martedì, febbraio 02, 2010

Sua Emittenza è sempre vivo

Pur di mantenere la "roba sua", il Cavaliere è disposto a tutto, servendosi del cosiddetto "decreto Romani" che prevede che lo streaming video in rete sia equiparato ad una diretta televisiva e quindi necessiti di un'autorizzazione obbligatoria che lo vincolerà. Laddove si riterrà che il copyright sia violato, il Garante oscurerà il sito. Grosso problema per YouTube e, in pratica, una forma di censura mascherata come recepimento delle direttive europee. Che anche ci starebbe. Peccato che, nel caso di Rete4 (roba sua), il Parlamento se ne sia sbattuto della voce dell'Europa (compresa Europa 7).
Il tutto, in aggiunta al fatto che per Mediaset si alza l'affollamento pubblicitario, mentre lo si abbassa per Sky. Per finire, si vietano la trasmissione dei film a luci rosse nelle ore diurne, anche se a pagamento, ed anche questo è un colpo basso per Sky, che ne ha già subito, oltre all'Iva e alla privazione della Rai dal suo bouquet.
E' vergognoso che il Capo del Governo usi il potere legislativo per legnare la concorrenza e far fruttare il suo impero mediatico, arrivando a colpire il rivale Sky, a mettere la Rai al guinzaglio, a narcotizzare La7 sin dalla culla, a farsi regalare da D'Alema il vantaggio di pagare solo l'1% sulle concessioni, a sconsigliare di fare pubblicità nei giornali suoi nemici.
Insomma, a farsi i suoi affari. Sua Emittenza è sempre vivissimo e, sfacciatamente, usa il potere per far crescere solo Mediaset. Puro conflitto di interesse.
Questo, unito alla leggi ad personam sempre più vergognose (l'ultima studiata sui pentiti, poi, grida vendetta) sono la conferma di un fatto: quando Silvio Berlusconi scese in politica si diceva che avrebbe pensato al Paese e che, pur di avere il migliore imprenditore della Galassia come premier, si poteva accettare che strizzasse l'occhio alle sue aziende, di tanto in tanto. Invece, questo personaggio del Paese se ne frega altamente e pensa solo ed esclusivamente al proprio tornaconto personale. Quando apriranno gli occhi, i suoi elettori?

venerdì, gennaio 29, 2010

Il paese del caxxo

Dal Corriere della Sera:

Volendo fare un paragone con gli altri cittadini europei, il lavoratore italiano percepisce un compenso salariale che è inferiore del 44% rispetto al dipendente inglese, guadagna il 32% in meno di quello irlandese, il 28% in meno di un tedesco, il 19% in meno di un greco, il 18% in meno del cittadino francese e il 14% in meno di quello spagnolo. I lavoratori italiani incassano dunque ogni anno retribuzioni medie tra le più basse dei paesi industrializzati, mediamente il 17% in meno della media Ocse, il cui valore è pari a 25.739 dollari

Inoltre:

Nel nostro Paese ben il 51,2% del reddito imponibile non viene dichiarato, e si conferma il Paese europeo con la più alta evasione.

I politici italiani gli italiani sono tra i più pagati in assoluto in Europa con 20.600 euro, in teoria secondi solo agli inglesi che arrivano a 20.760 euro lordi mensili, anche se va considerato che il costo della vita in Italia è molto più basso rispetto all’Inghilterra e pertanto i nostri parlamentari guadagnano in proporzione il 20% in più.

E' o non è un paese del cazzo?

mercoledì, gennaio 27, 2010

Vatti a fidare, Pd!

Non serviva un genio per capire che Casini, dopo la vittoria di Vendola, avrebbe aperto al Pdl le sue braccia per soccorrerlo nella partita Puglia. D'altronde, la strategia dell'Udc è, da oltre un mese in qua, quella di vendersi al miglior offerente. Stare in mezzo al guado, valutare con chi conviene stare in quella determinata regione e quindi allearsi con il possibile vincitore. A Pierferdi, che sia Pdl o Pd poco importa. L'importante sono le poltrone. Classico comportamento centrista, quindi democristiano della peggior specie. Come le puttane, insomma. Quindi chiedo a Bersani: val la pena collezionare una serie initerrotta di figure di merda per inseguire gente di questo tipo? Gente che, ricordo, stava nel centrodestra fino a un paio di anni fa?
Nel maledetto inseguimento dell'elettorato di centro, quell'indefinibile manipolo di voti "moderati", la sinistra ha ottenuto solo una cosa: ha perso voti e credibilità nel suo bacino naturale. Non c'è elettore di sinistra, ex-Ds o rinfondarolo che sia, che non provi delle fitte allo stomaco parlando di Pd. Insomma, per inseguire gente come il casino-Casini si sono fumati i voti loro, senza conquistare un voto degli altri. Miracoli di questa sciagurata dirigenza che da 16 anni insegue Berlusconi e scimmiotta la destra. Senza capire che chi sta a sinistra non ne può più di loro. E chi si sente di destra, preferisce votarsi gli originali e non gli imitatori.

lunedì, gennaio 25, 2010

Bravo Nichi!

Sono molto felice per la vittoria di Nichi Vendola alle primarie in Puglia. E' uno schiaffone a chi, per logiche di palazzo, voleva farlo fuori e proporre un candidato, Boccia, gradito al cerchiobottista del momento, Pierferdinando Casini. Invece, gli è andata male: Nichi ha avuto il sostegno della gente, anche quella del Pd. E' un bel messaggio per la nomenklatura del partito, per quei brontosauri fuori dal tempo e dalla società che stanno a far di conto senza l'oste. Uno smacco specie per Massimo D'Alema che, ancora una volta, non l'ha vista giusta. Non ha ancora capito che la politica si costruisce in altro modo. Quanti fallimenti dovranno ancora presentarsi perchè la smetta con le sue trame?

giovedì, gennaio 21, 2010

Italia 1992 - Italia 2010

Io me la ricordo, Tangentopoli. Mi ricordo il tifo per il pool di Milano, l'odio viscerale per una classe politica ladra, corrotta, ingorda e scellerata. Ricordo il livore per gente come Poggiolini e De Lorenzo. La copertina di "Tv Sorrisi e Canzoni" con Di Pietro e il titolo "Forza Tonino!". Ricordo i cappi in Parlamento da parte della Lega Nord. Gli editoriali al vetriolo di Feltri. Gli anatemi di Fini. Le monetine a Craxi. I fischi, la caccia alle streghe. Ricordo Paolo Brosio davanti al tribunale prendere ordini da un eccitatissimo Emilio Fede. Il neonato Tg5 che viveva della cronaca di Mani Pulite. Ricordo tutto.
E oggi vedo un Di Pietro considerato un eversore e un Craxi riportato al rango di grande statista, come se non fosse vero che aveva RU-BA-TO. Lui e tanti altri. Vedo Bossi fare il garantista, Feltri attaccare la magistratura. Vedo e mi sembra di essere finito sulla Luna. L'Italia del '92 è morta. L'Italia del 2010 è allucinante. Una Tv di merda e un branco di politici senza pudore hanno distrutto tutto quello che di buono Mani Pulite aveva portato. L'Italia del 2010, come quella degli ultimi 15 anni, si è via via dimenticata del suo rancore per i politici e della solidarietà per i magistrati. Nel '94 il decreto Biondi non passò nemmeno in un'estate con i mondiali americani, perchè agli italiani venne il vomito.
Ieri è passato al Senato il cosiddetto "processo breve", la più vergognosa delle leggi ad personam che, grazie ad una spregiudicata retroattività, permetterà all'Unto di farla franca ancora una volta. E con lui, un sacco di delinquenti. E gli italiani, senza estate e senza mondiali, non battono ciglio nemmeno in un inverno di crisi profonda come questo. Siamo ormai talmente rincoglioniti che possono farci di tutto e ne siamo contenti.
Verrà il giorno in cui la storia darà un giudizio sereno su questi anni cupi, su questi giorni indegni, su questa arroganza senza vergogna. Darà un giudizio sull'Impunibile e la sua claque di parlamentari senza principi, senza valori. Darà un giudizio sereno sul berlusconismo. Non
sarà un giudizio filtrato dal Minzolini, Fede, Mimun o Belpietro. E, sono certo, sarò un giudizio severo. C'è da vergognarsi a far storicamente parte di questo periodo. Di quest'orrida Italia del 2010.

venerdì, gennaio 15, 2010

Apocalisse haitiana

Ci si sente piccoli e miserabili assistendo all'apocalisse di Haiti.
Decine di migliaia di morti nel mezzo di una devastazione mozzafiato.
Leggo stamattina che per i blocchi stradali si stanno usando cataste di cadaveri. Inorridiamo, incapaci di razionalizzare l'emozione. Non si può usare la ragione osservando il cataclisma. Ad Haiti la catastrofe ha fatto tabula rasa di una popolazione già povera e sciagurata. E noi, quotidianamente immersi nei nostri problemi quasi sempre gestibili, facciamo i conti con la nostra realtà dicendoci che, per quanto possa andar male, non va proprio così male. Solidarizziamo con Haiti perchè, prima di tutto, sono nostri fratelli planetari. E, permettetemi,
chiediamoci ancora una volta dov'è 'sto tanto celebrato Dio.

martedì, gennaio 12, 2010

He's back

E' tornato l'uomo dell'Amore, con il suo bel calendarietto nuovo targato 2010.
Una serie di brevi considerazioni:
1) Per l'ennesima volta, chi ha creduto al dialogo resta interdetto: l'agenda, come sempre, la detta lui e, in primis, ci si occuperà di riformare la giustizia, spina nel fianco del Re, che da sempre mal la sopporta. Processo breve (anche per le persone giuridiche, tipo, ad es. Mediaset!), Lodo Alfano costituzionalizzato, legittimo impedimento, immunità parlamentare e chi più ne ha più ne metta;
2) Torna in voga, in vista delle elezioni regionali-comunali, la somma balla delle tasse e delle due aliquote. Tutte, naturalmente, a favore dei ricchi come lui o di chi le tasse già non le paga. Gli altri, quelli a reddito fisso, ci guadagneranno una pizza;
3) Nessuna parola sui fatti di Rosarno, dove abbiamo assistito all'anticamera di una pulizia etnica, di una caccia all'uomo che potrebbe piacere a qualche leghista e, probabilmente, pilotata dalla 'ndranghta;
E' tornato l'uomo dell'Amore e già mi torna l'orticaria. In questi giorni di sua assenza, chissà come mai, mi pareva che il mondo fosse più vivibile, l'aria più respirabile.

P.S. - Quanto è accaduto a Rosarno è terrificante. Le opinioni espresse da alcuni esponenti del governo pure. La violenza degli emuli del Ku-Klux-Klan, liberi di sparare pallini in quello che dovrebbe essere uno stato civile è angosciante. "Italiani brava gente" è una cazzata storica. Vorrei chiedermi cosa siamo diventati. Temo, invece, che ci siamo solo rivelati per come, in fondo, siamo.