mercoledì, ottobre 03, 2007

Orsi

Cinque orsi morti nel Parco nazionale d'Abruzzo. Più due lupi.
Chi diavolo ha fatto tutto questo?
Da animalista convinto, sono inorridito.

martedì, ottobre 02, 2007

Consigli e pareri

Non dispenso consigli. Non credo di esserne in grado, non ho la presunzione di avere delle "regole di vita" da insegnare agli altri. Anzi, credo che in generale ciascuno di noi abbia ben pochi titoli per insegnare a vivere al prossimo. Ogni esperienza di vita è individuale, indissolubilmente legata ai tanti fattori che l'hanno determinata. Ecco perchè non fornisco consigli ma pareri. A chi mi chiede come la penso, quindi, offro una semplice opinione disinteressata.
Così mi è accaduto di dare il mio modesto parere ad una persona in difficoltà: una ragazza (mia parente) che si è scoperta incinta ed è nella più cupa disperazione perchè non se la sente di portare avanti la sua gravidanza. Ebbene, le ho dato un parere: secondo me deve guardarsi dentro e seguire il suo istinto. Un figlio non desiderato non può a priori essere considerato una benedizione. Anzi, può segnare drammaticamente un'esistenza, imponendo cambiamenti di rotta che possono risultare poi intollerabili. Quindi, le ho detto che, secondo me, dovrebbe anche vagliare l'ipotesi di interrompere la gravidanza, come lei stessa predica al contrario di tutti gli altri. Ho aggiunto che, comunque, mai l'avrei giudicata, indipendentemente dalla sua prossima scelta.
Mi ha ringraziato per le mie parole.
Poco dopo, mi sono sentito accusare dalle persone a lei vicine di essere un insensibile e di averle consigliato l'aborto. Nulla di più falso, naturalmente. Le ho solo detto di riflettere bene e di valutare seriamente anche quest'opzione. Figuriamoci se mi arrogo il diritto di spingerla ad abortire!
Sono peggiore io che le dico di riflettere o chi, invece, non considera nemmeno concepibile quest'opzione? Chi, in senso assoluto, non ascolta più la voce di questa persona e vuol decidere per lei? Chi le dice che ora deve solo sacrificarsi e pensare al figlio che arriverà?
Non voglio farmi trascinare dentro a questa vicenda. Specie quando si riempie di preconcetti, di "volontà del Signore" e via dicendo.
Non ho dato consigli, ma solo un parere. Probabilmente, in certi casi, è meglio fare lo gnorri, allinearsi al comune sentire o, meglio ancora, zittirsi.

lunedì, ottobre 01, 2007

October Risiko

Ore difficili per il governo. La faccenda del Welfare sembra una matassa sempre più intricata.
La "sinistra antagonista", come la definisce la stampa filogovernativa (cielo, quanto è schiarata "La Repubblica"!) proprio non manda giù il protocollo firmato dai sindacati che Prodi, naturalmente, non intende modificare. Il tutto potrebbe portare ad una crisi di governo, specialmente se le consultazioni nelle aziende arriveranno a dire no all'intesa. Sarebbe la vittoria della Fiom e una sonora sberla ai sindacati, in particolar modo ad Epifani e la sua Cgil.
In sostanza, il governo verrebbe bastonato dai lavoratori e dalla sinistra della maggioranza.
Ma è plausibile che Diliberto, Pecoraro, Mussi e Giordano si prendano realmente la responsabilità di far cadere Prodi? Può essere ancora una volta la sinistra a far cadere il professore?
Credo sia più realista l'ipotesi dei centristi in movimento, in particolare Lamberto Dini, che ormai si sente soffocare dentro questa coalizione e avrebbe già venduto l'anima al Cavaliere. Inoltre c'è Mastella, impegnato ad intercettare i voti in uscita dalla Margherita, sgozzata sull'altare del Pd. Un gran movimento, insomma.
Sullo sfondo, una Finanziaria che non accontenta tutti ma non sembra essere la peggiore concepibile: ci sono anche alcune cose "sociali", oltre alle tradizionali concessioni a Confindustria.
Prodi naviga a vista, conscio di poter cadere da un momento all'altro, vittima di congiure di Palazzo. Berlusconi, dietro l'angolo, sogghigna ed è pronto a tornare. Ne ha ben donde: quando riprenderà il potere lo farà in grande stile e senza nessuna differenza rispetto al 2001. Il suo conflitto d'interessi è ancora lì e nessuno dei "comunisti" lo ha guarito. Che importa se poi Bossi sbraita e parla di lotte di liberazione nel Nord? Tanto, si sa, basta dire che "l'Umberto l'è fatto così".
Insomma, sopravviverà quest'esecutivo? L'agendina è fitta fitta...
Il 14 p.v. nascerà il Pd e ne assaggeremo gli esiti: prevedo un'emorragia di persone dai Ds e dai Dl.
Il 20 p.v. ci sarà la manifestazione sul Welfare di parti del governo contro il governo.
Il tutto, anticipato dagli esiti del referendum nelle aziende (a Mirafiori è già tensione).
Credo che, nei prossimi giorni, ci sarà da divertirsi. Per non piangere, ovviamente.

domenica, settembre 30, 2007

Ma come faccio?

A pranzo in ristorante - oggi - per festeggiare il compleanno di un collega.
Uno degli invitati, quando gli dico che ogni giorno impiego circa quattro ore per andare e tornare dal lavoro, sgrana gli occhi e mi fa: -"Ma scherzi??? Ma come fai?".
Questa domanda mi rimbomba in testa per tutto il resto del giorno. Ma come faccio? Sono un supereroe? Sono un penitente? Ho un brutto karma legato alle distanze?
Probabilmente non mi rendo nemmeno più conto del tempo che perdo, dello spreco di ore che potrebbero essere convogliate in qualcosa di più utile...
Ma come faccio? Non lo so proprio. Ho il fastidioso dubbio di essere un idiota.

venerdì, settembre 28, 2007

Per Mastella

Ho scritto questo commento sul blog di Mastella.
 
Egr. Ministro Mastella,
sono di sinistra e sono arrabbiato non poco con la cosiddetta "casta". Ritengo che, a fronte delle difficoltà della vita reale, i politici nazionali abbiano drammaticamente perso il contatto con i cittadini, godendo intanto di privilegi inaccettabili. Concordo con la maggior parte delle cose che dice Grillo ed ho virtualmente sostenuto il V-Day dal mio blog.
Eppure non faccio parte dei molti che sembrano prendersela esclusivamente con lei. Se lei ha delle responsabilità, al massimo le deve condividere con tutti gli altri. Non mi pare che le possano essere imputate delle colpe in più. Purtroppo, però, si tende ad azzannare una sola persona. Lo trovo scorretto e poco utile.
In generale, ci sono parecchie cose che non mi quadrano. Perchè tutto questo livore per i politici è divampato ora? Sicuramente per due cose, principalmente: il libro di Stella-Rizzo e il V-Day. Ma, di fondo, credo che sia stata una profonda delusione verso il governo Prodi a far traboccare il vaso: quando ci siamo resi conto (soprattutto noi di sinistra) che la maggior parte delle cose promesse nel programma non si sarebbero realizzate, ci siamo incazzati di brutto. Probabilmente ci stiamo sfogando sia per gli errori di questo governo che, soprattutto, per i cinque allucinanti anni precedenti.
Ma, ripeto, lei non deve essere l'unico capro espiatorio. Non sarebbe onesto. Credo che anche Grillo, in fondo, se ne stia rendendo conto (veda il suo ultimo post).
Ho provato un certo fastidio a vedere come è stato messo sotto accusa a Ballarò. Non mi piacciono le berline. Ed apprezzo che, dopotutto, attraverso questo suo blog lei si stia mettendo in discussione.
Sottoscrivo: non è lei il male d'Italia.
Può solo contribuirvi, senza averne l'esclusiva.
Cordialmente,
AnimaKonfusa

Ritorno alla Kingsbridge di Follett

Ultimamente ho letto l'ultimo di Faletti, "Fuori da un evidente destino" che, tutto sommato, mi è piaciuto anche se ha una certa inconcludenza di fondo. Poi, dopo un Follett d'annata ("Codice a zero"), mi sono lanciato sul quarto romanzo del maghetto, "Harry Potter e il Calice di fuoco". In attesa ho ancora delle cose da leggere (tipo "La cattedrale del mare").
Ma ora sono tentato dall'ultimo di Follett, uscito un pochi giorni fa: "Mondo senza fine". Tentato non tanto per il romanzo, quanto per il fatto che trattasi del seguito del bellissimo "I pilastri della Terra", il suo capolavoro. Diciassette anni dopo, l'autore ci riporta a Kingsbridge, il villaggio immaginario, per narrarci le vicende dei discendenti dei personaggi del primo romanzo. Un librone di oltre 1300 pagine. Come resistere?
Qualcuno l'ha già letto? Le prime recensioni in rete sembrano positive...

giovedì, settembre 27, 2007

Le bugie della Rete

Trovo geniale quanto l'autore (o autrice) del Madonna Personal Blog (ora chiamato Madonna Insider) ha messo in piedi in questi due anni di presenza in rete: fingere di essere la popstar più famosa del pianeta in tutto e per tutto, raccontando fatti privati ricchi di dettagli, offrendo anticipazioni sui prossimi lavori e via dicendo. Un enorme "fake", una colossale bufala riuscitissima, al punto da lasciare basiti la maggior parte dei fans (me compreso) che quotidianamente andavano a visitare quello che sembrava essere realmente il blog della Regina del pop.
L'outing ha sorpreso quasi tutti gli affezionati, salvo i più scettici che da tempo sospettavano la verità.
Mi mancherà, quel blog. Ma, magari, mi sentirò un po' meno rimbambito, sensazione che ho provato ogni volta ho scritto un commento.
Certo che, quello del finto blog di Madonna, è stato un esperimento notevole: ci siamo cascati in tantissimi, compresi molti giornalisti che lo hanno citato in svariati articoli, dando per scontato che fosse il santuario ufficiale del Madonna-pensiero.
Ma chi si nasconde veramente dietro quel blog? Dal numero di informazioni che ha fornito, dal fatto di aver anticipato frammenti di canzoni del nuovo album o foto del viaggio in Israele e altro, sembrerebbe essere una persona comunque molto vicina a Madonna.
Mah! Mistero. Comunque sia, mi è piaciuta la cosa, nonostante il fatto di essere stato preso per il naso. E'un esempio mass-mediatico da ricordare: le persone possono essere prese in giro molto facilmente perchè, purtroppo, tendiamo tutti a credere alle cose, quando ci rendono felici. In realtà, la Rete è strapiena anche di bugie.
Un po' come se io vi dicessi che dietro AnimaKonfusa si nasconde un famoso artista italiano, uno che ha vinto alcune manifestazioni musicali molto importanti. E che l'occhio che si vede sul profilo non è il mio ma quello di un mio cugino. E' vero? Non è vero?

Giorni birmani

La vicenda della Birmania di queste ore sta prendendo una brutta piega, se il regime ha iniziato ad uccidere. Almeno sei monaci ci hanno rimesso la vita in questi primi atti di repressione. Si parla poi di 200 arresti e non c'è da stare allegri a finire in un carcere birmano.
Una vicenda squallida, dal momento che il pugno di ferro dei militari sta calando addosso a delle persone inermi colpevoli solo di manifestare pacificamente. La cosa che angoscia è che il regime militare si sta lisciando i baffi per una repressione in grande stile.Si sta per scatenare un putiferio, con la Cina che nicchia e non condanna e la Russia che definisce questi fatti come "affari interni".
La Birmania è un altro dei luoghi dove la democrazia sembra lungi dall'essere conquistata: sebbene a portata di mano con la leader Aung San Suu Kyi, i militari hanno preso il potere 19 anni fa e da allora il buio. Anche informativo, naturalmente. Di soluzioni non se ne vedono: non saranno certo le sanzioni ventilate da Bush a riportare alla ragione il dittatore Than Shwe.

mercoledì, settembre 26, 2007

Blog di Madonna? E' un falso!

Questo è scritto da ieri nel blog di Madonna. O, meglio, nel blog di "Madonna". Non è lei!

Important Announcement
This blog is going to be reinvented. From now on it will simply be a fan site with the latest news about the Queen of Pop. I hope you all will enjoy it still. I had so much fun pretending to be Madonna. So many of you went along with it and laughed along with me. I thought it was obvious that I was parodying Madonna; however, it has come to my attention that my parody was too well done. I even tried on occasion to make it obviously a parody, but some people cannot get the jokes. I am a Madonna fan who had a little too much fun. My apologies to anyone who didn't get the joke. I am going to go through all of the posts and attempt to transform them to a site that will still be enjoyable for everyone.

Ma che cavolo! Tanto per citare Fantozzi: "ma allora ci hanno sempre preso per il culo!"
E dire che un commentatore di questo blog mi aveva avvertito, tempo fa.

La pioggia e il progresso

Stamattina ho maledetto il fatto di non essermene rimasto a letto. Durante la notte è piovuto di brutto, ma di certo non mi aspettavo, quando sono salito in pullman, che avrei fatto 3 ore di coda. 3 ore 3! Il tutto motivato dal traffico in tilt a causa della pioggia (sono caduti 173 millimetri): una paralisi pressochè completa con vaste aree allagate, comprese decine di abitazioni.
Ergo, coda interminabile, disagio pazzesco e bestemmia libera.
Questi eventi eccezionali svelano la fragilità delle nostre infrastrutture che, purtroppo, sono state concepite 30-40 anni fa e già non possono sopportare l'enorme quantità di mezzi che vi transitano in condizioni normali. Quando il maltempo fa capolino, siamo al blocco.
Gli animali (basti osservare i cani o i gatti), quando c'è questo tempaccio, tipicamente dormono e risparmiano le energie. Noi, che ci riteniamo più intelligenti, ci buttiamo a capofitto sotto i diluvi, costretti naturalmente dalle esigenze professionali. E, ovviamente, finiamo inghiottiti in un inferno fatto di mezzi disperatamente incolonnati. Eppure basterebbe prendere atto che ci sono altri modi per concepire il lavoro, nell'era della tecnologia. Piove? Ti connetti da casa e lavori tranquillo senza perdere ore a lottare con le intemperie. Noi informatici dovremmo essere i telelavoranti per antonomasia. Che senso ha percorrere chilometri e chilometri per sedersi davanti ad un Pc a scrivere codice o documenti con tale mezzo di produzione che potresi avere sul comodino?
Questo non è progresso. Questo è perseverare nell'utilizzare logiche di lavoro da operaio del '900 nell'era in cui potresti essere ovunque senza muovere il culo dalla tua sedia di casa. Abbiamo i mezzi e non li utilizziamo. Continuamo a viaggiare, a muoverci nello smog e ad inquinare. Sicuramente c'è tutta una famiglia di individui che, grazie a questo stato di cose, si gode il sole dei Caraibi dondolando dolcemente sul ponte del suo yacht.

martedì, settembre 25, 2007

Non si cambia l'Italia, viva Miss Italia

C'era un programma di 281 pagine, chiamato "Per il bene dell'Italia". Era il programma con il quale l'Unione ha vinto le elezioni del 2006 con una maggioranza talmente risicata che, di fatto, qualsiasi paginetta di questo libro di buone intenzioni già era destinata a diventare sogno.
Prodi ha deciso di provarci comunque, formando il suo governo. Dopo oltre un anno di operato, direi che due cose sono andate in porto:
- un parziale risanamento dei conti pubblici;
- l'avvio, finalmente, di una lotta all'evasione.
Oggi, il premier annuncia che, date le turbolenze di mercato che derivano dalle vicende dei mutui americani, NON verranno toccate le rendite finanziarie. Questo, oltre a non aprire una nuova logorante discussione, sembra aver tranquillizzato anche Dini, un alleato che, ultimamente, ha iniziato a imbizzarrirsi.
Peccato che il portare la tassazione delle rendite a livelli europei era uno dei punti più "nobili" del programma, una cosa che finalmente avrebbe portato un po'di giustizia sociale. Anche questo punto si aggiunge alla lista delle cose (per ora?) non risolte. Tra le tante, ricordo al Professore che:
a) non è stata "superata" la Legge Biagi che, a tutti gli effetti, gode ancora di ottima salute producendo i danni arcinoti;
b) non sono state abolite le "leggi vergogna" quali la Cirami, la Cirielli e quella sul falso in bilancio che tanto indignarono l'allora opposizione;
c) non è stata superata la Legge Gasparri sul sistema delle comunicazioni, legge che continua a regalare miliardi di euro, soprattutto a Mediaset;
d) a dispetto delle sentenze della Corte Costituzionale, Rete 4 e il tribuno Fede sono ancora in onda mentre Europa 7, titolare di quelle frequenze, ancora no;
e) non è stato risolto il conflitto di interessi. Il conflitto di interessi! Quello per il quale ci siamo afflitti per 5 anni e che, a questo punto, ci terremo ancora, caso unico nel mondo democratico;
f) sul versante dell'innovazione e della ricerca c'è il buio totale.
Non siamo messi bene, considerando che queste sono solo alcune cose che mi son venute in mente scrivendo queste righe.
Capisco che al Senato si rischi ogni giorno, quindi figuriamoci trattando delle "roba" del Cavaliere. Capisco che i tanti partiti che compongono la maggioranza si dedichino specialmente al loro "particulare". Ma, signori, quando si firma un contratto bisognerebbe far di tutto per rispettarlo. Lo hanno capito anche Cecchi Paone e la Goggi.
A proposito, abbiamo la nuova Miss Italia. E' la veronese Silvia Battisti, di 18 anni.

lunedì, settembre 24, 2007

Il 200

Questo è il mio post nr. 200! Non ci credevo proprio, quando cominciai, che sarei riuscito a tenere in vita il mio blog per tutto questo tempo. Invece, da alcuni mesi a questa parte, ho iniziato a scrivere con regolarità (e senza prendere Activia).
Da un'analisi veloce dei temi che ho trattato in questi miei scritti, si evince una cosa in particolare: la discontinuità. Parlo di prezzi, di politica, di televisione, di qualche faccenda personale, di lavoro, di traffico, di libri e via dicendo. Il tutto senza un filo conduttore. Ma sono contento così: credo che un blog, se non dichiaratamente specializzato, serva proprio ad affrontare tutte le cose che interessano o coinvolgono il suo autore, liberandolo da vincoli predefiniti. Spazio libero, quindi.
Se qualcosa manca, in maniera evidente, sono i temi tecnici. Essendo un informatico, potrei teoricamente affrontare anche discorsi inerenti la programmazione, l'analisi del software, le recensioni di prodotti, eccetera. Se non lo faccio è, probabilmente, per non far entrare il lavoro in uno spazio che sento solo mio. Ma temo che questo boicottaggio possa anche essere provocato da una certa nausea che ho non tanto per l'informatica quale scienza, quanto per come essa sia stata ridotta all'interno del mercato italiano. Torno a un discorso vecchio, dannazione.
La domanda per me è sempre la stessa: ha senso fare l'informatico in Italia? E' una professione che paga? Esiste ancora qualche forma di gratificazione nell'esercitare la professione di analista programmatore? O, in forma più generica, esiste concretamente, in Italia, la professione di informatico?

sabato, settembre 22, 2007

Andar per mobilifici

Una delle cose che mi risultano particolarmente indigeste è andar per mobilifici.
Quando decisi di sposarmi, a causa del numero di camere, ingressi, cucine e via dicendo che mi sfilarono davanti, seguiti da sorridenti preventivi svolti con matita e righello dal commerciall di turno, rischiai una crisi di rigetto.
Oggi, dopo un bel po' di tempo, sono tornato a vedere mobili per arredare la cameretta di mia figlia. Ho esaminato un bel po' di armadi e letti per bambini: da quelli compatti ai famigerati letti a castello (che se il pupo ci precipita non so come vada a finire), dai letti "a ponte" sino alle classiche camerotte che mi rammentavano la lontana infanzia. Ho sopportato un paio di preventivi di quelli "abbiamo solo per questo periodo uno sconto del 50%: ne approfitti". Ne sono uscito frastornato e con l'esigenza di rimisurare con precisione infinitesima le dimensioni della stanza perchè, come sempre, sembra non starci nulla. Senza contare poi la classica "meglio due letti, perchè se arriva un altro bambino...".
Insomma, la tiritera per scegliere la stanza potrebbe protrarsi per settimane, di sabato in sabato (essendo il sabato l'unica giornata utile per me). So già che ne uscirò vittorioso. Prima o poi troverò la cosa che mi piace e fa per me. O, alternativamente, opterò ad un certo punto per una soluzione qualsiasi, purchè il rito dei mobilifici cessi.
Anche se, all'orizzonte, c'è un altro grande intervento: l'acquisto del salotto/soggiorno (il "living", come lo chiamano ora). E' un acquisto importante. che posticipo da anni (finora ci siamo sistemati con una cosa vecchiotta), pertanto da ponderare bene. Da misurare bene. Un fiume di preventivi. Finirò in analisi.

venerdì, settembre 21, 2007

Serata in Tv

Bella la Tv! Ieri c'è stata una puntata memorabile di "Anno Zero" di Santoro tutta dedicata a Beppe Grillo e bisogna fare i complimenti per come l'argomento è stato trattato senza scivolare nella banalità e nel (vero) qualunquismo. Morale della storia: Grillo ha sollevato problemi concreti e i politici farebbero bene a prendere seriamente la faccenda.
Nel contempo, su RaiUno c'era la prima serata di Miss Italia presentata da Mike Bongiorno e Loretta Goggi. Tra i due sorge un problema di visibilità: nonno Mike si intrattiene un po' troppo con Fiorello e, al suo (tardo) ingresso sul palco, la Goggi si lamenta acidamente di essere stata trattata male e se ne va.
Credo che Loretta abbia qualche problema con i nervi, ultimamente. Grande professionista che ho sempre ammirato ma, in quest'occasione, vittima del suo ego. Probabilmente non si è mai rassegnata ad aver perso, ormai da vent'anni, un posto si primo piano in Tv.

giovedì, settembre 20, 2007

Informazione televisiva. Italia. Anno 2007.

Mario Mazza, direttore del Tg2 fa un editoriale contro Beppe Grillo che definirlo sconcertante è dir poco. Queste parole danno i brividi...

Abbiamo qualche apprendista stregone, evidentemente. La Storia - si dice - una volta tragica quando concede repliche diventa una farsa. Ma cosa accadrebbe se ci fosse un percorso inverso, dalla farsa alla tragedia? Cosa accadrebbe se un mattino, un brutto mattino, qualcuno, ascoltati quegli insulti, quelle male parole contro Tizio o contro Caio, premesse un grilletto all'improvviso?

L'interessato, dal suo blog, si limita ad un "No comment". Fa bene. Certe cose lasciano senza parole. Ricordano tante brutte faccende, suonano da avvertimento, da Uomini in Nero, da messaggi striscianti, rimandano agli "avvertimenti" dei padrini, sembrano messaggi in codice, antibiotici contro il mutamento di un certo ordine e via dicendo.
Informazione televisiva. Italia. Anno 2007.

L'Isola di Cecchi Paone

Come si fa a non parlare dell' "Isola dei famosi 5", unico reality della stagione (fino al GF8, naturalmente)?Torna Simona Ventura e torna il carrozzone di vip più o meno noti con appendice di "ggente comune", unica innovazione di quest'edizione. Serata standard con arrivo sull'Isola dei due gruppi, i famosi e i non-famosi. Da segnalare i due che probabilmente renderanno irresistibili certi momenti: l'impagabile Cristiano Malgioglio e la soubrettina Lisa Fusco, semi-sconosciuta ma già candidata a catturare le simpatie del pubblico. La Ventura, in abito rosso, trattiene le unghie fino al momento clou della serata, ossia la sceneggiata (orchestrata?) del dottor Alessandro Cecchi Paone, partecipante al reality dopo aver sparato a zero sul genere (celebre il suo intervento ai telegatti del 2001 contro il primo GF). C'è da rimanere a bocca aperta a seguire il ragionamento penosamente moralistico del Cecchi Paone che si ostina a non voler fare la sua nomination perchè "non vuole votare contro nessuno", perchè non sopporta certe "cospirazioni", certi "massacri". La Ventura, allibita (in teoria), cerca di convincere il giornalista appellandosi al regolamento che lui ha firmato. E lui giù con il suo sermone che finisce pure in termini di "esempio da dare ai bambini". A questo punto, la Simo si incazza ed esclama: “Alessandro, la tua spocchia te la puoi mettere da un’altra parte”.
Episodio in pieno stile-Isola che ci riporta ad altri momenti "storici" quali le lacrime di Dan Harrow, l'ira di Pappalardo, il melodramma Albano-Lecciso, le lucide follie di Antonella Elia e via dicendo.
Poche (ovvie) domande a Cecchi Paone: ti sembra normale prendere l'Isola come pulpito per dare lezioni di morale? Non sapevi che c'era un regolamento? Ti rendi conto che è un gioco e che fare una nomination non è esattamente una condanna a morte? E, soprattutto: se non approvi tutto questo, Alessandro, che ci sei andato a fare?
Alessandro Cecchi Paone, "Isola dei famosi 5": frasi da ricordare:
"Io non nomino nessuno perché nominare è diseducativo!"
"Questo è un gioco cattivo, lo dico da anni."
"Io non brucio le facce altrui come si faceva nei roghi del nazismo."
"Io non voglio dare un cattivo esempio ai bambini!"

mercoledì, settembre 19, 2007

Fiero qualunquista

Antipolitica, antipolitica, antipolitica. Non si parla d'altro, ormai. Al punto che, come sostiene Michele Serra, questo termine è stato svuotato di ogni significato concreto, è divenuto puro viatico giornalistico per finire a parlare di costi della politica, di Grillo e delle difficoltà dei partiti a rivolgersi alla gente.
I partiti hanno un certo fastidio, in questo periodo. Lo stesso Napolitano è intervenuto per sottolineare che nel Paese c'è un brutto clima. Peccato che abbia usato il solito termine, "qualunquismo", che tutti i politici adoperano per schermirsi da ogni critica alla loro condizione di privilegiati.
Sulle recenti affermazioni di Prodi, relative al fatto che la società non è migliore dei politici che la rappresentano e che ho applaudito ieri, sposo comunque anche il pensiero più malizioso di chi ha visto in questa frase una sorta di alibi. Spero vivamente che quella di Prodi sia stata una constatazione avvilita delle poche qualità dell'italiano medio e non certo una sorta di esorcismo per giustificare l'ingordigia dei nostri eletti. Ingordigia che non si placa, visto che al Senato si sono appena aumentati lo stipendio di 200 euro più arretrati. Per automatismo, dicono. Alzano le mani, come i bambini scoperti con le mani nella marmellata: io non c'entro, non sono stato io. E' l'automatismo.
Ho apprezzato l'intervento su "Repubblica" del professor Paul Ginsborg, uno dei leader della stagione dei girotondi: Prodi, parlando di società nel suo complesso, dimentica la società civile, costituita da gente onesta e con dei valori, gente che merita dei politici seri. Il fatto che ci siano tanti avidi mascalzoni in giro non può essere motivo per non avere un Parlamento composto da brave persone. D'accordissimo.
Per finire, oggi Repubblica riporta i dati di un dossier di Confindustria sui costi della nostra Casta italiota, confrontati con quelli di altri Paesi europei.
In breve, volete sapere quanto sono costati i rimborsi elettorali del 2006?  200,8 milioni di euro. Negli Usa (una nazione un po' più grande), il finanziamento costa 152 milioni; 132 in Germania, 73 in Francia, 60 in Spagna e 9,2 in GB.
Quanto paga ogni italiano per mantenere questo sistema bicamerale? 16,3 euro. Gli spagnoli 2,1. I francesi 8,1. I tedeschi 6,3.
Il nostro Parlamento assorbe il 41% dei costi complessivi, costa quanto quelli di Francia e Germania messi insieme e sei volte quello della Spagna. Ogni parlamentare ci costa, infatti, 1,5
milioni di euro all'anno.
Gli europarlamentari italiani? Son pagati 150 mila euro di indennità base, i primi in assoluto. Seguono gli austriaci a  105 mila e poi i tedeschi con 84 mila.
Senza contare tutto il resto: consiglieri, consulenti, portaborse e via dicendo.
Sarà demagogia. Sarà qualunquismo. Ma di sicuro, ai tempi di Maria Antonietta, i francesi s'incazzarono per molto meno.
Sono qualunquista? Si. E ne sono fiero.

martedì, settembre 18, 2007

Prodi torna in Tv

Rivedere Bruno Vespa in Tv non è esattamente la cosa migliore che mi possa capitare, ma sicuramente ieri sera è valsa la pena, visto che ospite del gran cerimoniere era Romano Prodi, il Presidente del Consiglio.
A conti fatti, il Professore ha confermato quanto penso di lui (e non necessariamente di tanti che gli stanno attorno): al di là del suo bofonchiare e dell'aspetto da vecchio curato, ha delle idee e le difende con coraggio. E, oserei dire, è animato da onestà intellettuale e buone intenzioni.
Tra le tante cose dette, una mi ha colpito fortemente: quando ha risposto ad una giovane che gli chiedeva conto del sentimento di antipolitica che circola nel Paese e che ha trovato in Beppe Grillo un'espressione significativa. Riferendosi ai privilegi dei quali godono i politici (ben illustrati nel successo editoriale "La Casta" di Stella e Rizzo), Prodi ha affermato: "La classe politica deve dare l'esempio, su questo ha ragione. Ma lei descrive il politico come ricercatore del proprio vantaggio e dei benefit. Purtroppo è la società italiana che è così, basta vedere i casi dei concorsi. La politica deve dare l'esempio ma non credo che la società sia meglio della sua classe politica".
Da standing ovation! In altre parole, abbiamo i politici che ci meritiamo, perchè noi italiani siamo fatti così: furbi, arraffoni e sempre pronti ad usare ogni mezzuccio per nostro tornaconto.
Come dargli torto? Prodi ha detto una cosa impopolare, ma è la verità, no?
Stamattina, naturalmente, tutti i giornali titolano sulla sua dichiarazione di non ridurre l'Irpef al momento, perchè non ci sarebbero le risorse. E, tra le cose che ha sostenuto, questa è l'unica che per i nostri media pare aver importanza. Basti pensare al sondaggio del solito Mannheimer: per gli italiani la priorità assoluta è ridurre le tasse.
Anche qui c'è da riflettere, perchè evidentemente anni di strali berlusconiani e bossiani hanno lasciato il segno, se i cittadini sognano di pagare meno al fisco più di quanto sognino città vivibili, lavoro certo per i giovani, infrastrutture moderne, cultura, scienza, sviluppo sostenibile, rispetto per l'ambiente, assistenza per i bisognosi e gli anziani, servizi sanitari e via dicendo. Pagare meno tasse è sentita come l'esigenza maggiore. Avere qualche euro in più in tasca renderebbe felici tutti.
Mi pare un inno all'egoismo. Posso capire l'imprenditore che versa il 53% del suo lavoro all'erario, ma tutti gli altri?
E' veramente la riduzione fiscale la via per rendere felice il Belpaese? Non me ne capacito.

lunedì, settembre 17, 2007

L'uccisione di Capitan America

Nel corso di questi ultimi mesi, anche in Italia abbiamo visto pubblicata la saga "Civil War" della Marvel, ossia il grande crossover che coinvolge preticamente tutti i personaggi partoriti dalla mente di Stan Lee e compagnia.
I supereroi, in questa vicenda, si sono divisi in due gruppi: favorevoli e contrari al nuovo Atto di Registrazione del governo americano che impone a tutti loro di rivelare le proprie identità segrete.
"Civil War" vede lo scontro diretto tra le due fazioni, la "pro" capitanata da Iron Man e Mr.Fantastic (che per questo arriva alla rottura del suo matrimonio) e la "contro" guidata appunto da Capitan America. La vicenda si snoda in un vasto numero di albi Marvel ed ha ripercussioni significative, tra le quali lo scioglimento dei Fantastici Quattro e la rivelazione ai media dell'identità dell'Uomo Ragno, ossia Peter Parker. Il progetto di una sorta di prigione per i dissidenti situata nella Zona Negativa e chiamata semplicemente "42" è chiaramente un riferimento a ben note faccende umane.
Al termine del crossover sta per arrivare l'evento più atteso (in Usa avvenuto lo scorso Marzo), lo shoccante epilogo di "Civil War": la morte di Capitan America.
L'amatissimo eroe, infatti, viene assassinato da un cecchino sulla scalinata d'ingresso del Palazzo di Giustizia di New York dove, dopo la sua resa, deve essere processato per i presunti reati commessi come leader degli oppositori alla registrazione.
Addio ad un'icona del fumetto, quindi. O no? Il mondo dei supereroi ci ha abituati da sempre alle morti e resurrezioni al punto che possiamo dare per scontato il fatto che, prima o poi, il buon Capitano tornerà in scena. D'altra parte, non è stato così anche per Jean Grey/Fenice degli X-Men, morta e resuscitata un sacco di volte (infatti, attualmente, è di nuovo defunta), per Colosso (sempre degli X-Men,) per Reed Richards dei Fantastici Quattro, per Superman e per molti altri?
C'è chi ha letto nella morte di Capitan America la conseguenza della morte del sogno americano e dell'innocenza di questa grande nazione che, mediante Bush e Cheney, ha smarrito molta della sua identità. A mio giudizio, si tratta solo di un fumetto: Steve Rogers è andato ma, con tutta probabilità, riapparirà.

Mia musica /2 - Tracy Chapman: "Baby can I hold you"

Indimenticabile, no? Era il 1988 ed era un album d'esordio pazzesco.

domenica, settembre 16, 2007

Morta Jane Wyman

Alla veneranda età di 90 anni (era nata nel 1917 e non nel 1914, come molte biografie riportano), lo scorso 11 Settembre si è spenta nel sonno Jane Wyman, una delle attrici dell'era d'oro di Hollywood, nonchè prima moglie di Ronald Reagan (dal quale ebbe due figli). Premio oscar per "Johnny Belinda" nel '49, la Wyman era nota al pubblico italiano soprattutto per il ruolo di Angela Channing, la dispotica e cinica padrona dei vigneti di "Falcon Crest", un serial iniziato nel 1981 e terminato dopo nove stagioni (le cui ultime due mai trasmesse in Italia).
La Wyman è morta nella sua casa di Palm Springs, in California.
Da vecchio affezionato di "Falcon Crest", che tuttora considero uno dei migliori serial degli anni '80, volevo rendere omaggio a Jane Wyman e, naturalmente, alla mitica Angela Channing.

sabato, settembre 15, 2007

Mia musica /1 - Cyndi Lauper: "Heading West"

Da oggi inauguro un nuovo spazio, quello delle mie selezioni musicali. Grazie a YouTube, inserirò le cose che mi piacciono o che mi sono piaciute in tanti anni di amore per la musica. Non adotterò nessun tipo di criterio: seguirò i ricordi, le circostanze, le associazioni e metterò le cose qui, così come arriveranno da una memoria, da un profumo o da un'emozione.
Inizio con un brano di Cyndi Lauper, una grande artista dotata di una voce potentissima e che meriterebbe molto più successo di quanto ha avuto. Il brano è "Heading West", dal suo terzo album "A night to remember" (splendido) del 1989.

venerdì, settembre 14, 2007

Come un teenager

E' normale che, a quasi 39 anni, io scriva regolarmente dei commenti sul blog di Madonna facendole un sacco di complimenti entusiasti, come fossi un teenager in preda all'isteria nei confronti del suo idolo pop?
Me lo chiedo tutte le volte che scrivo qualcosa a Madonna, sentendomi un idiota.
Ad esempio, oggi ho commentato un suo post da Israele (dove si trova per le sue faccende sulla Kabbalah) in questa maniera (e nel mio imperfetto inglese):

Have fun, M.!
I understand the delay of your posts. Only a thing it's important: your happiness. We're with you! Say a prayer for us!


E' normale? A me sembra una cosa da rincoglionito. Eppure, quando trattasi di Madonna torno ad essere il ragazzino di 16 anni che impazziva per "Into the groove" o "Like a virgin". C'è qualcosa di insano in tutto questo.
Ho incontrato tanti artisti, ho stretto la mano a Sting e a Bob Geldof, ho parlato a Fabrizio De Andrè e a Gino Paoli e via dicendo. Il tutto senza particolare emozione (ok, per Sting e Faber un bel po')... ma, non avendola mai vista di persona, sono convinto che se incontrassi Madonna mi verrebbe una crisi simile a certe ragazzine che piangevano a dirotto quando Red Ronnie le portava davanti a Simon Le Bon negli anni '80.
Che vergogna! Che vergogna!

http://madonnasthoughts.blogspot.com/

Il dio che bluffa

D'accordo, sono ateo. Ma non da sempre. Ho avuto anch'io il mio periodo di "ricerca spirituale". Dopo essermi distaccato dalla Chiesa durante l'adolescenza, ad un certo punto della mia vita, intorno ai 25 anni, ho iniziato ad interessarmi di buddhismo. L'ho trovato intrigante e denso di saggezza. Devo aver letto almeno una decina di libri sull'argomento, scivolando lentamente verso l'induismo.Poi, l'incontro con la figura di Sai Baba, il guru indiano che, secondo quanto raccontato in giro, è in grado di fare i miracoli, di materializzare oggetti, di produrre una cenere sacra (la vibhuti) e un liquido dolciastro chiamato amrita, il cibo degli dei. Per un po' di tempo Sai Baba mi ha affascinato: di certo non sono mai diventato un suo devoto, ma mi piaceva immaginare che magari fosse vero che lui è Dio e che avrebbe salvato il mondo dalla sua dannazione. Ho anche desiderato incontrarlo con un viaggio in India, a Putthaparti, il villaggio dove è nato e dove opera. Nei suoi discorsi leggevo parole di pace, amore e giustizia che scaldavano il cuore.
Ripeto: mai creduto fino in fondo alla sua divinità (troppo scettico) e quindi mai irretito dalla cerchia di devoti che lo chiamano maestro (Swami).
Meno male: con il tempo, ho scoperto che Sai Baba usa dei banali trucchi da prestigiatore, che avrebbe commesso delle violenze sessuali nei confronti di molte persone (maschi), che sta invecchiando ed è piuttosto malaticcio, che le sue profezie non si stanno assolutamente avverando (aveva detto che con il nuovo millennio sarebbe stato adorato come Dio da quasi tutta l'umanità), che la sua organizzazione umanitaria muove capitali di dubbia provenienza e via dicendo. Così com'era arrivato, Sai Baba è scomparso dal mio interesse nel giro di poco tempo. Senza far danni, considerando il fatto che molti dei suoi fans hanno invece attraversato l'inferno per uscire dalla sua influenza. Dopo l'esperienza induista ho scelto la cosa più logica e razionale: passare all'essere agnostico (e quindi ricercatore di un dio) al più naturale essere ateo (non credo e nemmeno cerco). Sicuramente mi sarebbe piaciuto aver conferma che quel guru indiano era una divinità, anzichè un ciarlatano.

giovedì, settembre 13, 2007

Dopo il V-Day

«Beppe Grillo è la punta di un iceberg, di una protesta che monta e da cui rischiamo di essere travolti. Quindi, dobbiamo agire in anticipo: aggredire la cattiva politica dei privilegi e degli sprechi con un risposta netta, senza eccessive prudenze. Dobbiamo incarnare la buona politica».

Così oggi dice Fini. Giusta considerazione. Ma non voi, Gianfranco. Non più voi. Dovrebbero farlo altri. Voi avete dato (poco) e preso (molto). Ora fatevi da parte. Sul serio. Via! La buona politica la devono incarnare altre persone, perchè voi non siete più credibili. Perchè, quando parlate di futuro, parlate sempre come se doveste esserci anche tra dieci anni? Perchè non riuscite a pensare anche al fatto di non partecipare più alla vita politica, di non essere più ministri o parlamentari o segretari o presidenti?

P.S. - Non ho parlato del V-Day finora per un senso di colpa: dopo avervi aderito spiritualmente, ho mancato l'appuntamento di Bologna. C'ero col cuore e con la mente, ma non c'ero di persona, per via del fatto che stavo rientrando dalle ferie.

Non ho parlato del V-Day finora e non lo farò nemmeno adesso perchè debbo ancora metabolizzare le cose, devo fare chiarezza, devo capire se chi come me l'ha sostenuto fa veramente tutta questa demagogia e qualunquismo, devo capire se le reazioni che ho visto hanno qualche fondamento, devo digerire un articolo di Eugenio Scalfari di ieri che sembrava scritto da qualcun altro.

Per me il V-Day è stata una benedizione, un bel momento democratico. Ma voglio capire anche chi lo ha criticato. Certo di una cosa: al di là dei punti fragili delle proposte e delle parole di Grillo, la Casta dovrebbe capire che moltissimi italiani si sono veramente rotti le palle.

Esco dal "Distretto"

Dopo sei anni, ora ne ho abbastanza. Ho sempre seguito la fiction "Distretto di polizia" perchè, tra le produzioni italiane, è stata quella che ho trovato meglio realizzata e sicuramente più coinvolgente. Ma ora ho deciso di non vedere "Distretto di polizia 7". Sono infatti stufo di un prodotto che, anno dopo anno, è diventato sempre di più uno standard, limitandosi a produrre trame sempre più simili e scontate: il minimo sindacale per sopravvivere grazie a milioni di affezionati.
Ottime le prime due stagioni, quelle con Isabella Ferrari nei panni del commissario Scalise; buone la terza e la quarta con Claudia Pandolfi alias Giulia Corsi.
Poi, qualcosa cambia con la quinta stagione: ci sono segni di stanchezza, vengono introdotti degli atroci siparietti comici ad opera dei quattro personaggi minori (Parmesan, Ingargiola, Guerra e Lombardi) e la vicenda si sfilaccia.
La sesta serie vede uscire di scena Ricky Memphis a seguito della morte (?) del suo personaggio, Mauro Belli. Al termine della stagione se ne va anche il commissario Roberto Ardenzi (Giorgio Tirabassi).
Con l'uscita di Tirabassi e Memphis, le due colonne portanti, "Distretto di polizia" è praticamente finito. A parte i quattro mattacchioni, del cast iniziale è rimasto solo Simone Corrente (Luca Benvenuto), un personaggio mai definito in maniera netta e quindi assolutamente debole. Gli arrivi di Enrico Silvestrin e di Francesca Inaudi l'anno scorso e di Max Giusti e Massimo Dapporto quest'anno hanno completato il quadro: il cast principale è praticamente tutto nuovo e non sembra più il "vecchio" serial. Difficile appassionarsi a queste nuove vicende, a fronte di un gruppo di personaggi che non sono più quelli che conoscevamo. Quindi perchè continuare a vederlo?
Non so se sarò l'unico a mollare "Distretto di Polizia" quest'anno, ma credo di no. Credo che gli ascolti della settima edizione, ottimi all'esordio, rischino di precipitare molto presto. A testimonianza che nulla può durare in eterno, specie se si trasforma in qualcosa di quasi irriconoscibile.

mercoledì, settembre 12, 2007

Al buio e al gelo


Non ci trovate qualcosa di poetico nelle dichiarazioni di Fulvio Conti, l'a.d. di Enel? La prospettiva di un inverno freddissimo da trascorrere senza luce e riscaldamento rimanda a tempi remoti, ad un'Italia di coperte sfilacciate, borse dell'acqua calda, calzettoni e mozziconi di candela. Un'Italia senza televisione nè radio, con poca legna da ardere per alleviare i geloni che inevitabilmente il ghiaccio provoca. Veramente evocative, quelle parole. In sostanza, l'aver consumato troppo e l'aver ormai il vizio dell'aria condizionata d'estate ci ha prosciugato le riserve. Abbiamo poco gas e dipendiamo troppo da Russia e Algeria per il nostro fabbisogno. Quindi, il rischio di black-out mai come quest'anno è presente.
Unica speranza? Che l'inverno sia mite, mitissimo anzi caldo. Magari non troppo caldo perchè poi bisognerebbe accendere il condizionatore a Gennaio e torneremmo punto e a capo. Ma caldo si, tipo quello scorso. Vuoi vedere che il global warming poi ci torna utile? Che vitaccia, questo nuovo secolo! Oltre che tra Bush e Osama e tra Ruini e la ragione ci dobbiamo barcamenare anche tra Fulvio Conti e Al Gore.

martedì, settembre 11, 2007

Sei anni dopo


Sei anni fa ero appena rientrato dalle ferie a Pantelleria. Il Lunedì 10 ero rimasto a casa per fare "decompressione" prima di tornare in ufficio. Poi, il giorno dopo, un martedì, ritorno in ufficio. Leggo le e-mail, mi occupo di una piccola cosa rimasta sospesa e vado a pranzo. Poco più tardi, un collega mi fa: "Vai a vedere il sito di Repubblica. Sta andando a fuoco un grattacielo a New York". Pochi minuti dopo, la rete inizia a rallentare, fino a bloccarsi del tutto. Tutti i siti di news sono al collasso. Arrivano poche notizie, ma si percepisce che sta accadendo qualcosa di colossale, di pazzesco, di inconcepibile. Le Twin Towers sono state colpite da due aerei dirottati e il Pentagono è in fiamme. Sono ore concitate e nessuno lavora più.
Non ricordo chi scrisse che tutti avremmo ricordato che cosa stavamo facendo quel giorno quando arrivò la notizia. Ma era una sacrosanta verità. L'11 Settembre 2001 è stato uno di quei giorni che rimangono scolpiti nella memoria.
Sei anni dopo, quella ferita non solo non si è rimarginata ma è stata portatrice di nuove brutture, di nuove sofferenze.
Mentana, giorni fa, dibatteva nel suo Matrix le due teorie, quella della verità ufficiale e quella del complotto governativo. Personalmente ho sempre nutrito molti dubbi sulla versione istituzionale sugli attentati che hanno distrutto il WTC e sconvolto le presunzioni di invulnerabilità degli americani. Ma non mi sento nemmeno di sottoscrivere tutte le teorie da thriller che si sono sprecate in questi anni. Credo che tutta la verità su quello che accadde in quelle ore non la sapremo mai e che, forse, la leggeranno i nostri pronipoti sui libri di storia. Ma di una cosa sono sicuro: l'immagine di quei due grattacieli che bruciano in un banale martedì di fine estate resteranno, per chi le ha viste in diretta in tutto il globo, il simbolo dirompente di un secolo partito col piede sbagliato.

lunedì, settembre 10, 2007

Sabani e Pavarotti



Ciao, Gigi



Addio, Maestro


Si riprende

"Le ferie dovrebbero essere abolite perchè ti danno la possibilità di riappropriarti per un periodo di tutta quella libertà che perdi nel resto dell'anno, inghiottito come sei dalla macchina ben oliata chiamata vita quotidiana".
Con questo pensierino dovuto (chi non soffre lo stress da rientro?), oggi comincia il mio nuovo anno di lavoro.
Le ferie sono state serene, anche se il meteo non mi ha dato una grossa mano (mai visto tante nuvole in Sardegna come quest'anno). "Le ferie dovrebbero essere abolite perchè ti danno la possibilità di riappropriarti per un periodo di tutta quella libertà che perdi nel resto dell'anno, inghiottito come sei dalla macchina ben oliata chiamata vita quotidiana".
Con questo pensierino dovuto (chi non soffre lo stress da rientro?) oggi comincia il mio nuovo anno di lavoro.
Le ferie sono state serene, anche se il meteo non mi ha dato una grossa mano (mai visto tante nuvole in Sardegna come quest'anno). Pure per me l'estate si chiude e, come tutti, mi appresto a vivere quella solita routine che solo di tanto in tanto ci è concesso di spezzare. Il mio primo buon proposito è di tornare rapidamente al numero standard di sigarette fumate al dì, visto che con l'ozio delle ultime settimane ho raggiunto le venti e non va bene. Insomma... si ricomincia e si riprende anche con il blog, naturalmente. Devo dire che ne ho sentita la mancanza e che, se non avessi rotto il cellulare di recente, avrei postato anche dal mare.

domenica, settembre 09, 2007

Wendyyyy??? Sono tornaatooooo!!!


Sono finite le ferie anche per me. Sono appena tornato a casa... e per ora è tutto.

venerdì, agosto 17, 2007

Chiusura per ferie

CHIUSO PER FERIE. SI RIAPRE IL 9 SETTEMBRE.

giovedì, agosto 16, 2007

Ancora su "La Casta"

Vorrei lasciarvi, prima delle ferie, con un video da vedere che parla del libro "La Casta", un successo editoriale e farmaceutico, visto che dopo averlo letto molti italiani si sono dovuti recare in farmacia per prendere un antiemetico. Su YouTube trovate anche la seconda parte. Lo trovo un video molto ben fatto e ricco di spunti di riflessione anche per chi non ha letto il lavoro di Rizzo e Stella.
V-Day!

Iscriviti al Vaffanculo Day



Prima parte: http://www.youtube.com/watch?v=XhQ9tO3f7qk
Seconda parte : http://www.youtube.com/watch?v=OzXnpQWgRj8

A Settembre arriva "Heroes"!

Sarà quasi certamente una delle serie più intriganti della nuova stagione televisiva. Non mi dilungo sulla trama (consultate Wikipedia): basti sapere che il mondo dei supereroi immaginato da case editrici quali la Marvel e la DC trova un'eccellente rappresentazione in questo "Heroes".
Ho già visto l'intera prima stagione in originale con sottotitoli e ve la consiglio caldamente.
A Settembre andrà in onda su Italia 1. Non fatevi scoraggiare dall'avvio un po' lento dei primi episodi: dopo diventerà esplosivo (in tutti i sensi). E vi innamorerete del personaggio di Hiro Nakamura, un giapponese che sembra uscito direttamente da un manga.

Stacco del tutto

Sto per andare in ferie e quindi trascorro le ultime ore di lavoro ad occuparmi di quelle attività che devono essere chiuse prima della mia assenza.
Ho riflettuto a lungo su cosa fare del blog. Inizialmente pensavo di portarmi in ferie il portatile, ma finirei per trascorrere ore davanti al monitor e, invece, vorrei staccare sul serio. Poi ho pensato di usare il cellulare per inviare delle e-mail con i post. Ma si è rotto cadendo e con il mio vecchio Panasonic non riesco a farlo.
Ergo: chiuderò per ferie. Tornerò a postare a Settembre. Peccato, perchè avevo preso un buon ritmo (posto praticamente ogni giorno). Ma stacchiamo, via!

mercoledì, agosto 15, 2007

Ferragosto, grano e grana

Ferragosto italiano 2007. Spiagge gremite, voglia di divertimento, gavettoni killer che imperano. Intanto, i giornali riportano con in insistenza che, al rientro, scatteranno degli aumenti notevoli: oltre che sui soliti luce e gas, stavolta toccheranno pure i generi alimentari di largo consumo. Ossia pane, pasta, pizza, dolci, latticini, uova e pollame: tutti dovrebbero subire rincari intorno al 20%). Per il cibo, dicono, aumenti obbligati: colpa del clima, dell'utilizzo dei cereali per biocarburanti e dell'aumento della richiesta.
Per Federalimentare ci sono stati l'aumento del 60% del prezzo dei cereali nell'ultimo anno, gli scarsi raccolti di grano e appunto, le grandi quote di cereali per produrre carburanti. Insomma, i granai sarebbero vuoti.
Ora mi chiedo: fino a quando continueranno a fare i furbi? A parte il fatto che paghiamo già i generi alimentari almeno un 15% in più rispetto agli altri paesi europei (loro non si cibano?), è chiarissimo che si tratta dell'ennesima speculazione per spillare ancora soldi ai consumatori. Non a caso, Coldiretti ha affermato che tali aumenti sono assolutamente ingiustificati e che, per ogni euro di pasta acquistata, solo 5 centesimi finiscono in tasca all'agricoltore che fornisce il grano. Inoltre, Coldiretti sostiene che la produzione di frumento duro nel 2007 in Italia è addirittura aumentata rispetto allo scorso anno dello 0,9 per cento e ricorda anche che, dal campo alla tavola, i prezzi aumentano di 15 volte per il pane, 20 per la pasta fresca e 70 volte per i dolci.
Quindi? E' una balla concepita a vantaggio della distribuzione e di tutta quella fottuta filiera, tra cui, naturalmente, c'è il caro commerciante che aumenta i prezzi sempre con disinvoltura.
Cazzo, com'è possibile che, in certi bar, chiedano anche 11 euro per una coppa gelato?
Commercianti e fornitori: si attaccano a tutte le scuse, ma i furbi sono sempre loro! Loro hanno raddoppiato i prezzi ai tempi del change-over, loro hanno fatto sparire i centesimi da 1 e 2 (c'è qualcosa che costa ancora 1,31 euro o 3,47 euro?), con la scusa di toglierci dalla palle le monetine ma di fatto mettercelo in quel posto. Loro che hanno i Suv e piangono miseria, dicendo che sono rapinati dallo Stato.
Quando sento, quindi, che il suddetto Stato che recupera 5,4 miliardi (+58% dallo scorso anno!) di evasione appena aumenta di poco gli accertamenti e che su 10 esercizi, 8 non emettono lo scontrino, trovo solo conferme che mi convincono che sto dalla parte giusta. Porca puttana, sarebbe ora di beccarli tutti! Godo, a queste notizie! Faccio la ola!
E' questa la strada: le tasse si pagano, bellezza! E se insieme alla lotta all'evasione buttiamo nel cesso anche i parassiti che succhiano sangue alla nazione (V-day!), magari qualche speranza di entrare nel presente esiste, per la nostra Patria malata.

martedì, agosto 14, 2007

Finale memorabile

Il finale de "Il Padrino - Parte III" mi ha sempre dato i brividi. E' un epilogo duro, spietato e cruento, che demolisce il personaggio di Michael Corleone nel momento esatto in cui la figlia Mary viene assassinata al posto suo. Come non emozionarsi alla vista della maschera di dolore che si dipinge sul volto di Al Pacino? E' una prova d'attore che da sola vale l'intero film. Il suo "silent scream" (urlo silente), che sembra possa durare per l'eternità, è stato paragonato all'"Urlo di Munch". Poi, con un colpo da maestro, Coppola, dopo la tragedia, ci proietta nel futuro a farci vedere la triste morte di Michael.
Come non rimanere attoniti assistendo alla fine del boss che, sommerso dai ricordi e dal rimorso per i troppi errori commessi, viene colto da infarto e muore in solitudine in Sicilia? Non c'è una parola, non c'è un' inquadratura ravvicinata: la macchina è fissa e Pacino è quasi fuori campo.
Come poi non dire della musica? L'"Intermezzo" della Cavalleria Rusticana di Mascagni è quanto di più struggente e tragico si possa immaginare in questo contesto. Capolavoro.
Lo ripeto, un finale memorabile per un film, invece, nettamente inferiore ai primi due capitoli.

lunedì, agosto 13, 2007

Eva, Danchiu, Lenuca, Nengi

Eva, 10 anni;
Danchiu, 8 anni;
Lenuca, 6 anni;
Nengi, 4 anni.
Si parlerà per giorni di questa tragedia. Ma i discorsi non cambieranno i connotati della tragedia stessa: 4 bimbi rom sono morti in un rogo. I bambini non possono essere catalogati per razza, provenienza, cultura: sono sempre e comunque vittime innocenti. Sono sempre e comunque bambini. Quando muoiono i bambini c'è solo tanta tristezza.

La potenza del nulla

Quello di Second Life è uno degli esempi più lampanti (ma non l'unico) di come i media riescano a pompare un fenomeno, una moda e, conseguentemente, una notizia. Se è vero quello che sostiene il servizio di Repubblica, allora tutto è possibile. Le verità possono essere fandonie e viceversa. La nostra informazione dipende da quello che ci viene raccontato e, spesso, anche andarsela a cercare su Internet può non essere sufficiente, perchè il rischio di incorrere in bufale enormi è altissimo.
Così si scopre che i 9 milioni di avatar su Second Life sono, probabilmente, una trovata pubblicitaria. Gli abitanti sono circa 300 mila e solo 70 persone alla volta girano in questo mondo parallelo e virtuale.

http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/scienza_e_tecnologia/second-life-news/bluff/bluff.html

domenica, agosto 12, 2007

Acquisti domenicali per bimba

Ogni volta che esco a passeggio con mia figlia di tre anni, finisce sempre che le compero qualcosa. Che sia un pupazzo, una tartaruga di legno, un ovetto con sorpresa o, come oggi, il dvd delle "Principesse Sirene" (Mermaid Melody), alla fine ottiene la sua personale vittoria di piccola despota del mio portafoglio. Il fatto è che non resisto: a parte il fatto di essere un eterno bambinone e di adorare collezionare le cose più inutili, il fine settimana è l'unico vero spazio di tempo che riesco a trascorrere con lei e proprio non ce la faccio a dirle di no. Quindi compro. Tutto sommato sono cifre ragionevoli.
Naturalmente, mi sto chiedendo se, in tal maniera, io rischi di viziarla. Può essere... ma, nel contempo, non è che arrivi a casa tutti i giorni con una sorpresina. Quindi, se nei week-end cedo, ho deciso di essere indulgente con me stesso. D'altra parte è mia figlia. Se non regalo delle cose a lei, a chi?

venerdì, agosto 10, 2007

Record personale

Oggi è successa una cosa per me inaspettata: alle 22 circa, il numero di visite al presente blog nella sola giornata odierna è pari a 179! Ho stabilito il mio record personale. Anzi, fino a ieri il numero di visite cumulate da quando ho iniziato a monitorarle non raggiungeva questa cifra. Oggi ho sbancato. Tutte le visite sono dirette al post di ieri, quello su Valentino Rossi (http://animakonfusa.blogspot.com/2007/08/cos-fan-tutti-i-ricchi.html). Perchè questa cosa strana? Non ho certo scritto chissà che cosa per giustificare questo numero di accessi. No. Devo tutto a www.libero.it che mi cita in suo articolo sulle reazioni della blogsfera riguardo la faccenda di Valentino. Il link è http://liberoblog.libero.it/sport/bl7278.phtml. Chi ha letto Libero.it poi è giunto fin qui. Giorno di gloria.

Soldi

Leggendo i giornali o ascoltando i notiziari in tv si ha sempre più la sensazione che l'unica cosa che conti nel mondo sia l'economia. Complice l'Ue che valuta tutti i bilanci degli stati membri e, naturalmente, l'andamento degli americani e dei cinesi, è certo che si parla di soldi. Ogni dibattito politico ha come tema predominante le tasse, la spesa pubblica, il deficit, la ripresa economica e via dicendo. Soldi, soldi, soldi. Sembra che in questo "lento scorrere senza uno scopo di questa cosa che chiami vita" (Guccini) nulla abbia importanza più delle finanze.
Tutto il resto è bandito dalla discussione. Non ci si interroga più sulla qualità della vita, sul senso dell'esistenza (che probabilmente non c'è), su quale mondo stiamo costruendo per i nostri figli. Persino nello sport si parla quasi sempre di contratti e di sponsor. Un mondo contabilizzato, tra entrate e uscite.
E' ovvio che poi ciascuno di noi si senta coinvolto e tenda ad invidiare/odiare chi ha stipendi da favola, yacht e ville in Costa Smeralda. Più della cultura, degli affetti e degli ideali valgono i soldi. Bisogna averne il più possibile, in una smania di portafogli gonfi che procura un senso di frenesia incurabile.
Ho sempre pensato che la politica dovesse essere al servizio della collettività per proporre soluzioni e direzioni per la vita di ciascuno di noi. Ora, al di là della nauseante Casta che abbiamo, sembra di avere di fronte una mandria di azzaccagarbugli che si preoccupano solo di fare i contabili e di pensare al Pil.
Sempre al denaro di torna. Probabilmente è proprio vero quello che sostengo da anni: i soldi non danno la felicità, però la imitano molto bene.

giovedì, agosto 09, 2007

Parole sbagliate

Certo che Caruso ha "un tanticchia" (come direbbe Montalbano) esagerato. Dire che Biagi e Treu sono degli assassini è una cosa pesante. Era prevedibile che si sollevasse un indignazione senza sconti. E questo, naturalmente, copre tutto il discorso che, usando quest'infelice provocazione, Caruso voleva scatenare, affermando che Biagi e Treu hanno le loro responsabilità perche "gli incidenti sul lavoro sono colpa delle loro leggi assassine" e che "le loro leggi hanno armato le mani dei padroni, per permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggior intensità la forza-lavoro e incrementare in tal modo i loro profitti, a discapito della qualità e della sicurezza del lavoro". A parte i colori, si può onestamente dire che queste sono cazzate? Di questo si dovrebbe veramente parlare: il precariato è un dramma sociale che brucia sulla pelle di decine di migliaia di lavoratori.
Ma Caruso ha sbagliato i modi. Ha tirato in ballo termini troppo tosti. Doveva immaginarselo che si sarebbero tutti infuriati.
Però... però da Rifondazione Comunista, che di Caruso dice solo che "le sue parole sono incompatibili col Prc" (Giordano), mi sarei aspettato qualcosa in più. Io avrei detto "Caruso ha parlato da ragazzo dei centri sociali e non da deputato, ha usato parole pesanti e fuori luogo ma, signori, vogliamo dire come stanno le cose? Vogliamo dire che ha detto anche delle sacrosante verità? Vogliamo dire che il mercato del lavoro in Italia fa schifo?". Ecco, dal Prc avrei voluto sentire anche questo.
P.S. - A proposito di parole, che dire di Gentilini, il prosindaco leghista di Treviso, "il" sceriffo della Marca, che dice di voler fare "pulizia etnica contro i culattoni"? Ecco... nel suo caso non ha solo sbagliato i termini. Ha proprio detto una stronzata.

Così fan tutti (i ricchi)

Valentino Rossi e il fisco, la nuova storia dell'estate. Ha evaso milioni di euro, pare.
Stamani, Michele Serra ha scritto su Repubblica un articolo esemplare: al di là della delusione per la caduta di stile di un personaggio adorabile, questa vicenda non fa altro che confermare la regola che le tasse, in questo Paese, chi può non le paga soprattutto per una questione culturale. Mentre, altrove, il ricco paga con orgoglio quanto deve per contribuire al benessere dei suoi connazionali, qui il ricco s'inventa di tutto per nascondere la sua "roba" e sentirsi "furbo". Il rapporto malato che esiste con il fisco genera poi storie come questa.
Niente di nuovo, quindi. Forma mentale. Anche Valentino ha fatto come gli altri. Funziona così. E, visto che la rassegnazione è un'alta dote italica, rassegnamoci. Non cambieremo mai.

mercoledì, agosto 08, 2007

L'indecenza della Legge 40

C'è da ringraziare Riccardo Iacona e il suo "W l'Italia Diretta", una delle poche cose da salvare in quest'estate che avanza.
La puntata di ieri ha avuto il merito di riportare l'attenzione sulla Legge 40, una delle famigerate eredità del Parlamento precedente che nemmeno un referendum è riuscito a cancellare. Una legge che, naturalmente, anche il Parlamento attuale si guarda bene da toccare, visto che non ci sono i numeri per farlo. Troppi baciabanchi seduti per osare.
Così ieri abbiamo assistito ad una serie di racconti che mi hanno fatto indignare e vergognare di vivere in un paese dove vigono certe restrizioni mediovali, talebane, fobiche.
Aborti trigemini perchè bisogna impiantare tutti gli embrioni, per forza. Donne sottoposte a cure ormonali a ripetizione perchè al massimo gli embrioni da produrre sono tre e non se ne possono congelare. Coppie impossibilitate a far figli perchè affetti da problemi genetici che potrebbero essere trasmessi, visto che è vietata la diagnosi preimpianto. I più abbienti vanno all'estero, ad esempio in Turchia (in Turchia!); chi non può, deve rinunciare ad avere figli. Morale: in Italia, la fecondazione assistita è divenuta quasi un miraggio. E dietro ogni rinuncia ci sono coppie che vivono delle frustrazioni.
Il tutto perchè? Perchè si è voluto seguire un principio morale di natura cattolica, proni come siamo al Vaticano. Lo stesso Vaticano che poi, per bocca di Ruini, ha di fatto sabotato il referendum chiedendo agli italiani di non andare a votare.
Il ministro Turco allarga le braccia. Si arrampica sugli specchi quando Iacona le fa notare che finirà nello stesso partito con i teo-con, con gente come Paola Binetti.
E'incredibile. La Legge 40 è una vergogna. Voglio uno stato laico. Voglio abolire il Concordato. Voglio che i Tg e i giornali la smettano di pubblicare qualsiasi cosa dicano le gerarchie ecclesiastiche ed inizino a snobbarle come fanno gli altri paesi civili. Voglio uno stato dove non si parta dal principio che Dio esiste, perchè non è sensato: ognuno scelga in cosa credere.
Voglio un paese dove la Legge 40 venga buttata nel cesso, assieme a tutte queste storture bigotte che non devono avere cittadinanza in un mondo moderno. Voglio che la si finisca con queste prove tecniche di teocrazia. Di origine della vita mi parlino gli scienziati e i biologi, non i cardinali.

La benzina di casa nostra

Il Ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani mi piace perchè è uno che ci prova. Sta realmente cercando di sradicare certe corporazioni, certe lobbies che strangolano di fatto il libero mercato in Italia a danno dei consumatori. Ci ha provato con i pacchetti di liberalizzazioni, pronto a portarle in fondo a costo di, come dice lui citando "Il Padrino", "andare ai materassi". Poi, naturalmente, non è colpa sua se il Parlamento non lo segue perchè ogni eletto deve fare i conti con il proprio elettorato che include anche tassisti, farmacisti e via dicendo. Non è colpa sua se gente come Rutelli o Mastella non lo segue perchè, prima del libero mercato, preferisce il mercato delle pacche sulle spalle. Ma almeno ci prova. Osa. Come in questi giorni, nei quali assistiamo alla sua sfida alle compagnie petrolifere: un po' Davide contro Golia. E dibattiamo anche noi su fatti stranoti: gli aumenti dei carburanti fatti strategicamente durante i periodi di ferie e la desolante abitudine di ritoccare al rialzo appena il prezzo del barile sale e di non farlo altrettanto istantaneamente quando cala. Insomma, che i petrolieri italiani siano furbi è cosa stranota.
Eppure qualcosa lo impariamo anche in queste ore. Ad esempio che non è vero che la tassazione sui carburanti italiani è poi così strabiliante (come accusano da decenni le compagnie) ma è assolutamente in linea con l'Europa (siamo addirittura al nono posto, come imposte). E apprendiamo anche, con un certo sconcerto, che è invece il prezzo industriale (la lavorazione, le raffinerie) a costare circa il 15% in più in Italia rispetto agli altri paesi. In altre parole, i nostri petrolieri dichiarano un costo di produzione più elevato che altrove, comprese le compagnie che operano anche all'estero e che lì (miracolosamente?) risparmiano. A questo punto ci si chiede se sono degli idioti a spendere di più o se, invece, esiste il famoso cartello italiano. Difficile a dirsi, no?

martedì, agosto 07, 2007

Dynasty amarcord

Era da tempo che volevo vederlo e finalmente ci sono riuscito, grazie a YouTube. Parlo di uno speciale andato in onda l'anno scorso negli Usa per celebrare i 25 anni dalla comparsa in Tv di uno dei serial più importanti degli anni '80, "Dynasty".
La saga familiare dei Carrington è stata una serie di enorme successo. Molti la ricorderanno: narrava le vicende di una ricca famiglia di petrolieri di Denver (Colorado) il cui capostipite era Blake Carrington (l'attore John Forsythe), sposato in seconde nozze con la sua segretaria, la dolce Krystle (Linda Evans). Personaggio chiave era la prima moglie di Blake, la perfida e senza scrupoli Alexis (Joan Collins), divenuta un'icona di quel decennio. Per anni "Dynasty" ha rappresentato un certo modo di intendere l'America (era il tempo di Reagan): lusso, spregiudicatezza, arrivismo, denaro a fiumi, sesso e mondanità. Più del rivale "Dallas", il serial di Aaron Spelling guadagnò le prime pagine delle riviste patinate e Alexis, proprio per il fatto di essere donna, rubò il primato di J.R. Ewing come cattiva per antonomasia.
Naturalmente, gli ascolti non potevano premiare "Dynasty" per sempre. Infatti, dopo la quinta stagione, iniziarono a precipitare senza rimedio. Molti legano la crisi del serial al passo falso compiuto con il cliffhanger della quinto anno, il famoso "Moldavian Massacre": fu un finale mozzafiato nel quale tutti i protagonisti furono coinvolti in colpo di stato ad opera di un gruppo di ribelli armati, che spararono all'impazzata tra gli invitati ad un matrimonio. Al termine dell'evento-shock, i Carrington giacevano riversi in pozze di sangue in mezzo a decine di altre persone colpite a morte.
Per tutta l'estate si speculò su chi fosse sopravvissuto per poi rimanere delusi e infuriati all'avvio della sesta stagione: si scoprì che si erano salvati tutti e a lasciarci la pelle erano stati solo due personaggi minori.
Lo speciale "Dynasty Reunion: Catfights & Caviar" che ho visto ieri sera è stata la celebrazione di 9 anni di "Dynasty" (la serie chiuse nel 1990, ormai in caduta libera) e molti attori dell'epoca si sono ritrovati a ripercorrere le tappe fondamentali della serie.
C'erano John Forsythe (ormai un vecchietto di quasi novant'anni), Linda Evans (con i chiari segni del bisturi), Joan Collins (se ha usato il bisturi non si vedeva molto) e gli attori che hanno interpretato i quattro rampolli Carrington: Gordon Thomson (Adam #1), Pamela Sue Martin (Fallon #1), Al Corley (Steven #1) e Catherine Oxemberg (Amanda #1). Già, perchè i ruoli di questi personaggi sono stati affidati ad altri attori, nel corso degli anni. Ci sono state le testimonianze anche di Emma Samms (Fallon #2), Pamela Bellwood (Claudia Blaisdel) e Jack Coleman (Steven #2). Tutti, ovviamente, invecchiati di brutto.
E' stato un bell'amarcord, anche per me. Infatti sono stato un grande fan di "Dynasty". Ricordo che non me ne perdevo un episodio e che, addirittura, mi scrivevo i riassunti per non smarrire il filo della storia.
Cose d'altri tempi, anni '80. Peccato non sia ancora disponibile in Dvd: esistono solo le prime due stagioni per il mercato americano e dubito che arrivino qui da noi.

Per vedere lo speciale: http://www.youtube.com/results?search_query=catfights+caviar+dynasty
Sito ufficiale: http://www.shoulderpads.net/
IMDB: http://www.imdb.com/title/tt0081856/
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Dynasty_(TV_series))
TV Show: http://www.tv.com/dynasty/show/138/summary.html

lunedì, agosto 06, 2007

Siete per sempre coinvolti

Immunità parlamentari
Articolo 68, terzo comma, della Costituzione. Domanda di autorizzazione all'utilizzazione di tabulati telefonici nei confronti del senatore Giuseppe Valentino per il reato di cui all'articolo 378 c. p. (favoreggiamento personale) nell'ambito di un procedimento penale pendente nei confronti anche di terzi (n. 32200/06 RGNR)(Doc. IV, n. 1)
Annunciata in Assemblea il 12 dicembre 2006

Trattazione
Approvazione della proposta di diniego dell'autorizzazione all'acquisizione di tabulati telefonici del senatore Valentino, nonché della proposta di diniego dell'autorizzazione all'utilizzazione di tabulati telefonici di altro soggetto per la parte relativa ai contatti con il predetto senatore. Relatore all'Assemblea il senatore Lusi.

(da http://www.senato.it/commissioni/4577/3666/101293/132948/142765/schedasedutacommissione.htm)


"Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.


E adesso imparo un sacco di cose
in mezzo agli altri vestiti uguali
tranne qual'è il crimine giusto
per non passare da criminali.


C'hanno insegnato la meraviglia
verso la gente che ruba il pane
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame.

Di respirare la stessa aria
dei secondini non ci va
e abbiamo deciso di imprigionarli
durante l'ora di libertà
venite adesso alla prigione
state a sentire sulla porta
la nostra ultima canzone
che vi ripete un'altra volta
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti
.

Per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
"

(da "Nella mia ora di libertà", Fabrizio De Andrè - Album: "Storia di un impiegato", 1973)

Partecipa al V-day

domenica, agosto 05, 2007

Una domenica d'Agosto


Solo a casa, mi sono installato un nuovo Modem/Router Wireless della D-Link. Adesso sono collegato alla rete grazie a lui.
"Solo a casa" fino ad un certo punto: c'è Floppy, la gatta che tuttora ospito, che miagola a non finire per avere un'overdose di croccantini ed io non voglio concedergliela.
Il collegamento ad Internet quindi funziona. Unico neo è che non mi sono ancora deciso a chiudere con questo contratto ADSL a consumo e passare ad una flat. Tutti gli operatori mi hanno chiamato dai loro call-center... ma non ho ancora deciso.
Ok... basta così. Erano solo brevi note di una domenica d'Agosto...

sabato, agosto 04, 2007

I miei raffeddori-lampo

EEEEETTCIUUUUUUUUUUUU!!!!
Non guarirò mai da questa rinite cronica o allergia o che diavolo altro!!!
Mi prendono questi raffreddori-lampo in qualsiasi stagione e in qualsiasi momento...
Non capisco da cosa dipenda ed ogni eseme che ho fatto (otorino, allergologo) non ha segnalato nulla che spieghi questa cosa. E intanto tiro avanti così, ringraziando l'esistenza degli antistaminici. Stranezza, poi, che la cosa si verifichi in maniera superiore il sabato...

venerdì, agosto 03, 2007

L'orrore disegnato

E' stata dura, stamattina, aprire l'home page di Repubblica e vedere una galleria di disegni dei bambini del Darfur. Le immagini prodotte dalle piccole mani parlano di morte, di massacri, di villaggi devastati e dati alle fiamme, di orrori senza fine. Uomini uccisi, donne violentate, bambini torturati. Il tutto mentre in Italia si parla di Corona o della tintarella e la stessa Chiesa si preoccupa di come scopiamo.Sono disegni che verranno consegnati alla Corte Penale Internazionale, ai fini di testimoniare quanto è accaduto (e accade) in quello sventurato paese africano e saranno quindi utilizzati contro due persone ritenute responsabili dei massacri: il ministro sudanese Ahmed Muhammed Harun e un leader delle milizie janjaweed, tal Ali Mohammed Ali Abd-al-Rahman. Entrambi sono accusati di crimini di guerra. Ricordo che il Sudan ha sempre negato le carneficine in Darfur.

Da Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Darfur):
Dal 2003 il Darfur è teatro di un feroce conflitto che vede contrapposti la locale maggioranza nera alla minoranza araba (maggioranza nel resto del Sudan). Quest'ultima è però appoggiata dal governo centrale, che è accusato di tollerare le feroci scorribande della tribù nomade-guerriera dei Janjaweed, anch'essa di origine araba.Alcuni considerano il conflitto in relazione con la questione degli approvvigionamenti petroliferi. Il Darfur e il Sudan in generale sono una delle zone col più basso reddito pro-capite dell'Africa, ma nel contempo fra le più ricche di materie prime. La China National Petroleum Company, CNPC di Pechino, compagnia petrolifera a controllo pubblico, importa dal 65 all'80% dei barili prodotti ogni giorno in Sudan, e una quota pari all'8% delle importazioni cinesi di petrolio.

A volte si devono mettere in ordine le cose del mondo. I nostri problemi quotidiani sono ridicoli in confronto a queste mostruosità. Oggi voglio fare il bravo: non mi lamenterò delle mie piccole miserie, perchè appartengo alla parte del mondo fortunata. Oggi farò esercizio di umiltà perchè, vedendo quei disegni, mi sono sentito colpevole e impotente. Colpevole di ignorare tutti i giorni queste cose: so che ci sono ma, come la maggior parte di noi, faccio finta del contrario. Impotente perchè questi orrori non li posso fermare.Dirò una cosa scontata: è proprio un brutto mondo.

http://www.unicef.it/
http://www.emergency.it
Italian Blogs for Darfur

giovedì, agosto 02, 2007

Traffico d'Agosto

Nella mia vita di pendolare esisteva una certezza: l'estate era un momento di respiro. Con la chiusura delle scuole a metà Giugno e le successive partenze per le ferie (scaglionate, naturalmente, tra Luglio ed Agosto), le strade tendevano lentamente a svuotarsi, rendendo il viaggio meno fastidioso e più scorrevole.
Quest'anno non è così e non riesco a spiegarmene i motivi: il traffico è sempre lo stesso e, addirittura, in alcuni giorni sembra pure aumentato. Mi sto facendo le code in pullman pure in piena estate. Ed ogni volta mi dico speranzoso che "la prossima settimana andrà meglio perchè la gente dovrà pur partire". Nisba. Sempre uguale.
Le spiegazioni possibili sono tre:
1) Ci sono dei lavori in corso altrove che dirottano le macchine e i Tir sulle strade che percorro io;
2) Il traffico è ulteriormente aumentato, rendendo praticamente nullo l'effetto vacanze, il che significherebbe che a Settembre non ci si muoverà più;
3) La gente non va più in ferie.
Certo è che il mito delle "città deserte" in estate (specialmente in Agosto) sembra un ricordo. Porca miseria: nemmeno in questo periodo posso evitarmi le code! Ormai è una vita da neuro, ammettendo di definirla ancora vita.
Ed io non ho nessun Cesa che dica che la mia vita è stressante e dovrei aver più soldi.

mercoledì, agosto 01, 2007

Libri per le vacanze e oltre


Dopo la lettura di "Mille splendidi soli" di Khaled Housseini, a mio giudizio superiore al precedente romanzo "Il cacciatore di aquiloni", mi sono preparato i libri per le ferie.
Quando vado in vacanza cerco sempre di portarmi delle cose leggere, romanzi da ombrellone insomma.
Quest'anno ho scelto due cose commerciali. Un buon vecchio romanzo di Ken Follett dal titolo "Un luogo chiamato libertà" e l'ultimo libro di Giorgio Faletti, "Fuori da un evidente destino" (abbastanza stroncato dalla critica). Mi faranno compagnia nelle serate di Agosto.
Per il rientro ho già pronto un librone che ha avuto delle buone recensioni in queste settimane: "La cattedrale del mare" di Ildefonso Falcones. Dicono che ricordi il meraviglioso "I pilastri della terra" di Follett. Vedremo.
Poi ho sugli scaffali il quarto e il quinto di Harry Potter (mi devo mettere in pari) e, alla fine, con l'arrivo dell'inverno, mi dedicherò a qualche libro più impegnativo (Flaubert e Tolstoj).
Leggere, leggere, leggere!

E-mail a Cesa

Ho scritto all'onorevole Cesa (cesa_l@camera.it) quanto segue:
 
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Si vergogna almeno un pochino?
No?
Allora siamo proprio messi male!
Non mi disturbo nemmeno a spiegarle cosa c'è di terribilmente ridicolo nelle affermazioni che ha fatto riguardo l'aumentare lo stipendio dei parlamentari per favorire il ricongiungimento con le loro famiglie.
Non mi spreco perchè se ha detto certe cose vuol dire che lei vive in un'altra dimensione. Peccato che da quella dimensione ci arrivino i suoi commenti.
Rifletta e si vergogni un po'.
Saluti.
P.S. - Siete una Casta. V-Day!
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Oggi leggo che ha corretto le sue affermazioni.
Probabilmente è stato sepolto dai commenti negativi e si è reso conto che certe cose, se si immaginano, è meglio non dirle.