzato. Punto.
Eppure, qualcosa è stato fatto, all'inizio: le liberalizzazioni di Bersani sembravano un buon punto di partenza per modernizzare questa nazione, incatenata dai mille privilegi delle lobbies. Sembrava una svolta epocale. Poi, per paura di pestare troppi piedi, le liberalizzazioni in realtà stanno oggi molto più sulla carta che nei fatti.
Altro argomento positivo, il risanamento (mortificato oggi da quella parola da fumetto, il "tesoretto", che ridicolizza ogni risultato) che si è di fatto avviato. Merito di Prodi, di Padoa-Schioppa e, forse maggiormente, della congiuntura internazionale. Risanamento ottenuto con una legge finanziaria difficile, dura: una finanziaria che la gente ha percepito come ennesima violenza alle proprie tasche. E, se Prodi se ne andrà presto, non ci sarà il tempo per fare qualcosa che compensi la percezione di quella finanziaria ed il suo governo, più che per il risanamento, sarà facile bersaglio per i berluscones che lo chiameranno, ancora una volta, "il governo delle tasse".
Vuoi mettere la faciloneria di bilancio di un Tremonti, che già scalpita per tornare all'economia al fine di papparsi tutto quello che è stato aggiustato in questi mesi?
Tornando agli eventi, qualcosa si frantuma definitivamente a Febbraio di quest'anno, quando il governo si dimette (per poi avere il rinvio alle Camere) dopo la faccenda del voto sull'Afghanistan (ringraziamo ancora Rossi e Turigliatto): Prodi capisce che non può governare, svegliandosi dall'illusione che si era regalato. E inizia il vivacchiare, l'animazione sospesa dell'esecutivo.
Pensando a quello che non è stato fatto e che non si farà c'è da rabbrividire: la legge Biagi è ancora lì, con i sindacati che non strepitano più ma sembrano considerarla un dato di fatto; il conflitto di interessi non è stato risolto; non sono stati presi dei provvedimenti che liberino la Rai dall'influenza dei partiti e nemmeno esiste ora una riforma del sistema televisivo che superi l'infame legge Gasparri. Per non parlare del sistema giudiziario in toto, di cui nessuno si è più occupato. O della famigerata legge 40 del 2004 sulla procreazione assistita che, fallito il referendum, ancora è la spina nel fianco di tante coppie italiane.
Insomma, tutti i nodi che hanno fatto indignare metà degli italiani per cinque anni sono ancora lì. E lo saranno al ritorno di Berlusconi. Lui, che tornerà con una legge elettorale seria che non lo metterà nello stesso pantano di Prodi, un pantano che si chiama ingovernabilità.
Ecco perchè alle amministrative il centrosinistra perde: perchè ha deluso, perchè non riesce a governare, perchè Calderoli lo ha strangolato nella culla quando è tornato al governo. Perchè, poi, i suoi rappresentati dovrebbero seriamente pensare a far qualcos'altro, nella vita. Più che antipolitici, bisognerebbe diventare antiquestipolitici.
mercoledì, maggio 30, 2007
It's no sacrifice at all

martedì, maggio 29, 2007
Matusalemme, forse...

nipotini. Insomma, l'aspettativa di vita si è decisamente allungata.
Partendo da questo principio e forti del fatto che mantenere questo esercito di nonni ha un prezzo non indifferente, la mia generazione (e quelle che verranno) si troveranno l'età pensionabile notevolemente aumentata. I nostri governanti sostengono che non ci
sarà nulla di male a lavorare almento fino ai settant'anni, visto che vivremo tutti come dei matusalemme.
Questo a dispetto del fatto che, raggiunta la pensione decisamente più vecchi dei nostri genitori, avremo meno della metà dello stipendio (in un sistema contributivo e non retributivo, tralaltro), ci scorderemo il Tfr e, cosa non da poco, le nostre attività socialmente preziose saranno meno energiche dei nostri padri. In aggiunta, a dispetto del fatto che nessuno abbia mai fatto chiarezza sui reali conti dell'Inps: che c'è chi sostiene che quella dell'insostenibilità del sistema pensionistico sia in realtà una grande bufala utilizzata solo per fottere ancora soldi ai lavoratori e, giudicando gli sprechi della politica, qualche fondamento probabilmente esiste.
Ma, si insiste, tanto vivremo tutti di più. L'età media si innalza inesorabilmente.
A questo punto mi chiedo una cosa: e se non fosse vero? Ossia, se in realtà la nostra generazione non fosse veramente destinata a vivere così a lungo? Ne abbiamo una qualche prova consistente?
Abbiamo solo una tendenza, una statistica, delle previsioni. Ma nessuno può dire con certezza che, in media, le persone di 20, 30 o 40 anni siano destinate a raggiungere gli 80-90 anni. Nessuno ci è ancora arrivato, no?
Perchè ho questi dubbi? Perchè con l'inquinamento atmosferico, i cambiamenti climatici, i cibi che mangiamo, i farmaci, le onde elettromagnetiche che (cellulari in primis) ci attraversano 24 ore al giorno e via dicendo, chi potrebbe affermare senza ombra di dubbio, che vivremo più a lungo dei nostri nonni o dei nostri genitori? Pensate che beffa se, tra una trentina d'anni (magari
prima di andare in pensione) cominciassimo tutti a morire come mosche per qualche diavoleria che il progresso ci ha regalato.
Quello che voglio dire è che, visto i tempi che corrono su questo pianeta malato, affermare che un trentenne oggi è destinato a raggiungere i novant'anni e che per questo deve lavorare fino alle soglie dei settanta non mi sembra la cosa più rassicurante che si possa dire. Preferirei mollare il lavoro prima dei sessanta, avendo più vitalità, godermi la pensione una decina d'anni e poi sperare, quando inizierò a perdere la lucidità, che qualcuno mi dia una dolce morte. Già. Perchè poi, anche se si vivesse di più, l'idea di trascinarmi come una mummia fino a novant'anni facendomi cambiare il pannolone da qualche badante, mi sembra agghiacciante.
Chiediamoci anche questo: magari si arriverà anche ai novanta, ma come? In quale stato?
lunedì, maggio 28, 2007
Finali di stagione

Vediamone due in particolare:
----ATTENZIONE SPOILERS
"Desperate Housewives" ha finito la sua terza stagione con l'episodio 3x23 dal titolo "Getting married today" dove:
1) Lynnette ha la conferma di essere malata di cancro e si prepara ad affrontare la chemio e, inaspettatamente, anche l'invadenza della madre, giunta a Wisteria Lane;
2) Gabrielle sposa Victor Lang, il nuovo sindaco di Fairview scoprendo subito dopo di essere stata da lui manipolata per fini elettorali. Per ripicca, si getta tra le braccia dell'ex-marito Carlos; 3) Dopo tre anni di tira e molla, Susan sposa Mike con una cerimonia semplice alla quale partecipano solo il prete e sua figlia Julie;
4) Dopo diversi episodi di assenza (dovuta alla maternità dell'attrice Marcia Cross) tornano in scena Bree ed Orson, impegnati in uno stratagemma per nascondere la gravidanza indesiderata della figlia di lei Danielle: Bree sta infatti fingendo di essere incinta per attribuirsi il bambino.
5) Scaricata da Carlos quando questi scopre che continua a prendere la pillola, Edie cade in depressione: la serie si chiude con il suo (apparente) suicidio. Infatti l'ultima scena inquadra i piedi dondolanti di Edie, che si è impiccata.
Molto più sconvolgente il finale di "Lost", che chiude con l'episodio 3x22-23 "Through The Looking Glass" la terza stagione. Non l'ho vista, ma dalla rete si scopre che:
1) Si verifica lo scontro finale tra i naufraghi e gli Others: questi ultimi vengono decimati;
2) A Locke riappare il piccolo Walt;
3) Muore un personaggio storico, Charlie Pace (Dominic Monaghan), che si sacrifica per permettere l'accesso ad una stazione di trasmissione.
4) Finalmente viene inviato un segnale di soccorso e, apparentemente, questo è ricevuto. Ma le cose non sono come sembrano.
5) In un flash-forward (non un flashback!), ritroviamo nel mondo civile un Jack distrutto dall'alcool che disperatamente cerca di convincere Kate a... tornare sull'isola per riparare ad un terribile errore. Apprendiamo quindi che almeno questi due personaggi sopravviveranno ma che il loro ritorno a casa sarà foriero di altre disgrazie ad oggi ignote.
----FINE SPOILERS
Intanto mi sto godendo un nuovo serial, iniziato nel settembre del 2006 negli Usa: si chiama "Heroes" e, dopo aver visto l'episodio pilota in originale, credo che mi appassionerà. Soprattutto per il fatto che il tema sono i supereroi e, per un lettore di fumetti Marvel e DC come me, questo è una manna.
venerdì, maggio 25, 2007
Un caldo non ovvio
Finalmente ho scritto qualcosa di veramente banale sul tempo. Finiamo l'opera: non ci sono più le mezze stagioni!
giovedì, maggio 24, 2007
Maledetta informatica
Ho provato un po' di tutto, ho sviluppato sia per progetti entusiasmanti che per odiosi gestionali; mi sono diplomato e laureato in questa materia, quindi, oltre che sul terreno, posso vantare anche un background teorico. Ma credo di aver capito una cosa: per come è gestita in questo paese, per come il mercato non guarda per il sottile ma imbarca anche chi ha fatto due settimane di corso finanziato da chissà chi, l'informatica non paga. O, perlomeno, nella mia esperienza di lavoro, non ha pagato. Ergo, vorrei farla uscire dalla mia vita, vorrei non farne più la mia professione. Perchè è assurdo che chi è in grado di scrivere applicazioni multithreading o parser sia ridotto perennemente a gestire dati e form di input: infima manovalanza. Ed è ancora più assurdo che gente che non riesce a fare una banale interrogazione Sql possa permettersi di fare il capo. Sarà la mia azienda che fa schifo, probabilmente: uno schifo maggiore nello schifo generale.
L'informatica non paga. Ne hanno fatto una lavoro impiegatizio e, pertanto, spero che la si pianti di dire che questo paese non investe nella tecnologia: se non si investe nei tecnici, le cose non crescono da sole mediante le presentazioni PowerPoint.
Insomma, questo tipo di lavoro mi ha rotto. Vorrei guardare più lontano, fare qualcosa di diverso.
Ho dato molto all'informatica ed ho avuto poco. Missione fallita. Cambiare rotta, please.
Lupo di mare
mercoledì, maggio 23, 2007
Torcicollo

La verità è che spesso nemmeno un medico potrebbe illuminarvi sull'origine del torcicollo, una contrattura muscolare che può essere generata da cause molto diverse tra loro. Ciò che si conosce con certezza, invece, sono i movimenti che potete fare se vi trovate improvvisamente bloccati e le precauzioni da prendere se sapete di essere soggetti a questi fastidiosi dolori."
(fonte: http://www.bodylineclub.it/articoli/torcicollo.htm)
Antipolitici noi ?
Un bel dibattito, non c'è che dire.
Io, però, ho nella testa un articolo straordinario (come quasi tutti i suoi) di Curzio Maltese, uscito sul "Venerdì". Maltese sostiene l'esatto contrario delle tesi di questi giorni: gli italiani non sono disaffezionati alla politica. Tutt'altro: siamo il popolo che più va a votare (percentuali altissime); i nostri parlamentari sono i più coccolati del mondo (stipendi e benefit da sogno); le nostre televisione ospitano segretari e affini praticamente tutti i giorni, trattandoli come star; in tempo di elezioni ognuno di noi si spende e spande per essere il cortigiano di questo o quel candidato; da noi i politici condannati in via definitiva non vengono sbattuti fuori dalle istituzioni; e via dicendo.
Quindi, dice Maltese, se consideriamo che in questo paese un politico è praticamente intoccabile e insindacabile, dov'è tutta questa antipolitica? E' vero. In questi giorni si gioca con questa parola ma, nei fatti, siamo antipolitici della domenica. Chi ci rappresenta non si preoccupi troppo: la rivoluzione non verrà.
martedì, maggio 22, 2007
Ascolta il tuo curato

lunedì, maggio 21, 2007
Allegriaaaa!!!

Svoltare /3 (accidenti, che flop!)
Attualmente mi trovo in una specie di vicolo cieco: fallita l'impresa con i miei ex-colleghi, ho dovuto obtorto collo riprendere quest'esistenza da pendolare, avanti e indietro da un posto di lavoro che detesto. L'azienda che mi paga ogni 27 del mese è ormai insopportabile, considerando anche che non ho nulla di specifico da fare. Non mi ricordo più nemmeno qual è stato l'ultimo progetto sensato al quale ho partecipato. Vivendo di fatto grazie ad una convenzione, la mia società non ha mai dato troppo peso alle cose da fare e alla soddisfazione dei propri dipendenti.
Sembra che tutti vivacchino senza prospettive o ambizioni. I più rampanti cercano di mettersi in luce non sicuramente per le loro qualità, quanto per il fatto di fingere di saperla lunga.
Tutto quello che mi deprime, qui dentro, è sempre attuale. Non ho risolto i miei problemi di lavoro e mi stupisco del fatto che, spesso, mi sembra di aspettare che le cose si mettano a posto da sole. E' un atteggiamento di rassegnazione che non mi piace ma che, apparentemente, rifiuto di evitare.
Questo 2007 doveva portare una svolta, facendomi uscire da quest'azienda. Invece, per ora, sono ancora qui. Sempre più annoiato, incattivito, deluso e demotivato. Mi tiene in piedi il fatto che, per la prima volta dopo 3 anni di stand-by, non ho più alcun motivo per restare; il 2007, inoltre, non è nemmeno a metà.
Post via e-mail
sabato, maggio 19, 2007
Scaricate "Hey You" per il Live Earth !
Cliccate sull'immagine qui a fianco e scaricate da MSN.com il nuovo inedito di Madonna, Hey You, canzone che la popstar ha scritto assieme a Pharrell Williams, ispirata dal Live Earth, l'evento musicale che si terrà a livello mondiale il 7/7/07. Il download è gratuito e MSN donerà 25 cents ogni volta che la canzone verrà scaricata.Il Live Earth si sta prefigurando come un nuovo mega-evento che catalizzarà l'attenzione di miliardi di persone così come è stato due anni fa con il Live 8 e, nel 1985, con il mitico Live Aid. Stavolta non si tratta di sensibilizzare il mondo sui problemi dell'Africa. Stavolta si vuole sensibilizzare il mondo sul mondo medesimo, visto che il Live Earth parlerà dei mutamenti del clima che stanno sconvolgendo il nostro pianeta.

http://liveearth.msn.com/
http://www.liveearth.org/ (sito ufficiale)
http://en.wikipedia.org/wiki/Live_earth
venerdì, maggio 18, 2007
CA-PO-RA-LA-TO
Il Candidato ideale:
- è una persona dinamica e intraprendente, con ottime capacità relazionali, una buona autonomia operativa e forte spirito di squadra
- possiede spiccate capacità di analisi
- ha maturato significative esperienze nello sviluppo di applicazioni JAVA J2EE e C/C++ con particolare riferimento a:
- Servlet / Applet
- JSP
- EJB
- Struts
- XML
- C++
- Puntatori ed indirizzamento
- Allocazione e deallocazione di memoria
- Array mono e multi dimensionali e puntantori
- Functions e Function Call
- Gestione file sequenziali e random
- Classi ed oggetti C++
- Console I/O
- HTML e standard di codifica W3C
- Sviluppo applicazioni WEB con Web Form e controlli Web
- XML, XSL e Web Services
Completano il profilo:
- autonomia operativa ed orientamento ai risultati
- pregresse esperienze di analisi tecnico funzionale
- possesso di certificazioni Microsoft
- Buone competenze su database ORACLE e JDBC
- Accesso ai dati mediante ADO.NET
- SQL e rdbms SQL SERVER (gradita ulteriore conoscenza ORACLE e/o DB2/UDB)
- Data Binding ed accesso ai dati attraverso OLEDB e ADO/ADO.net
- Transact SQL
- Web Form e ASP.NET
- ISAM: accesso applicativo e gestione
- SQL: accesso a RDBMS (preferibilmente ORACLE o SYBASE)
- conoscenza ed autonomia operativa ambiente UNIX AIX ed editors relativi (VI, Ultraedit, etc.)
- Laurea in ingegneria o informatica
- Residenza in zona
giovedì, maggio 17, 2007
Prove tecniche di teocrazia

Intanto, come sottolinea Augias su Repubblica di oggi, il Papa dal Brasile racconta la favola di un cristianesimo lì esportato con i guanti di velluto quando, in realtà, basta documentarsi un po', magari guardare un film come "Mission" e cercare un po' in rete per capire come siano state commesse delle atrocità nei confronti degli indios, in nome di Cristo.
Benedetto XVI, quindi, spara una balla notevole e, da uomo colto qual è, sa benissimo di mentire. Quand'è che ci emanciperemo dal Vaticano? Quando diventeremo veramente una nazione europea? Stiamo scivolando verso una forma blanda di teocrazia. Siamo indietro anni luce rispetto al resto d'Europa. Siamo un paese che, alla morte di Giovanni Paolo II (uomo eccezionale), è riuscito a produrre venti giorni di piagnisteo continuo come nemmeno in Cina alla morte di Mao si era verificato. Ed ora abbiamo una situazione paradossale, con un Papa dogmatico, colto ma rigidissimo, che continua a interferire. E, dietro, un gruppo di politici di ogni colore che agevolano la sua crociata, alla faccia della laicità dello stato. Siamo ridicoli.
Qualcuno mi spieghi come i Dico possano, concretamente, minare la famiglia tradizionale.
lunedì, maggio 14, 2007
Ritorno al lavoro
Sto qui, di nuovo afflitto.
Che rivoltante sviluppo!
giovedì, maggio 10, 2007
Il buio in televisione

Il buio televisivo mi ha costretto perennemente (tutte le sere) ad optare per il buon lettore dvd che ho usato poco per vedere films ma, piuttosto, per vedere telefilm seriali. Nel giro di un anno e mezzo mi sono sciroppato:
- Due stagioni di “Spazio 1999”
- Tutti i Montalbano
- Nove stagioni di “X-Files”
- Due stagioni di “Desperate Housewives” (la terza la sto seguendo tuttora)
- Due stagioni di “Lost”
- Una stagione di “Prison Break”
- Due stagioni di “Dr. House” (“House M.D.”)
- Una stagione (l’unica) di “Invasion”
- Due stagioni di “Battlestar Galactica”
Di quest’ultimo anno di televisione ho visto soltanto:
- L’Isola dei famosi 4 (a fatica)
- Il Festival di Sanremo
- Qualche puntata di “Ballarò”
- L’ottimo “Report”
- “Che tempo che fa”
- Il pezzo di “Domenica in” con Baudo (“Ieri, oggi e domani”)
Salvo inoltre “Anno zero”, “Niente di personale”, “Sos tata”, “Otto e mezzo”, “Le invasioni barbariche”, “Le Iene” e “Mai dire martedì”.
Le televisioni che fanno ancora qualcosa di vedibile sono quasi sempre Raitre e La7. Specialmente l’ultima sta crescendo in qualità e varietà dell’offerta.
Trasmissioni ormai insopportabili:
- tutto quello che fa Maria De Filippi
- “Buona Domenica”
- “Porta a porta” (specie se parla di Cogne)
- “L’Italia sul due”Buio totale. Mi hanno salvato i dvd. Chissà se finite le scorte di telefilm riuscirò a fare la cosa migliore: spegnere la tv e leggere qualche libro in più (visto che la mia media annuale è ancora sui 5-6 e basta).
martedì, maggio 08, 2007
C’è lavoro per te!
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Che cosa sto dicendo? Lo so, sono incomprensibile. Ma non voglio dir di più, tranne che l'informatica, nelle aziende, è trattata più o meno così: ci sono i commerciali che trovano il lavoro e fanno le promesse ai clienti e poi ci sono i tecnici, magari con anni e anni di esperienza, che devono rimboccarsi le maniche per farlo. Un lavoro che richiede competenza e sforzi. Che però i commerciali continuano a chiamare "lavoro sporco" o "manovalanza".
Possibile che in Italia un tecnico informatico non possa avere un minimo di considerazione, non possa percorrere una carriera puramente tecnica? Possibile che debba sempre vedersi offuscato da questi maledetti commerciali in giacca e cravatta?Puah... e dire che, da ragazzino, dicevano che sarebbe stato il "mestiere meglio pagato del futuro". Balle. Per questa illusione, sono 23 anni che mi occupo di informatica. Il mio primo programmino l'ho scritto a 15 anni per il Commodore 64 (conversione di un numero decimale a binario). Mastico informatica da sempre. Mi sono diplomato in informatica. Ho fatto corsi di informatica. Mi sono laureato in informatica. E adesso, 'sta cazzo di informatica la odio!
lunedì, maggio 07, 2007
Il mercato delle promesse

Ieri, girando in centro, ho visto un paio dei suddetti candidati sperticarsi in baci e abbracci con gruppi di persone altrettanto sbavanti attorno: è il mercato delle promesse, la fiera del “votami e avrai la tua fetta di torta”. Naturalmente, al primo posto delle richieste, c’è il posto di lavoro e la contrattazione procede senza nemmeno un po’ di pudore: i cittadini vanno in coda dal candidato e chiedono un bel posticino da qualche parte. Ciascuno, quindi, riceve la sua bella promessa. Nauseante: tutti hanno in mente soltanto il proprio tornaconto personale, altro che il bene della collettività.
Ora, non è che un posto di lavoro nella mia città mi farebbe schifo: smettere di fare il pendolare estremo sarebbe un sogno. Ma se, per averlo, devo strisciare al cospetto di questi baroni della politica, di questi avidi illusionisti con le tasche gonfie, allora nisba. Resterò a fare il pendolare, perchè non voglio chiedere la carità a nessuno e perché, probabilmente, sono un imbecille che crede ancora in qualche principio “no profit”. Ma, che ci volete fare… a questo mercato proprio non me la sento di partecipare. Così, almeno, non ho nessun obbligo morale con tizio o caio e posso rimanere libero di pensare come mi pare.
Su queste cose una considerazione mi viene spontanea, anche se non è una novità: se moltissimi, come me, non scendono a patti con i politici e cercano di farsi strada con le proprie forze, certamente altrettanti scelgono il compromesso, la “raccomandazione”. Ergo, nei posti che contano, a capo delle istituzioni, nelle scuole, negli enti locali e via dicendo si trova quasi tutta gente che arriva da storie siffatte. Persone che non vengono assunte per le proprie capacità (che, indubbiamente, in molti casi ci saranno) ma per le amicizie politiche, per la partecipazione al mercato delle promesse. Da cui ne segue che, se moltissimi incapaci paraculi fanno carriera con questi metodi, come così possiamo esprimere il miglior potenziale della nazione?
P.S. - A dir la verità, uno dei quattro mi pare non stia usando questo metodo: segue le sue idee, non va in giro a baciare nessuno e parla del suo programma. Più o meno quello che farei io se fossi candidato. Per questo non vincerà, ma avrà il mio voto
Muffa, maledetta muffa

sabato, maggio 05, 2007
Una cosa da portare nel cuore

W la pioggia
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Case & Chiesa
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Sentire poi che, per un autentico “buco” di 14 metri quadri, si chiedano 500 euro al mese in nero o che per un appartamentino di 45 metri quadri qualcuno abbia la faccia di chiedere 900 euro mi ha fatto venire il voltastomaco. Della logica di mercato me ne sbatto! Viva l’equo canone dei bei tempi! Porca miseria! Ma come fa un italiano medio a pagare certe cifre, con lo schifo di stipendi che ci sono in questo paese? Stipendi bassi (tra i più bassi d’Europa) e poi, perché siamo fighi, i prezzi più alti. Senza contare che un giovane non ha più la certezza di poter pagare la rata del mutuo, visto che la bellissima Legge Biagi (a proposito, Professore, soffre di amnesie, recentemente?) ha devastato ogni prospettiva, riportando il caporalato nel nostro paese.
Da tutto questo se ne deduce che metter su famiglia è diventato quasi impossibile.
Famiglia. Famiglia? Ma guarda un po’... a questo punto mi sono tornati in mente alcuni personaggi verso i quali un sacco di politici si inchinano… chessò, Ruini. O Bagnasco. O, accipicchia, Ratzinger. Loro parlano sempre di famiglia. “Difendere la famiglia”, dicono. Quella tradizionale. Il cuore della società. La famiglia.
Posso permettermi di suggerire una cosa? Se volete veramente difendere la famiglia, piantatela di fare le crociate contro i Dico. Dite una parolina, qualche volta, su quello che mina veramente la famiglia, o meglio il suo nascere: questo mercato del lavoro selvaggio e questo mercato dei beni fondamentali (la casa) che sfocia quasi nell’illegalità. Dite una parolina su questi temi, qualche volta. Dite che ci sono troppi furbi in giro. Troppa gente che affama il prossimo. Gente che poi magari viene a baciare i vostri anelli.
Fosse per me, abolirei il Concordato e smetterei di mettere in prima pagina ogni idiozia che vi riguarda. Ma, dal momento che siamo “terra di fedeli” (anche i mafiosi vanno in chiesa), devo rassegnarmi a continuare così. Ma almeno dite, in questi casi, anche qualcosa di utile.
venerdì, maggio 04, 2007
Silvio, mi mancavi

"E' un provvedimento di killeraggio nei confronti degli oppositori" (perchè ti toccano la "roba"? Che c'entra con l'opposizione? Fini, ci dica, è roba anche sua? E’ socio?)
"Questo ddl sarebbe l'ulteriore dimostrazione della volontà di eliminare il più pericoloso concorrente, cioè il leader dell'opposizione" (no, forse si tenta di essere un po' meno repubblica delle banane. E poi perché eliminare il concorrente? Cos’è, un reality?).
"Credo che farà molto male alla sinistra questa volontà, se attuata sino in fondo, perché gli italiani si renderanno conto di come questa sinistra vuole agire per eliminare gli avversari politici" (agire? La sinistra? Eliminarti? Ma se il massimo che hanno fatto è stata una Bicamerale che comandavi tu e che poi hai buttato all'aria?)
"Ci ritentano con questo provvedimento che impedisce a chiunque abbia un'impresa, e abbia perciò fatto bene nella vita, anche dando lavoro agli altri, di dedicarsi alla politica e di dare il suo apporto al governo del Paese". (direi che l'apporto l'hai dato alle tue tasche, soprattutto. E basta dire che chi ha un'impresa è un filantropo!)
"Quello che loro mettono come soglia al di là della quale uno dovrebbe prendere tutto e affidarsi ad un signore che possa fare delle sue sostanze ciò che vuole è una cosa che non sta nè in cielo nè in terra" (ma come? Gli italiani ti hanno dato addirittura l'Italia e tu ne hai fatto il cazzo che hai voluto!)
Quando gli dicono che in America è così, Berlusconi dà il meglio: "Ma noi non siamo in America, siamo in Italia e le cose funzionano in modo diverso" (questa è una risposta da terza elementare. Ma non adoravi la terra della “democracy” e della “freedom”? Diciamo che in America le cose funzionano e qui fanno schifo, ecco).
Silvio, Silvio... non so se incazzarmi come ai bei tempi in cui eri premier o innamorarmi di te. Comunque non temere. E' un teatrino... non faranno niente. Ma non vedi che sono anni che ti lasciano fare tutto quello che vuoi? Non vedi che Rete4 è ancora lì? Stai tranquillo. Tra un po' torni e sistemi tutto.
Svoltare/2 … o, piuttosto, “Frena e retromarcia”

Mi sono allontanato per un certo periodo dal posto di lavoro. Ho potuto usufruire di un balsamico congedo che, oltre a darmi la possibilità di mettermi un po’ in sesto, doveva servire da anticamera per cambiare lavoro e iniziare una strada con dei colleghi che, a loro volta, si sarebbero messi in società con me.
Qualcosa non ha funzionato. Qualcosa non mi ha convinto. Non voglio scendere nei dettagli perché queste cose le voglio tenere nei miei scritti privati (il mio buon vecchio diario di carta), ma posso dire che la svolta non c’è stata. Non sono entrato nella società che, comunque, è nata. Ci sono stati dei momenti di difficoltà, a volte mi sono sentito un verme e a volte l’unico saggio. Ma è finita così, con il sottoscritto che è rimasto fuori. Al di là delle buone intenzioni, alla prova dei fatti non mi sembrava ci fossero dei presupposti per me credibili e appetibili.
Quindi non è stata una svolta. Ho frenato prima di girare completamente. Ed ora ho messo la retromarcia. Sto finendo questo periodo di congedo e devo tornare al lavoro. Mi vengono i brividi, perché riprendo a fare il pendolare, torno in quella società assurda, torno a quel mondo che odio.
Ma, quando si vuole svoltare, non lo si può fare ad ogni costo. Bisogna prima assicurarsi che non ci siano macchine in arrivo dall’altra parte. In altre parole: mi fa schifo tornare ancora al solito lavoro e non rinuncerò a cercare delle alternative con più forza di prima. Ma sarebbe stato molto peggio fare un passo senza averne la piena convinzione.
A proposito… auguro a quei ragazzi, che poi non ho seguito fino in fondo, di farmi schiattare d’invidia nel giro di due anni, da ricchi sfondati. Soldi e successo. Tanto lavoro e denaro. Macchinone, ville, etc. Già. Però…però…Fabio Volo, da ragazzo intelligente qual è, ha scritto sul suo primo libro: non voglio essere ricco, voglio essere libero. Sposo questa frase. Specie oggi che, grazie al tempo libero che il congedo mi ha regalato, ho riassaporato la libertà. La libertà è la cosa più importante di tutte.
Sfasciare e ricostruire

Le due stanze interessate agli interventi di controsoffittatura (con tanto di isolamento acustico, perché i vicini meno si sentono e meglio si sta) sono in questo momento in mano agli operai che, pagati profumatamente, stanno realizzando l’opera.
Avere la casa rivoltata da cima a fondo, l’essere costretto a dormire in salotto con il letto (lì trasferito) che sembra una zattera in mezzo ad un mare di scatoloni, pacchi e pacchetti, crea un senso di disagio notevole. Poi il rumore del trapano mi infastidisce molto. La polvere, la sporcizia che si accumula… insomma, un disastro.
Eppure, quando gli operai se ne andranno e la casa tornerà in mano mia, mi piace l’idea di dover rimettere tutto in ordine. Ogni mobile tornerà al suo posto, ogni oggetto troverà la sua giusta collocazione, qualcosa di inutile verrà gettato, alcune cose riemerse dal passato (che per un momento mi hanno rievocato qualcosa) torneranno nell’oblio e via dicendo. In un certo senso, questi lavori permettono di avere un non so che di ripartenza. Di nuovo inizio. Tipo: sfascio tutto e lo ricostruisco uguale. Qualcosa che ricorda i mandala buddhisti. O cose del genere. E poi, il rimettere in ordine le cose dà un senso di sicurezza, no? Quando fatichi a mettere ordine nella tua esistenza, puoi sempre trovare conforto nel mettere in ordine le cose che l’accompagnano. Previa, naturalmente, averle portate ad un punto di caos quasi irreversibile.
mercoledì, maggio 02, 2007
Grazie, Andrea!

domenica, aprile 29, 2007
25 Madonna 25

mercoledì, aprile 11, 2007
Scrivetemi, se volete
Aria e sole
martedì, aprile 10, 2007
Ahia! Colica?

Colica renale: è caratterizzata da un improvviso dolore acutissimo a un fianco che si propaga dalla regione lombare in avanti e in basso verso l'inguine. Questo sintomo è importante per distinguere la colica renale da quella epatica che si irradia invece verso l'alto. Spesso i sintomi sono accompagnati da vomito, febbre, minzione difficoltosa o dolorosa, talvolta con emissione di sangue.
(fonte: http://www.linguaggioglobale.com/SOS/txt/42.htm)
Lo so, porca miseria... lo so!!!
Ogni tanto queste cose mi vengono a trovare. La prima è stata nel 1999 e sono finito all'ospedale. La seconda ero negli Usa in viaggio (e spiegare agli yankees cos'era fu difficile).
Poi altre, di minore entità.
Il dolore che si prova è terrificante. Dicono che sia peggio di un parto o di una ferita d'arma da fuoco. Questo non posso valutarlo, ma so che avere una colica renale è l'esperienza più dolorosa che abbia mai provato. Ci si piega in due dal male e non c'è via di scampo.
Perchè ne scrivo? Perchè oggi, d'improvviso, avverto quei primi dolorini che paiono annunciarmi che il lupo è tornato a trovarmi. Ahia!
Anima confusa chiama Grillo
"Caro Beppe,ti risparmio gli apprezzamenti per il tuo lavoro perchè, ormai, è un dato di fatto che il tuo blog rappresenti un punto di riferimento per le migliaia di italiani incazzati con
questo sistema politico e sociale.Oggi, come te, ero collegato con il sito di Repubblica Tv per assistere al forum in diretta con Piero Fassino. Ho quindi assistito alla risposta del segretario Ds alla tua domanda riguardante un tema a tutti noi caro (Parlamento Pulito). Non credo che la replica di Fassino possa definirsi soddisfacente. Piuttosto, mi è sembrato, a tutti gli effetti, uno sdoganamento per quei nostri dipendenti che hanno avuto qualche guaio con la giustizia. A prescindere dal fatto che si presume l'innocenza di chiunque, trovo superficiale quanto ha
sostenuto il segretario. Ma di questo, penso, te ne occuperai direttamente tu.
Piuttosto, ci tenevo a riflettere con te su un altro tema. Ho inviato una e-mail a Repubblica ieri sera per porre a Fassino una domanda semplice semplice: perchè parlate solo di legge elettorale e vi siete dimenticati del conflitto di interessi?
Tale domanda, sicuramente formulata da decine di altri partecipanti al forum, è stata marginalmente posta a Fassino. La risposta è stata sconsolante: il segretario dei Ds ha risposto che esiste un disegno di legge che dovrà essere discusso in Parlamento. Questo disegno di legge è la proposta di soluzione al problema del conflitto (che, naturalmente, trova in Berlusconi il massimo esponente).
A questo punto mi sono cadute le braccia. Ma come... tutto qui? Cribbio, per cinque anni di governo del centrodestra, l'allora opposizione ha ripetuto ossessivamente quanto la posizione dominante di Berlusconi in tutti i settori chiave dell'economia italiana e, in particolare, nel sistema televisivo, fosse uno scandalo improponibile in altre democrazie ed ora, quando ha il potere (?) di porre degli argini, considera la cosa come un problemuccio da mettere all'ordine del giorno prima o poi! Tutto ciò è pazzesco e vergognoso.
Ora mi sorge un piccolo dubbio: vuoi vedere che, anche stavolta, si sono messi d'accordo? Vuoi vedere che il dominio dei media, la faziosità delle reti Mediaset, la vergogna di Rete 4 che trasmette su frequenze non sue, la legge Gasparri e via dicendo saranno dei nodi che mai saranno risolti? Perchè è legittimo pensarlo.
Il primo atto del governo Prodi doveva essere quello di porre le condizioni affinchè il conflitto di interesse non dovesse più figurare nella scena politica italiana.Invece non è stato così e, quando Berlusconi tornerà a governare (perchè tornerà), Fassino e tutti gli altri riprenderanno a sbraitare sul conflitto di interesse. Ma, stavolta, non li seguirò e non mi roderò il fegato, perchè sanno solo recitare un copione.
Hai ragione, Beppe. RESET! RESET! Maledettamente RESET!
Un abbraccio"
www.beppegrillo.it
lunedì, aprile 09, 2007
Desolazione democratica
(ma forse nemmeno democratica)

Che desolazione. Quando guardo al panorama politico attuale mi viene la nausea ed è probabilmente per questo motivo che sto seguendo molto poco la politichetta che viene praticata in casa nostra. A meno di un anno dalle elezioni che hanno visto vincere di un soffio (e chissà perchè) la coalizione di centrosinistra, l'unico commento che mi viene da fare è che questa ha
fallito. Questo nonostante qualche atto coraggioso, come le liberalizzazioni o qualche risultato economico sensibile, come la ripresa.
Hanno fallito comunque, perchè il progetto di Prodi si è ormai bruciato in nome dei soliti squallidi interessi dei partiti. Ho creduto nel progetto del Professore: ho partecipato attivamente alla Fabbrica del Programma, ho distributo volantini e cercato di convincere decine di persone che, stavolta, si voltava veramente pagina. Cinque anni di sofferenza, di vergogna, di furore per colpa dell'impresentabile compagine di centrodestra mi avevano provato. Cinque anni a soffrire per colpa del berlusconismo e dei mali che ha portato a questo Paese avrebbero trovato conforto, ne ero convinto, in un governo autorevole e serio. "La serietà al governo" era lo slogan.
La mezza vittoria dell'Aprile 2006 aveva già raffreddato queste speranze, ma la partenza sembrava inizialmente buona. Chissà, pensavo, magari essendo deboli cercheranno di lavorare uniti e bene. Se guardo oggi le cose, ripeto, ho la nausea.
Il centrosinistra sopravvive e basta. Dopo la quasi-crisi del Febbraio scorso,
con lo sgambetto dei due senatori irriducibili (Rossi e Turigliatto, quelli che compromessi mai) sull'Afghanistan, è finita la corsa di Prodi. E' evidente: si sono messi tutti d'accordo, i nostri rappresentanti. Un nuovo grande inciucione. Un enorme patto silente. Lo si capisce, miei cari ulivisti. Si capisce lontano un miglio che, alle spalle anche dello stesso Professore, vi siete fidanzati col centrodestra.Si capisce che Berlusconi, pur essendo all'opposizione (opposizione a cosa?) sta continuando a comandare l'Italia. Si capisce che state portando ancora l'acqua al suo mulino, come dieci anni fa. E mi viene la nausea.
Si capisce tutto ciò dalle manovre di questi politici di lungo corso:
1) Casini Pierferdinando: prende le distanze da Berlusconi, si dichiara diverso (lui, che ha votato tutte le leggi vergogna!) e vuole andare al voto.
2) Fassino Piero e Rutelli Francesco: i leader di DS e Margherita stanno per fondere i loro partiti nel famigerato Partito Democratico. Un'entità che nasce dall'alto, senza progetti e motivazioni e che continueranno a gestire loro. Quindi ancora loro, loro e loro dovrebbero incarnare "l'altro schieramento", quelli che rappresentano chi non sta nel centrodestra. Loro,
vecchi e falliti politici di professione, incapaci di un'idea nuova che sia una. Loro e anche D'Alema Massimo, un altro che deve starci ancora.
3) Mussi Fabio: annuncia la sinistra DS non entrerà nel Partito Democratico ma diventerà qualcosa di nuovo (?), magari con Boselli, con Diliberto, con Pecoraro Scanio...
A fronte di queste manovre si evince che c'è solo voglia di voto e non di realizzare un programma. Sono tutti pronti solo per una cosa: fare la legge elettorale nuova, dopo l'orribile "porcellum" di Calderoli. Ad essere furbi, ad essere machiavellici, si dovrebbe lasciare questa: così, quando vincono loro (il centrodestra), si ritrovano nella stessa situazione schifosa che loro stessi hanno creato. Ma, invece, i nostri eletti non riescono a fare un ragionamento simile: devono fare una bella legge che garantisca al Cavaliere di governare altri cinque anni indisturbato (per poi rimodificare lui la legge elettorale a danno dei prossimi).
Legge elettorale: argomento che tiene banco, argomento sul quale si riversano ora e per i prossimi mesi fiumi di parole da parte di tutti i professionisti della politica. Una nuova legge che garantisca almeno una cosa a ciascuno di loro: l'essere rieletti e mantenere il potere.
Tutto il resto... non frega più a nessuno.
Chi parla più di conflitto di interessi? Chi parla più di legge sul sistema televisivo? Chi parla più di riforma del mercato del lavoro che cancelli la fottuta legge Biagi? Chi parla più di sentenza della Corte di Cassazione che chiede da anni che Rete4 vada sul satellite? Chi parla più di Rai libera dai partiti? Chi ha il coraggio di dire al Vaticano di dire messa e di non far politica?
Per cinque anni ho imprecato contro Berlusconi perchè, dominando i media, poteva governare indisturbato. Il primo atto di questo governo doveva essere quello di risolvere il conflitto di interessi (di Berlusconi, in primis). Invece, nulla di tutto questo.
Come potrò imprecare per altri cinque anni? Con che faccia potrò farlo nei confronti anche di amici che votano per il centrodestra? I vari Fassino, D'Alema, Rutelli ed anche quelli più estremi come Bertinotti, Diliberto, etc. si sono completamente scordati di chi è Berlusconi e di quello che ha significato averlo al governo per cinque atroci anni.
Ora discutono con lui. Ci vanno a cena assieme. Sorridono. Quand'erano all'opposizione erano inorriditi, come lo ero io.
Invece, adesso, di nuovo un inciucio. Un gigantesco inciucio. Lavorano per Berlusconi. Gli portano l'acqua con le orecchie.
E' questa la politica di centrosinistra? Io dovrei sentirmi rappresentato da questi ometti? No. Non posso sentirmi rappresentato dai teoremi di Fassino sul Partito Democratico mentre Rete4 continua a trasmettere o i giovani vengono assunti con regole da caporalato.
Non mi sento rappresentato.
Professor Prodi, si dimetta. Non rimanga oltre con questi vergognosi personaggi. Cerchiamo di cacciarli tutti. Come dice Grillo, facciamo RESET!

