Cinque orsi morti nel Parco nazionale d'Abruzzo. Più due lupi.
Chi diavolo ha fatto tutto questo?
Da animalista convinto, sono inorridito.
Chi diavolo ha fatto tutto questo?
Da animalista convinto, sono inorridito.





Rivedere Bruno Vespa in Tv non è esattamente la cosa migliore che mi possa capitare, ma sicuramente ieri sera è valsa la pena, visto che ospite del gran cerimoniere era Romano Prodi, il Presidente del Consiglio.
Alla veneranda età di 90 anni (era nata nel 1917 e non nel 1914, come molte biografie riportano), lo scorso 11 Settembre si è spenta nel sonno Jane Wyman, una delle attrici dell'era d'oro di Hollywood, nonchè prima moglie di Ronald Reagan (dal quale ebbe due figli). Premio oscar per "Johnny Belinda" nel '49, la Wyman era nota al pubblico italiano soprattutto per il ruolo di Angela Channing, la dispotica e cinica padrona dei vigneti di "Falcon Crest", un serial iniziato nel 1981 e terminato dopo nove stagioni (le cui ultime due mai trasmesse in Italia).
E' normale che, a quasi 39 anni, io scriva regolarmente dei commenti sul blog di Madonna facendole un sacco di complimenti entusiasti, come fossi un teenager in preda all'isteria nei confronti del suo idolo pop?
D'accordo, sono ateo. Ma non da sempre. Ho avuto anch'io il mio periodo di "ricerca spirituale". Dopo essermi distaccato dalla Chiesa durante l'adolescenza, ad un certo punto della mia vita, intorno ai 25 anni, ho iniziato ad interessarmi di buddhismo. L'ho trovato intrigante e denso di saggezza. Devo aver letto almeno una decina di libri sull'argomento, scivolando lentamente verso l'induismo.Poi, l'incontro con la figura di Sai Baba, il guru indiano che, secondo quanto raccontato in giro, è in grado di fare i miracoli, di materializzare oggetti, di produrre una cenere sacra (la vibhuti) e un liquido dolciastro chiamato amrita, il cibo degli dei. Per un po' di tempo Sai Baba mi ha affascinato: di certo non sono mai diventato un suo devoto, ma mi piaceva immaginare che magari fosse vero che lui è Dio e che avrebbe salvato il mondo dalla sua dannazione. Ho anche desiderato incontrarlo con un viaggio in India, a Putthaparti, il villaggio dove è nato e dove opera. Nei suoi discorsi leggevo parole di pace, amore e giustizia che scaldavano il cuore.
Dopo sei anni, ora ne ho abbastanza. Ho sempre seguito la fiction "Distretto di polizia" perchè, tra le produzioni italiane, è stata quella che ho trovato meglio realizzata e sicuramente più coinvolgente. Ma ora ho deciso di non vedere "Distretto di polizia 7". Sono infatti stufo di un prodotto che, anno dopo anno, è diventato sempre di più uno standard, limitandosi a produrre trame sempre più simili e scontate: il minimo sindacale per sopravvivere grazie a milioni di affezionati.





Certo che Caruso ha "un tanticchia" (come direbbe Montalbano) esagerato. Dire che Biagi e Treu sono degli assassini è una cosa pesante. Era prevedibile che si sollevasse un indignazione senza sconti. E questo, naturalmente, copre tutto il discorso che, usando quest'infelice provocazione, Caruso voleva scatenare, affermando che Biagi e Treu hanno le loro responsabilità perche "gli incidenti sul lavoro sono colpa delle loro leggi assassine" e che "le loro leggi hanno armato le mani dei padroni, per permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggior intensità la forza-lavoro e incrementare in tal modo i loro profitti, a discapito della qualità e della sicurezza del lavoro". A parte i colori, si può onestamente dire che queste sono cazzate? Di questo si dovrebbe veramente parlare: il precariato è un dramma sociale che brucia sulla pelle di decine di migliaia di lavoratori.
Valentino Rossi e il fisco, la nuova storia dell'estate. Ha evaso milioni di euro, pare.
C'è da ringraziare Riccardo Iacona e il suo "W l'Italia Diretta", una delle poche cose da salvare in quest'estate che avanza.
Il Ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani mi piace perchè è uno che ci prova. Sta realmente cercando di sradicare certe corporazioni, certe lobbies che strangolano di fatto il libero mercato in Italia a danno dei consumatori. Ci ha provato con i pacchetti di liberalizzazioni, pronto a portarle in fondo a costo di, come dice lui citando "Il Padrino", "andare ai materassi". Poi, naturalmente, non è colpa sua se il Parlamento non lo segue perchè ogni eletto deve fare i conti con il proprio elettorato che include anche tassisti, farmacisti e via dicendo. Non è colpa sua se gente come Rutelli o Mastella non lo segue perchè, prima del libero mercato, preferisce il mercato delle pacche sulle spalle. Ma almeno ci prova. Osa. Come in questi giorni, nei quali assistiamo alla sua sfida alle compagnie petrolifere: un po' Davide contro Golia. E dibattiamo anche noi su fatti stranoti: gli aumenti dei carburanti fatti strategicamente durante i periodi di ferie e la desolante abitudine di ritoccare al rialzo appena il prezzo del barile sale e di non farlo altrettanto istantaneamente quando cala. Insomma, che i petrolieri italiani siano furbi è cosa stranota.
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Nella mia vita di pendolare esisteva una certezza: l'estate era un momento di respiro. Con la chiusura delle scuole a metà Giugno e le successive partenze per le ferie (scaglionate, naturalmente, tra Luglio ed Agosto), le strade tendevano lentamente a svuotarsi, rendendo il viaggio meno fastidioso e più scorrevole.